22/08/2022
Comunicato Stampa: IL NOSTRO "SOS" PER UNA RISPOSTA POLITICA IMMEDIATA
Sos, una scritta umana, un allarme lanciato attraverso i nostri corpi in piazzale Siani per chiedere risposte immediate alla politica. Circa 300 cittadine e cittadini che non vogliono arrendersi a un sopruso, stanchi di una classe dirigente che ci ha lasciato fino ad ora come una "nave senza nocchiere in gran tempesta".
Non abbiamo più voglia né tempo di aspettare, viviamo una situazione di emergenza che deve essere risolta e adesso. È arrivato il momento che la politica si svegli e si attivi per dare risposte complesse e concrete ai bisogni della nostra comunità.
Dopo il flash-mob una delegazione del presidio, come da accordi, ha incontrato il sindaco Aiello per sottoporgli un documento che analizza le problematiche territoriali in relazione alla vicenda del Pronto Soccorso. Abbiamo chiesto in particolare al primo cittadino, come garante della salute e della sicurezza del comune:
- La revoca della delibera 53/2012
- La revisione del Piano Ospedaliero Regionale che porti a riaprire il Pronto Soccorso e rilanci allo stesso tempo il presidio ospedaliero tutto.
Il sindaco ha raccolto le istanze del Presidio, e si confronterà con i consiglieri comunali in giornata. Ha dichiarato che la demolizione dell'ospedale di Vico sia stata una scelta politica errata che viene da lontano; ha ammesso anche che la politica locale sia stata remissiva nel frenare questo smantellamento. Ha però tenuto a difendere il lavoro della sua amministrazione dicendo: "Non siamo rimasti fermi. Ho avuto un incontro con De Luca e devo dire che non ho avvertito alcuna sensibilità. Ho incontrato i dirigenti dell' ASL con cui abbiamo salvato l'ambulatorio di Moiano e allontanato altre possibili chiusure, ma sul pronto soccorso sono stati sordi. Oggi bisogna alzare l'asticella: la protesta va estesa agli organi preposti in particolare alla politica regionale, io sono disposto a metterci la faccia, verró ovunque con la striscia tricolore se necessario".
Al termine il sindaco si è impegnato a organizzare un incontro col nuovo dirigente ASL Na3 Sud Russo, con una delegazione di consiglieri di maggioranza e minoranza, e una rappresentanza del presidio civico.
IL TESTO DEL DOCUMENTO:
Vico Equense 22.08.2022
Al Sindaco della Città di Vico Equense, dott. Giuseppe Aiello.
Egregio sig. Sindaco
Il comune di Vico Equense è il più vasto e popoloso della Pen*sola Sorrentina, con un territorio di ben 31 Kmq che va dal livello del mare fino a quota 1400 in; un territorio dalla viabilità difficile, che per giunta consta di una popolazione sempre più anziana.
Un territorio con siffatte caratteristiche sta per perdere il suo Ospedale e di conseguenza il Pronto Soccorso.
Lo svantaggio nella viabilità e negli spostamenti è un dato riconosciuto, e perciò è di vitale importanza per la popolazione di Vico Equense la presenza di una struttura di ricovero e cura ospedaliera dotata di Pronto Soccorso.
Infatti la mobilità difficile ostacola una tempestiva accessibilità sia al costruendo Ospedale Unico della Pen*sola Sorrentina, sia al presidio ospedaliero di Castellammare di Stabia.
Per tali motivi sin dagli anni '60 e '70 Vico Equense era considerato "sede disagiata” in merito all'istituzione e al potenziamento di alcuni servizi, per cui si incentivava la creazione di sedi distaccate per svariate attività e servizi di pubblica utilità.
Nulla è cambiato da allora per quanto conceine viabilità e trasporti interni ed esterni al Comune. Anzi, le condizioni si sono addirittura aggravate a causa del maggior volume di traffico veicolare privato. Per non parlare dell'esasperante problema del traffico eccessivo che affligge la Pen*sola Sorrentina soprattutto in alta stagione, e che spesso ostacola o impedisce del tutto la circolazione dei mezzi di soccorso.
A seguito della tragica esperienza del COVID-19, il fallimento delle tanto decantate politiche degli ultimi decenni - tagli, privatizzazioni ed esternalizzazioni in nome del risparmio e dell'efficienza - è emerso in tutta la sua evidenza.
Il divario fra il nostro livello assistenziale (già penosamente carente in confronto ad altre regioni italiane) e la media europea è abissale: quest'ultima infatti si attesta ad una disponibilità media di posti letto di circa 538 per 100.000 abitanti (ls sola Bulgaria ne ha 757).
In Pen*sola Sorrentina, per circa 80.000 abitanti saranno previsti più o meno meno di 200 posti letto.
Se la salute dei cittadini del territorio di Vico Equense fosse stata una priorità assoluta delle passate amministrazioni, queste ultime avrebbero dovuto lottare strenuamente per difendere un Presidio Ospedaliero funzionante e dotato di Pronto Soccorso.
I costi complessivi, in termini di denaro pubblico, per la realizzazione dell'Ospedale Unico della Pen*sola Sorrentina si aggirano intorno ai 110 milioni di euro.
