25/05/2026
La vittoria è sfumata a soli cinque minuti dal termine, ma davanti a un grande gol come quello del pareggio c’è solo da alzarsi in piedi e applaudire, senza andare a ricercare sbavature.
Quello maturato all'Arechi è un risultato giusto, arrivato al termine di una partita equilibrata e contro una squadra vera, una partita in cui ognuno ha messo in campo le armi che aveva.
È emersa per la prima volta, in maniera evidente, la stanchezza fisica che ha inevitabilmente condizionato l'ultimo quarto d'ora mostrando una Salernitana stremata da un cammino incredibile: cinque gare in quindici giorni, tutte vissute con la qualificazione in bilico. Un percorso che inizia a pesare non solo sulle gambe, ma anche sulla mente. Una dinamica che non è capitata al Brescia, che ha potuto invece beneficiare di un ampio turnover nel turno infrasettimanale grazie a una qualificazione che aveva già ampiamente ipotecato.
Sarebbe un grave errore, però, lasciarsi deprimere proprio ora, a due giorni dal ritorno in terra lombarda.
C'è una qualificazione ancora aperta, una partita ancora tutta da giocare e, finalmente, un regolamento che ci concede qualche chance in più.
Per l'impresa servirà tanta personalità, coraggio e anche un pizzico di fortuna, ma abbiamo l'obbligo di provarci fino in fondo. Noi fuori e loro in campo.
Se non dovessimo farcela, sarà solo per mano di una squadra che si sarà dimostrata più brava sul campo.
Per questo l'esito non dovrà in alcun modo condizionare il giudizio complessivo su questa stagione, sia che si parli della squadra e dello staff tecnico, sia che si guardi alla società. Anche in caso di verdetto negativo, saremmo comunque in presenza di una grande, enorme differenza rispetto alle ultime due stagioni: una base solida su cui costruire il futuro e un ambiente compatto da difendere.
Un patrimonio del genere non possiamo permetterci di distruggerlo: non dobbiamo farlo noi e non deve farlo la proprietà.
Ma è ancora presto per parlarne, adesso è il momento di mettere lo zaino in spalla, scaldiamo i motori e andiamo a provarci.