Vietri Attiva

Vietri Attiva Comitato per la tutela, difesa e valorizzazione dell'integrità del Territorio Vietrese, bene iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco.

Il Comitato opera per fini di promozione a tutela dell’Ambiente e del Territorio del Comune di Vietri sul Mare, per l’esclusivo soddisfacimento di interessi della collettività di valore e rilevanza costituzionale.

07/06/2026

E' la Costiera amalfitana meno raccontata ma sempre più urgente, ad essere emersa dalla X edizione del Premio Francesca Mansi per l’Ambiente

📡 ANTENNE A IACONTI E DRAGONEA: È ARRIVATO IL MOMENTO DELLA TRASPARENZADa anni i cittadini di Dragonea e Iaconti segnala...
31/05/2026

📡 ANTENNE A IACONTI E DRAGONEA: È ARRIVATO IL MOMENTO DELLA TRASPARENZA

Da anni i cittadini di Dragonea e Iaconti segnalano la crescente concentrazione di impianti di telecomunicazione sul territorio.

Già nel 2022 furono denunciate nuove installazioni di moduli ripetitori e vennero richiesti controlli e verifiche sulle autorizzazioni.

Oggi una recente sentenza del TAR riporta l'attenzione sull'area di Iaconti, evidenziando criticità relative a un impianto radiofonico e imponendo al Ministero di riesaminare il procedimento.

Non vogliamo alimentare paure o allarmismi.

Vogliamo però risposte chiare.

🔹 Quanti impianti sono attualmente presenti tra Dragonea e Iaconti?

🔹 Tutte le installazioni risultano autorizzate e conformi?

🔹 Esiste una mappatura pubblica aggiornata degli impianti?

🔹 Sono disponibili i dati sui controlli effettuati e sul monitoraggio dei campi elettromagnetici?

La salute pubblica, la tutela del territorio e il diritto dei cittadini ad essere informati vengono prima di tutto.

Per questo chiediamo al Comune di rendere pubblica tutta la documentazione disponibile e di promuovere un incontro aperto con cittadini, tecnici competenti ed enti preposti ai controlli.

La trasparenza non deve spaventare nessuno.

Comitato Vietri Attiva

25/05/2026

Con le prime ondate di calore estremo del 2026 che stanno interessando diverse città italiane, torna al centro del dibattito il tema delle isole di calore urbane, accentuate dalla presenza diffusa di asfalto e cemento. Diversi studi indicano come l’incremento del verde urbano possa contribuire a ridurre sensibilmente le temperature percepite, con effetti diretti su vivibilità e salute pubblica.

In questa direzione si inserisce il percorso di depavimentazione avviato dal Comune di Genova. La giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, l’adesione al progetto “Biofear”, iniziativa promossa da un network di università e centri di ricerca italiani finalizzata ad aumentare la presenza di verde negli spazi urbani.

Già ad aprile il Consiglio comunale aveva approvato una delibera di modifica del Piano urbanistico comunale introducendo un sistema di incentivi economici per gli interventi di depavimentazione anche da parte dei privati.

Con il termine “depavimentazione” o “depaving” si indica la rimozione dell’asfalto da spazi urbani pubblici o privati e la sua sostituzione con suolo naturale, aiuole, giardini o superfici drenanti. L’obiettivo principale è la riduzione dell’effetto isola di calore.

La sostituzione dell’asfalto con terreni permeabili consente inoltre di migliorare la capacità di assorbimento delle acque piovane e favorire l’evapotraspirazione, contribuendo al raffrescamento naturale degli ambienti urbani e riducendo il deflusso verso la rete fognaria.

Secondo diversi studi, gli interventi di depavimentazione possono produrre anche effetti sulla biodiversità urbana, creando habitat più favorevoli per insetti e avifauna, oltre a incidere sul benessere psicologico dei cittadini grazie a una maggiore presenza di elementi naturali nello spazio pubblico. In Italia la pratica è già diffusa in diverse città, anche se Genova è tra le amministrazioni che hanno scelto di integrarla in modo strutturale nella pianificazione urbanistica.

Foto credit: Emanuela Zampa/Getty Images

18/05/2026

📌 La Pubblica Amministrazione può restare in silenzio davanti a un’istanza del cittadino?

⚖️ Il TAR ribadisce un principio fondamentale: l’inerzia della PA non è una risposta. Anche quando la richiesta appare inammissibile o infondata, l’Amministrazione è comunque tenuta a concludere il procedimento con un atto espresso.

📝 Una pronuncia importante per comprendere meglio diritti dei cittadini, obblighi amministrativi e responsabilità degli enti pubblici.

👉 https://gdc.ancidigitale.it/silenzio-della-pa-e-obbligo-di-provvedere-il-tar-ribadisce-che-ogni-inerzia-va-comunque-definita-con-un-atto-espresso/

Martedì 19 maggio 2026 qlle ore 17:00
17/05/2026

Martedì 19 maggio 2026 qlle ore 17:00

15/05/2026

LA CANZELLAZIONE DI UN PAESE
di Antropologia da bar

Nel silenzio più assoluto inglesi, olandesi, belgi e tedeschi si stanno comprando praticamente tutti gli immobili umbri e toscani.

