Mediterranea Vicenza

Mediterranea Vicenza Siamo la Rete Territoriale di Vicenza a supporto del progetto Mediterranea Saving Humans. Per informazioni e donazioni https://mediterranearescue.org/

Pagine dal Mediterraneo (R)esistere umani!Ieri
24/04/2026

Pagine dal Mediterraneo (R)esistere umani!
Ieri

24/04/2026

Ieri abbiamo ascoltato voci e musiche per ricordarci che il Mar Mediterraneo è ancora un immenso cimitero che inghiotte chi fugge da realtà invivibili.

sassofonista

Flash mob! "Pagine dal Mediterraneo (R)esistere umani!"Giovedì 23 aprile alle ore 18.30 presso l'Hangar 2 del Parco dell...
16/04/2026

Flash mob!
"Pagine dal Mediterraneo (R)esistere umani!"
Giovedì 23 aprile alle ore 18.30 presso l'Hangar 2 del Parco della Pace

Fabio Valerio e Silvia Scarabello leggeranno il pezzo letterario “La pesca del giorno” di Eric Fattorino, giornalista e scrittore francese che ha rimesso al centro il tema del Mar Mediterraneo quale immenso cimitero di una umanità ignorata e abbandonata al suo destino. In questo periodo, in cui il nostro parlamento torna a interessarsi dei naufragi (ma solo per invocare i famigerati blocchi navali), noi vogliamo tornare invece a interrogare le nostre coscienze, aiutati dall’ascolto di questa opera e di altre pagine, accompagnati dai brani improvvisati dal musicista sassofonista vicentino, Mauro Baldassarre

26/01/2026
25/01/2026

380 PERSONE DISPERSE NEL MEDITERRANEO CENTRALE. DOVE SONO?

Un messaggio Inmarsat diffuso da IT MRCC di Roma segnala almeno otto imbarcazioni salpate dal porto tunisino di Sfax nella settimana tra il 14 e il 21 gennaio.

Queste imbarcazioni si sono trovate lungo la rotta dalle coste della Tunisia verso Lampedusa nel pieno della tempesta “Harry”, con venti di oltre 100 km/h e onde superiori ai 7 metri.

Una sola imbarcazione in ferro è arrivata a Lampedusa lo scorso 22 gennaio, con una persona già deceduta a bordo. Due gemelline di pochi mesi sono state inghiottite dal mare durante la traversata.

Un’altra persona è stata soccorsa al largo di Malta e avrebbe affermato di essere l’unica superstite di un’imbarcazione con oltre 50 persone a bordo.

Temiamo di essere di fronte a una tragedia di grandi proporzioni. Chiediamo che le autorità europee di Italia e Malta mettano in campo ogni sforzo per la ricerca di possibili superstiti. Non lasciate nessuno morire in mare!

17/01/2026
08/01/2026

A Minneapolis una donna è stata uccisa. Si chiamava Renee Nicole Good. Un’attivista che documentava e denunciava i violenti rastrellamenti e deportazioni dell’ICE. È stata uccisa a sangue freddo proprio da un militare dell’ICE.

Un’altra vita spezzata da un sistema che trasforma il controllo dei confini in caccia all’essere umano.

Condanniamo con forza questa uccisione e denunciamo il ruolo dell’ICE, un’agenzia che opera con logiche di repressione, militarizzazione e terrore contro le persone migranti. Le azioni di questa milizia, braccio armato dell’Amministrazione Trump, non producono sicurezza: producono paura, famiglie spaccate e distrutte, sofferenza e morte.

Le politiche migratorie fondate sulla violenza e sulla disumanizzazione hanno conseguenze concrete e irreversibili. Questa donna non è una “vittima collaterale”: è il risultato diretto di un sistema che considera alcune vite sacrificabili.

Siamo al fianco della famiglia di Renee, delle comunità colpite, delle persone migranti perseguitate, di chi resiste ogni giorno a queste politiche razziste.

Non ci sarà giustizia finché la libertà di movimento sarà negata con la violenza e la migrazione trattata come un crimine.

09/12/2025

Gravissimo attacco al diritto d’asilo e ai diritti umani: l’UE ha approvato tre nuovi regolamenti che rafforzano il Patto migrazione e asilo, restringendo le tutele per chi cerca protezione.

Le norme estendono la lista dei “Paesi sicuri” includendo stati che violano i diritti umani e aumentano le possibilità di respingere e trattenere le persone, trasformando migliaia di migranti in prigionieri senza colpa.

Il Ministro Piantedosi propone nuovi centri di rimpatrio basati sul “modello Albania”, già riconosciuto come strumento politico che nega libertà e diritti fondamentali: veri e propri luoghi di segregazione.

Queste misure non affrontano guerre, persecuzioni o disuguaglianze: servono solo a mostrare durezza verso chi non ha voce.

Di fronte a tutto questo noi continueremo a organizzare la disobbedienza e il sabotaggio di leggi ingiuste e pericolose per la democrazia.

08/12/2025

Se nei corridoi della nave risuona l’heavy metal significa che il cuoco ha bisogno di mettere il turbo. «Manca solo mezz’ora al servizio e sono ancora in alto mare». Il funky e groovy è per preparare qualcosa di colorato, che diverte e che suona come un «chop chop» sul tagliere a tempo di musica. Poi c’è il jazz che arriva quando è tutto pronto e «resta solamente da pulire il disastro che ho combinato». «Per me musica e cucina vanno insieme: è fondamentale e detta l’umore della cucinata, ma anche l’esigenza di ritmo». Paolo Risica si racconta alla fine della missione dal deck della nave Mediterranea, l’imbarcazione che effettua soccorso civile nel Mediterraneo centrale. Lui, il cuoco di bordo, ha cucinato per le 22 persone dell’equipaggio e, dopo i soccorsi, anche per i 92 naufraghi.
I marittimi dicono che a bordo di una nave sono due le persone fondamentali: il comandante e il cuoco. «Perché se c’è un cattivo comandante, in qualche modo in porto si arriva. Una nave con un cattivo cuoco è destinata ad affondare», scherza Risica. In un ambiente così ristretto come quello di una nave, dove la convivenza è quotidiana così come le difficoltà, bisogna mantenere alto l’umore dell’equipaggio. Tanto più se si tratta di un lavoro come il soccorso civile in mare, che mette in luce le condizioni inumane a cui è sottoposto chi parte dalla Libia e attraversa il Mediterraneo. Barche di fortuna, con motori spesso in avaria, minuscole presenze in mezzo al mare, sovraffollate di persone senza acqua né cibo. L’umore per Risica «è fondamentale, è sentirsi curati e coccolati».

Leggi l’articolo integrale di Marika Ikonomu sul nostro sito

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