20/06/2026
Una mattina speciale
Tra le fronde dei lecci che da quasi un secolo custodiscono la memoria dei caduti della Grande Guerra e vegliano sul paesaggio che si ammira dal magnifico Belvedere del Parco della Rimembranza di Vico del Gargano (un paesaggio che forse potremo contemplare ancora per poco nella sua integrità ) abbiamo vissuto un momento di rara intensità.
È un luogo in cui un leccio secolare custodisce la storia di un antico convento francescano, un bosco conserva lo spirito dei soldati caduti in guerra, e un paesaggio di ulivi, paesi e mare ti avvolge, chiedendoti di fermarti e di ammirarlo.
In questo scenario straordinario abbiamo vissuto le emozioni della musica grazie ai Maestri di Melos Aureum — Michele Castelluccia, Ernesto Maiorano, Mario Manicone e Michele Augelli — che con sensibilità e talento hanno saputo dialogare con il luogo e con la sua storia, accompagnati dal canto degli uccelli e dal frinire delle cicale.
Un grazie particolare all'amico Francesco Mastromatteo, anima e motore di questi eventi, all'Accademia Filarmonica Melos Aureum, ai musicisti, ai partecipanti e a tutti coloro che, da cinque anni, condividono con noi questo percorso.
E un grazie speciale a Ida d'Errico, che con la sua passione e il suo amore per il Gargano sa dare voce agli alberi, agli animali, alle pietre e alle storie che abitano questa terra. Attraverso il suo sguardo, la natura non è soltanto un paesaggio da osservare, ma un racconto da ascoltare.
Grazie a lei abbiamo riflettuto sul significato simbolico del leccio, albero di forza, resistenza, continuità e memoria. È stato anche un momento per riaffermare il nostro impegno nella tutela di questo patrimonio naturale e culturale: una bellezza preziosa e fragile, che merita di essere conosciuta, amata e difesa.
Continuiamo insieme a custodire la memoria, la natura e la bellezza.