30/08/2026
Una di quelle gare dalle quali fai fatica a ricavare spunti per un'analisi: br**ta e, per larghi tratti, imbarazzante, poverissima di contenuti tecnici e tattici.
Ma tutto ciò che c'è intorno è persino più preoccupante di ciò che si vede in campo.
Dal caso Matino alle dichiarazioni post-partita di Cosmi e Faggiano, tra risposte confuse, contraddizioni, nervosismo e continui tentativi di tergiversare, emerge soprattutto una sensazione: alla seconda giornata siamo già dentro un clima da "tutti contro tutti". Società, dirigenti, allenatore, calciatori, tifosi... ognuno sembra andare per la propria strada.
Eppure, tra tante non-risposte, Faggiano involontariamente qualcosa l'ha detta: non può e non vuole rispondere a tutto, perché sopra di lui ci sono altre persone. Benissimo.
Allora si decidano a parlare quelle persone. Spieghino quali linee guida siano state date per affrontare questa stagione, a prescindere dalla già nota volontà della proprietà di cedere il club.
Il tifoso deve poter capire cosa gli viene chiesto di sostenere. Deve avere gli elementi per decidere se arrabbiarsi oppure no, se continuare a presenziare allo stadio o se disertare. Se credere che esista realmente un progetto sportivo oppure prendere semplicemente atto della situazione e comportarsi di conseguenza.
Perché, se anche rinnovare il contratto a calciatori che, ancora oggi, sono tra i migliori elementi presenti in rosa rappresenta un "problema da risolvere" ai piani superiori, allora forse bisogna iniziare a prendere atto che il calcio, in tutti i ragionamenti che vengono fatti seduti attorno a quel tavolo, c'entra molto meno di quanto vorremmo credere
E forse è proprio questa la risposta più importante arrivata ieri sera.
Non quella che avremmo voluto sentire.
Ma quella che dovremmo finalmente accettare.
Senza mischiare i piani, senza condannare tecnicamente la squadra dopo 180 minuti, ma tenendo conto del fatto che anche un eventuale miglioramento non cancellerebbe quanto accade in società, perché tutto ciò, alla fine, continuerà a condizionarne il rendimento.