18/06/2026
Lo sciopero nazionale delle Farmacie Comunali che si è svolto ieri rappresenta un segnale forte, importante e non trascurabile
Alla base della mobilitazione vi è, ancora una volta, il mancato rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, fermo da troppo tempo e non più in grado di rispondere alle esigenze professionali, economiche e organizzative dei farmacisti e degli altri lavoratori del settore.
La grande partecipazione registrata dimostra quanto il disagio sia diffuso. I farmacisti e i lavoratori interessati hanno scelto di manifestare perché ritengono fondamentale richiamare l'attenzione sulla necessità di riconoscere il valore del proprio lavoro.
È evidente che ogni giornata di sciopero comporta inevitabilmente difficoltà per l'utenza e per i cittadini che quotidianamente si affidano alle farmacie per l'accesso ai farmaci, ai servizi e alle prestazioni sanitarie territoriali. Proprio per questo motivo la protesta assume un significato ancora più rilevante: nessuno sceglie con leggerezza di interrompere un servizio essenziale.
Negli ultimi anni il ruolo professionale del farmacista e le attività delle farmacie sono profondamente cambiate, ampliando in modo significativo le responsabilità e le competenze richieste ai professionisti: screening, campagne vaccinali, telemedicina, servizi di prevenzione, presa in carico dei pazienti cronici e supporto alla medicina territoriale.
A fronte di questa evoluzione, i lavoratori chiedono che anche il nuovo riconosca adeguatamente professionalità, responsabilità, formazione continua e prospettive di crescita.
È necessario arrivare rapidamente a una soluzione positiva della trattativa, non dilapidando il prezioso ed insostituibile patrimonio umano rappresentato dai farmacisti italiani, reale fattore di qualità e valorizzazione della rete farmaceutica italiana
La parte datoriale ha interesse a valorizzare il capitale umano che rappresenta il principale fattore di qualità e competitività delle farmacie pubbliche. Le organizzazioni sindacali, dal canto loro, hanno il compito di garantire ai lavoratori condizioni economiche e professionali adeguate alle nuove sfide del settore.
FuturPharma auspica che le parti riprendano il confronto con spirito costruttivo e senso di responsabilità, garantendo totale dignità professionale per le nuove sfide che riguardano la centralità del ruolo professionale del farmacista. Un accordo equilibrato e innovativo che guardi al nuovo contratto, individuando, non solamente un costo o una pura rivendicazione salariale, ma un reale INVESTIMENTO strategico sul futuro della professione e del posizionamento della farmacia italiana nei nuovi asset della sanità territoriale. Una nuova opportunità per i lavoratori, per le aziende, per le istituzioni e soprattutto per i cittadini, che hanno bisogno di una rete di farmacie moderne, efficienti, valorizzate e pienamente integrate nel sistema sanitario del futuro.