Qualche anno fa si trattava soprattutto di casali rustici con annesso terreno - vigneti, uliveti - ora invece di appartamenti o intere palazzine storiche nei borghi o nelle cittadine.

Buttate un occhio ai citofoni. Si stanno formando delle vere e proprie "enclaves" nordeuropee nei borghi medievali italiani. Ci sono alcuni paesi in cui per le strade si parla praticamente solo olandese. Sperimentato di persona.

La Puglia, l'Abruzzo o la Sabina sono già sulla buona strada. Come l'Appennino centro-settentrionale.

Ovviamente la questione è l'abissale divario del potere d'acquisto, il bisogno impellente di liquidità degli italiani, nonché la necessità di liberarsi alla svelta di case che ormai sono solo costose zavorre impossibili da mantenere.

Si tratta perlopiù di case di famiglia messe sul mercato immediatamente dopo la scomparsa di nonni o genitori anziani; le case dei ricordi e dei legami cui la plebe rinuncia senza fiatare, senza la possibilità di fermarsi a riflettere sulle inquietanti implicazioni perché strangolata da una contingenza socio-politica ad essa integralmente e deliberatamente avversa.

Contingenza che ha fatto emergere il sempre più diffuso abominio delle n**e proprietà.

Porre in saldo cose e persone con la sola clausola dell'attesa e l'ovvia ma sottaciuta speranza, tra i due contraenti, della repentina dipartita dell'inquilino.

Le pratiche sono veloci perché i nordeuropei non trattano i prezzi, non fanno "offerte", acquistano quasi senza discutere e ciò li fa ovviamente preferire come acquirenti.
Molti venditori specificano alle agenzie di optare per quel tipo di utenza, rapida, affidabilissima.

Un'utenza affamata di colore locale e di quell'inesistente "italian way of life" che popola da sempre i sogni illusori e semplicistici del settentrionale.

Una svolta che il nordico, il più delle volte (ma non sempre) decide di regalarsi raggiunta l'età dell'opulenta pensione.

Un sogno emancipatorio da quello stesso ordine mercantilistico e utilitario col quale il settentrionale ha afflitto se stesso e l'intero pianeta.

Questi acquirenti, poi, affidano le sovraprezzate ristrutturazioni a ditte locali che gli consegnano l'immobile in condizioni perfette e pronto per l'insediamento immediato, alimentando quello strombazzato vantaggio dell'indotto che, trasversalmente, la nostra politica ha posto come fonte elettiva di entrature per l'Italia.

I ricchi spendono e da ciò si guadagnerebbe tutti. Una legge della giungla gentile e inclusiva che contribuisce alla generalizzata cancellazione del Paese.

80% spiaggia libera e spiaggia libera attrezzataUna vera rivoluzione
13/05/2026

80% spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata

Una vera rivoluzione

È un cambiamento radicale. Abbiamo approvato la proposta per far sì che l’80% del litorale di Bacoli diventi spiaggia libera o spiaggia libera attrezzata. Una rivoluzione civile. E di civiltà. Siamo tra gli esempi più virtuosi per la difesa dell’arenile libero in Campania. Ed in Italia.

È la battaglia più giusta di tutte.

Perché in una terra in cui il mare e le spiagge erano diventate proprietà privata da tramandare di padre in figlio, tra poche figlio, l’adozione del nuovo PAD in giunta comunale a Bacoli è un atto di rottura con un passato in cui i beni demaniali erano oggetto di logiche elettorali e clientelari. Senza una visione d’insieme ma divisi a svantaggio della comunità. E così un bene di tutti è diventato proprietà di pochi.

Ecco perché questo delibera da una valore enorme.

Ora inizierà il confronto con la città, con le associazioni dei bagnanti, con l’imprenditoria, con i lavoratori, con le forze politiche, sociali. Abbiamo voluto che sia impegnato il massimo del tempo disponibile per ascoltare ogni parere: la comunità potrà farlo diffusamente nei prossimi 60 giorni. Dopo, una volta accolte ed esaminate tutte le istanze, porteremo il PAD in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

Stiamo scrivendo una pagina di storia, attesa da sempre. Abbiamo l’obiettivo di assicurare spiagge liberate, con servizi. E fornendo servizi, con chioschi capace di assicurare lavoro e confort per i cittadini che potranno finalmente vivere liberamente il mare.

Ringrazio l’assessora Teresa Scotto di Luzio, il presidente della commissione Vittorio Ambrosino, gli uffici e quanti stanno lavorando per raggiungere questo straordinario obiettivo. Insieme, ci riusciamo. Un passo alla volta.

Indirizzo

Via Diego Taiani, 62
Vietri Sul Mare
84019

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