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Una di quelle gare dalle quali fai fatica a ricavare spunti per un'analisi: br**ta e, per larghi tratti, imbarazzante, p...
30/08/2026

Una di quelle gare dalle quali fai fatica a ricavare spunti per un'analisi: br**ta e, per larghi tratti, imbarazzante, poverissima di contenuti tecnici e tattici.

Ma tutto ciò che c'è intorno è persino più preoccupante di ciò che si vede in campo.

Dal caso Matino alle dichiarazioni post-partita di Cosmi e Faggiano, tra risposte confuse, contraddizioni, nervosismo e continui tentativi di tergiversare, emerge soprattutto una sensazione: alla seconda giornata siamo già dentro un clima da "tutti contro tutti". Società, dirigenti, allenatore, calciatori, tifosi... ognuno sembra andare per la propria strada.

Eppure, tra tante non-risposte, Faggiano involontariamente qualcosa l'ha detta: non può e non vuole rispondere a tutto, perché sopra di lui ci sono altre persone. Benissimo.

Allora si decidano a parlare quelle persone. Spieghino quali linee guida siano state date per affrontare questa stagione, a prescindere dalla già nota volontà della proprietà di cedere il club.

Il tifoso deve poter capire cosa gli viene chiesto di sostenere. Deve avere gli elementi per decidere se arrabbiarsi oppure no, se continuare a presenziare allo stadio o se disertare. Se credere che esista realmente un progetto sportivo oppure prendere semplicemente atto della situazione e comportarsi di conseguenza.

Perché, se anche rinnovare il contratto a calciatori che, ancora oggi, sono tra i migliori elementi presenti in rosa rappresenta un "problema da risolvere" ai piani superiori, allora forse bisogna iniziare a prendere atto che il calcio, in tutti i ragionamenti che vengono fatti seduti attorno a quel tavolo, c'entra molto meno di quanto vorremmo credere
E forse è proprio questa la risposta più importante arrivata ieri sera.

Non quella che avremmo voluto sentire.

Ma quella che dovremmo finalmente accettare.

Senza mischiare i piani, senza condannare tecnicamente la squadra dopo 180 minuti, ma tenendo conto del fatto che anche un eventuale miglioramento non cancellerebbe quanto accade in società, perché tutto ciò, alla fine, continuerà a condizionarne il rendimento.

25/08/2026

Ci sarebbero tante considerazioni e premesse da fare, ma finiremmo nel già detto.
Dovremmo chiedere di andarsene a una proprietà che da mesi cerca in ogni modo di vendere? Di fatto, restano per causa di forza maggiore.

Parliamo dell'improvvisazione? Lo scrivevamo dieci giorni fa: da una squadra quasi completa siamo arrivati all’esordio costretti a schierare tre calciatori arrivati il giorno prima e palesemente fuori condizione. Un mercato che non ha colmato le lacune ma ne ha create di nuove.
E basta con l’alibi dei paletti economici: il monte ingaggi, seppur ridotto, si attesta intorno ai 7 milioni, cifra comunque sufficiente in Serie C.

Poi ci sono le idee, almeno teoriche, di Cosmi, puntualmente sconfessate dal mercato di Faggiano: le responsabilità del DS sono evidenti perché anche in questo contesto si poteva e doveva fare meglio. Ma Faggiano sta facendo mercato per Cosmi o per il suo successore?

Cosmi non ha dato un organizzazione e certe scelte hanno acuito i problemi: Villa spostato sull’altro versante pur di non schierare Longobardi; le uniche tre punte disponibili schierate tutte insieme, salvo poi toglierne una all’intervallo. Un Djibril impalpabile preferito a Di Vico. E, già che ci siamo, dateci notizie del desaparecido Mastrovito. Se non giocano nemmeno in piena emergenza quando li vedremo?
Poi quel «meglio che non parlo» nel post-partita, che fa il paio con giocatori scontenti e rapporti con l’allenatore che sarebbero già deteriorati: siamo già in presenza di una crisi che va ben oltre il campo.

A questo punto è facilmente pronosticabile un ribaltone tra qualche settimana. E già sentiamo in lontananza la frase: «È stato confermato per volere della piazza».
Una piazza mai ascoltata che però viene chiamata in causa quando c'è da scaricare responsabilità e colpe altrui.
Ricominciamo ingoiando l’ennesimo boccone amaro in una Serie C che sta diventando sinonimo di feste di paese in tutta la regione.
Quindi senza troppi giri di parole: se pensate di essere nel posto sbagliato siete pregati di andare via. Questo vale per tutti. Chi resta si assume le proprie responsabilità.
Non saremo l'alibi di nessuno.

Il Presidente, il Consiglio Direttivo e gli iscritti tutti esprimono le più sentite condoglianze e vicinanza fraterna al...
20/08/2026

Il Presidente, il Consiglio Direttivo e gli iscritti tutti esprimono le più sentite condoglianze e vicinanza fraterna all'amico Vincenzo e alla famiglia Avallone per la dipartita della caro Maestro Luigi.

Ci eravamo lasciati sugli spalti vuoti del Rigamonti con la consapevolezza di non essere tra le macerie, ma con una base...
14/08/2026

Ci eravamo lasciati sugli spalti vuoti del Rigamonti con la consapevolezza di non essere tra le macerie, ma con una base da cui ripartire, una squadra da puntellare, un entusiasmo ritrovato, un legame ricucito tra campo e città. Serviva un passo ulteriore da parte della proprietà: chiarezza, programmazione, volontà di costruire a prescindere dagli investimenti.

