18/10/2026
Tre indizi fanno una prova, tre partite dallo stesso andamento certificano che la Salernitana fatica a trovare un’identità, si affida agli spunti dei singoli e continua a mancare una trama riconoscibile, mentre in panchina il nervosismo di Cosmi cresce, fino a coinvolgere persino i propri collaboratori.
Nel post partita arrivano anche le critiche ai tifosi, accusati di essere troppo duri con i calciatori; a noi pare che sia proprio lui invece a reagire in maniera scomposta e plateale ad ogni errore.
E non si risparmia neanche sul "ring" della sala stampa dove arriva con un atteggiamento sbagliato e poco rispettoso.
A scanso di equivoci lo ribadiamo ancora una volta: Cosmi non è l'unico responsabile della situazione attuale. Ma la serata di ieri lascia più di una perplessità e apre inevitabilmente una riflessione.
Passino il non gioco, gli errori nelle scelte e un bottino di appena 14 punti in 10 giornate. Passino le prestazioni deludenti e le difficoltà nel dare un’identità alla squadra. Ma prendersela con chi paga il biglietto, sostiene la Salernitana e ha il diritto di manifestare la propria delusione no, non è un'opzione soprattutto per un allenatore esperto come Cosmi.
Magari, nel merito, qualche sua considerazione sarà anche condivisibile. Ma lasciamo che a dirlo siano altri tifosi. A chi siede in panchina spetta il compito di dare risposte sul campo, non di alimentare lo scontro con chi la squadra la sostiene ogni settimana.
Il suo cammino è arrivato al capolinea?
Non lo sappiamo, così come non sappiamo se sia la scelta giusta. Ma certamente a pesare non saranno soltanto i risultati e una squadra che continua a non convincere.