14/05/2026
⚠️ **TRASFERIMENTO DA GENOVA A CATANIA E NIENTE NASPI: LA CASSAZIONE METTE I LAVORATORI IN UN VICOLO CIECO**
Una sentenza che dobbiamo conoscere — e che ci deve far arrabbiare nella misura giusta.
La **Corte di Cassazione**, con la **sentenza n. 10559/2026**, ha chiarito che le dimissioni a seguito di trasferimento — anche quando la nuova sede è molto distante — **non danno automaticamente diritto alla NASpI**. [Federprivacy](https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/quando-disattivare-la-casella-e-mail-di-un-dipendente-cessato-la-risposta-del-garante-privacy)
📌 **Il caso concreto:** un dipendente trasferito da **Genova a Catania** aveva deciso di dimettersi, ritenendo impossibile svolgere le proprie mansioni a una distanza così elevata dalla residenza, dagli affetti e dalla propria vita. La Corte d'Appello gli aveva riconosciuto la NASpI, considerando la grande distanza sufficiente a configurare una giusta causa. La Cassazione ha ribaltato tutto. [Federprivacy](https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/quando-disattivare-la-casella-e-mail-di-un-dipendente-cessato-la-risposta-del-garante-privacy)
📌 **Perché?** Secondo la Suprema Corte, non basta la difficoltà oggettiva. Oltre alla distanza geografica serve un **inadempimento contrattuale del datore di lavoro**. Il trasferimento giustifica le dimissioni solo se non è sorretto da **reali e attuali esigenze tecniche, organizzative e produttive**, come richiesto dall'**art. 2103 c.c.** [Federprivacy](https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/quando-disattivare-la-casella-e-mail-di-un-dipendente-cessato-la-risposta-del-garante-privacy)
In pratica: se l'azienda ha trasferito il lavoratore rispettando formalmente la legge, anche se lo ha sradicato dalla propria vita, **il lavoratore perde il diritto all'indennità**.
📌 **Cosa significa per noi?** Che un trasferimento può essere usato come strumento di pressione — per spingerti a dimetterti senza costi per l'azienda e senza tutele per te. Solo quando il trasferimento è improvviso, punitivo, privo di reali esigenze aziendali — magari dopo contrasti con il datore — o rende concretamente impossibile assistere un familiare disabile, le dimissioni potranno essere considerate "coatte" e dare diritto alla NASpI. [Federprivacy](https://www.federprivacy.org/informazione/primo-piano/quando-disattivare-la-casella-e-mail-di-un-dipendente-cessato-la-risposta-del-garante-privacy)
Come CGIL lo diciamo chiaramente: **prima di dimettersi a seguito di un trasferimento, è fondamentale rivolgersi al sindacato.** Dobbiamo verificare insieme se il trasferimento è legittimo, se esistono gli estremi della giusta causa, e come tutelarti concretamente.
Non lasciare che una sentenza tecnica ti privi dei tuoi diritti per mancanza di informazione.
Per