All'alba della nuova stagione una sola componente ha mantenuto quella posizione: Salerno.

I numeri sono cresciuti rispetto allo scorso anno, confermando quanto questa piazza sappia rispondere quando percepisce appartenenza e speranza.

Di contro assistiamo all’ennesima partenza con il freno a mano tirato.

Paletti economici rigidi, difficoltà nel chiudere anche ingaggi modesti e una squadra che, anziché essere puntellata, è stata quasi stravolta. È emblematico che quasi tutti gli acquisti di gennaio siano stati messi alla porta, così come è altrettanto difficile comprendere il mancato rinnovo di diversi contratti in scadenza.

Sappiamo che davanti alla sede permane idealmente il cartello “vendesi” e che questo condizioni strategie e investimenti. Ma ciò non significa che, anche in queste condizioni, non si possa fare qualcosa in più.

Preoccupa il malessere che traspare da Cosmi, che ricorda vagamente quello di Paulo Sousa e, in parte, quello di Raffaele dopo l’esordio col Sorrento.
Quando certe sensazioni ritornano, forse bisognerebbe interrogarsi sulle cause. Si è perso tempo, si è perso un prezioso vantaggio.

Tutto ciò è alla base del vero peccato originale, cioè aver smorzato un entusiasmo riconquistato con fatica.

Non servivano rivoluzioni o investimenti impossibili. Sarebbe bastato dare continuità, conservare una base e migliorarla. Tanto più in un campionato che, almeno oggi, non sembra avere una battistrada designata, pur presentando poche squadre “materasso”.

La tifoseria, intanto, il suo passo lo ha fatto.
Anzi, ne ha fatto anche uno in più.

“Il mare l’ha custodita, tocca a noi onorarla" hanno detto.

No, a custodirla e ad onorarla da 107 anni è la nostra gente.

Ecco, che non resti uno sterile spot: c'è tempo per rimediare... onoratela anche voi.

08/08/2026

Il resto è rumore di sottofondo.
03/08/2026

Il resto è rumore di sottofondo.

C'è stato un tempo in cui si indossava una sola maglia per tutta la carriera. Un tempo in cui bastava un braccio alzato ...
31/07/2026

C'è stato un tempo in cui si indossava una sola maglia per tutta la carriera.
Un tempo in cui bastava un braccio alzato per mandare un attaccante in fuorigioco.
Un tempo in cui, se un difensore si azzardava a partire palla al piede, dagli spalti o dai compagni partiva subito la battuta: "Ma chi ti credi di essere, Baresi?"

E poi c'era lui.

Un uomo che, a 34 anni, venticinque giorni dopo la rottura di un menisco, scendeva in campo nella finale di un Mondiale con la fascia di capitano al braccio.

Non aveva bisogno di parlare. Gli bastava esserci ed arrivare una frazione di secondo prima dell'avversario.

Franco Baresi non è stato soltanto uno dei più grandi difensori della storia: è stato il simbolo di un calcio romantico che non esiste più.

Termina stasera un mese fatto di fatica, sorrisi ed emozioni.Abbiamo iniziato il 22 giugno con il Memorial, per poi pros...
24/07/2026

Termina stasera un mese fatto di fatica, sorrisi ed emozioni.

Abbiamo iniziato il 22 giugno con il Memorial, per poi proseguire con i tornei dedicati a tre diverse fasce d'età.

Dietro ogni partita, ogni premio consegnato e ogni momento di festa ci sono persone che hanno scelto di mettersi a disposizione, regalando il bene più prezioso che hanno: il proprio tempo.

Come gruppo, abbiamo sostenuto interamente l'organizzazione dei tornei e offerto i premi, perché crediamo che ogni iniziativa debba essere un'occasione per lasciare qualcosa di concreto alla comunità.

Le quote raccolte dalle iscrizioni sono confluite in un fondo della parrocchia e serviranno a sostenere i futuri interventi di riqualificazione del centro pastorale parrocchiale.

Fin dalla nostra fondazione abbiamo sempre creduto in un'idea semplice, ma per noi fondamentale: la passione per la Salernitana che ci unisce, se resta chiusa dentro uno stadio o si limita a novanta minuti, è una passione incompleta. Acquista il suo significato più profondo quando diventa servizio, presenza e responsabilità verso la comunità che viviamo ogni giorno.

Per noi "appartenenza" significa anche questo: esserci quando c'è da costruire, aiutare e lasciare qualcosa di buono a chi verrà dopo di noi.

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, collaborato e creduto in questo percorso. Insieme abbiamo dimostrato, ancora una volta, che una passione può diventare qualcosa di molto più grande.

Perché i colori che portiamo nel cuore trovano il loro senso più bello quando riescono a fare del bene.

Con i tornei l'appuntamento è per l'anno prossimo... ora venite a tifare con noi! 🇱🇻

24/07/2026

L'Australia batte il Messico e porta a casa l'ultimo trofeo di questa estate!

Siamo giunti all'ultimo atto di questo torneo, ecco il programma delle finali🗓️ VENERDÌ 24 LUGLIO Finale 3° posto 🕗 20.0...
23/07/2026

Siamo giunti all'ultimo atto di questo torneo, ecco il programma delle finali

🗓️ VENERDÌ 24 LUGLIO

Finale 3° posto
🕗 20.00
PORTOGALLO 🆚 COLOMBIA

Finalissima
🕘 21.00
AUSTRALIA 🆚 MESSICO

Al termine delle gare si terrà la premiazione.

Indirizzo

Vietri Sul Mare
84019

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