Ma quali benefici un progetto del genere apporterà alle popolazioni di un territorio dalla viabilità complicata quale
quello di Vico Equense? La domanda è d'obbligo.
L'Ospedale Unico, a quanto dichiarato, sarà un DEA di l°livello. Il San Leonardo di C/mare di Stabia è anch'esso un DEA di 1° livello.
Tra due DEA di 1° livello è fondamentale un Presidio Ospedaliero di base a Vico Equense con un Pronto Soccorso Attivo , altrimenti verrebbe a mancare il livello intermedio.
Infatti, si tenga presente che:
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Castellammare è DEA di 1° livello;
A breve sarà aperto un Pronto Soccorso Attivo a Gragnano, a pochi passi da Castellammare; L'Ospedale di Boscotrecase è anch'esso DEA di 1° livello; L'Ospedale di Torre del Greco ha il suo Pronto Soccorso Attivo.
La viabilità verso questi 4 Presidi Ospedalieri così vicini tra loro e vicini ai caselli autostradali non è certamente paragonabile a quella della Pen*sola. Inoltre non è detto che l'Ospedale Unico debba diventare l'unico ospedale” della Pen*sola Sorrentina.
Per i suddetti motivi, chiudere il Presidio di Vico Equense in nome di una presunta “riorganizzazione” della rete ospedaliera sarebbe uno sfregio vergognoso alla cittadinanza, completamente abbandonata dalle istituzioni di fronte allo smantellamento, tramite progressivo e sistematico depauperamento di risorse, di una struttura ospedaliera pubblica che è patrimonio di Vico Equense.
Nessuna considerazione è mai stata fatta sull'impatto economico positivo che la presenza dell'Ospedale crea per il nostro territorio, dove una delle principali possibilità di lavoro stabile è proprio nel campo dei servizi alla persona. Oltre al personale ospedaliero impegnato , una realtà ospedaliera dà lavoro a centinaia di altre figure professionali e ha ricadute positive anche sulle attività economiche limitrofe: esercizi commerciali, fornitori, parcheggi, collaboratori, manutentori, etc., a tutto vantaggio dell'economia del territorio.
Invece il comune turistico più popoloso e grande della Pen*sola Sorrentina, la cui economia ormai si basa prevalentemente su turismo e accoglienza, senza un Ospedale e un Pronto Soccorso rischia di perdere gran parte della sua attrattività, finendo per assomigliare più ad un paese dormitorio, degradato e privo dei servizi essenziali, che a quell'eccellenza” turistica cui spesso e volentieri fa riferimento la politica locale nei discorsi programmatici.
Oggi operatori turistici e viaggiatori sono molto attenti alla presenza di sevizi di qualità nella scelta delle mete da visitare. Che ne sarà delle strutture turistico alberghiere e dei B&B disseminati su tutto il territorio comunale dalle spiagge al Faito?
Sarebbe un grave errore anche convertire un Presidio Ospedaliero (con reparti di degenza e Pronto Soccorso) in una c.d. “Casa di Comunità" la quale, non essendo una struttura ospedaliera, non può essere dotata di Pronto Soccorso Attivo!
Le Case di Comunità non sono alternative agli Ospedali, benché possano coesistere in prossimità, o addirittura all'interno degli Ospedali. Esse fanno capo al Piano Regionale dei Servizi Territoriali e Case di Comunità , e non al Piano Regionale Ospedaliero. Per tale ragione è chiaro che se si esce dalla rete del Piano Regionale Ospedaliero, si esce anche dalla rete dell'emergenza.
Infatti, per legge, un Pronto Soccorso Attivo (PSA) può esistere solo all'interno di un Ospedale generale di base come il nostro. In sostanza si può avere, al limite, un ospedale senza pronto soccorso, ma mai un pronto soccorso senza ospedale
Con la delibera n. 53 del 17/12/2012 l'amministrazione comunale chiedeva scelleratamente che "l'attuale sede dell'Ospedale De Luca e Rossano sia identificata come struttura atta a potenziare la rete dei servizi territoriali”, decretando con ciò l'agonia e programmando la morte del nostro Ospedale.
PER TUTTO QUANTO SOPRA ESPOSTO
SI RICHIEDE ALLA S.V. NELLA QUALITA’ DI GARANTE DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI DEL COMUNE DI VICO EQUENSE:
- LA REVOCA DELLA DELIBERA N. 53 DEL 17/12/2012
- LA RICHIESTA ALLA REGIONE CAMPANIA DI REVISIONE DEL PIANO OSPEDALIERO REGIONALE, ONDE RIEQUILIBRARE L’ASSISTENZA OSPEDALIERA IN PENISOLA SORRENTINA PER ALLINEARLA A QUELLA DELLA FASCIA COSTIERA CHE VA DA TORRE DEL GRECO A CASTELLAMMARE DI STABIA. MEDIANTE IL MANTENIMENTO DEL PRESIDIO OSPEDALIERO DI VICO EQUENSE E DEL RELATIVO PRONTO SOCCORSO.