UIL FP Vicenza

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UIL Federazione Poteri Locali organizza e rappresenta i lavoratori del comparto Funzioni Locali (Regione, Provincia, Comuni, Consorzi, Unioni dei Comuni, Comunità Montane, Camera di Commercio, Case di Riposo, Aziende di edilizia pubblica) della Sanità

19/08/2026
15/08/2026

🔵Buon ferragosto!
🫂Grazie alle lavoratrici e ai lavoratori, che, anche nei giorni di festa, continuano a prendersi cura delle nostre comunità!

12/08/2026

_Quando l’odio diventa appartenenza_

C’è qualcosa di profondamente inquietante nel vedere ragazzi giovanissimi avvicinarsi a ideologie fondate sull’odio, sul razzismo, sull’antisemitismo, sul fanatismo. Non solo per ciò che quelle idee rappresentano, ma perché ci obbligano a chiederci quale vuoto riescano a riempire.
Un ragazzo non nasce estremista. Prima ancora di diventare militante di una causa, cerca un posto nel mondo, un’identità, qualcuno che gli dica: tu conti, tu appartieni.
Ed è qui che gli estremismi diventano seducenti. Offrono risposte semplici a domande difficili, trasformano la fragilità in una falsa forza, la solitudine in appartenenza, la rabbia in un nemico da combattere. È uno dei nodi centrali messi in evidenza anche nell’articolo da cui siamo partiti.
Pensare che basti reprimere quando il processo di radicalizzazione è già avvenuto significa arrivare troppo tardi. La vera sfida viene prima: costruire comunità in cui un giovane possa sentirsi riconosciuto senza avere bisogno di odiare qualcuno per sapere chi è.
Questo chiama in causa la scuola, il lavoro, le istituzioni, la politica, ma soprattutto noi adulti. Abbiamo moltiplicato le connessioni e spesso impoverito le relazioni; chiediamo ai giovani di progettare il futuro mentre consegniamo loro precarietà, solitudine e poche occasioni reali di partecipazione.
Anche per questo integrazione, inclusione e coesione sociale non sono parole ingenue. Sono strumenti di democrazia e, insieme, di sicurezza.
Perché il fanatismo prospera dove trova vuoti, fratture, marginalità. E promette sempre la stessa cosa: una certezza assoluta in cambio della libertà di pensare.
La democrazia non può competere sul terreno delle false certezze. Può però offrire qualcosa di più difficile e infinitamente più prezioso: la possibilità di appartenere senza escludere, di essere qualcuno senza avere bisogno di un nemico.
È così che si difende davvero una società libera: facendo in modo che, soprattutto per i più giovani, la democrazia torni ad essere non soltanto un principio da rispettare, ma un luogo nel quale valga la pena riconoscersi.

08/08/2026

📃 Decreto PA. UIL FP, FP CGIL e CISL FP: “Passi avanti, ma restano irrisolti i nodi su salari, carriere e valorizzazione del personale”

☝🏻Ancora una volta ci troviamo di fronte a un provvedimento omnibus che affronta, anche in modo positivo, questioni importanti come l’autorizzazione a nuove assunzioni, l’eliminazione di un doppio vincolo di spesa per alcuni enti locali e la proroga delle graduatorie. Si tratta di interventi utili, ma che non rispondono completamente alle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici e non incidono sui nodi più problematici che da tempo indeboliscono il lavoro pubblico.

👎🏻 Restano infatti irrisolti i vincoli sul versante delle retribuzioni, a partire dai limiti sul salario accessorio, così come quelli che continuano a frenare i percorsi di carriera e la valorizzazione professionale del personale. Su questi temi servono scelte più coraggiose e interventi strutturali.

‼️ Un esempio concreto riguarda il personale educativo: in occasione della sottoscrizione dell’ipotesi di contratto delle Funzioni Locali, ARAN e organizzazioni sindacali hanno condiviso la necessità di un intervento legislativo che consentisse la riqualificazione di questo personale. Nel testo del Decreto PA, però, non vi è traccia di questa misura.

🔜 È indispensabile intervenire tempestivamente per dare dignità e prospettive a un pezzo essenziale del lavoro pubblico che, nei Comuni, garantisce il funzionamento di servizi fondamentali per tutte le cittadine e tutti i cittadini.

☑️ Su tutte queste questioni ci aspettiamo che le nostre proposte trovino spazio già nell’iter di conversione in legge del decreto. È questo il momento per correggere le criticità ancora presenti e dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori dei servizi pubblici.

08/08/2026

🔵🔴🟢Sanità privata e RSA. Decreto PA:nessuna risposta a 300 mila lavoratrici e lavoratori senza contratto

🤬 “Il Decreto PA avrebbe dovuto introdurre misure per la sanità privata , ma resta gravemente privo di qualsiasi risposta sul riconoscimento economico e contrattuale dovuto alle circa 300 mila lavoratrici, lavoratori e professionisti della sanità privata e delle RSA. È un’assenza che pesa perché continuano a non esserci vincoli chiari per chi, da privato intende svolgere un’attività pubblica in un delicato settore come la sanità, ricevendo finanziamenti pubblici che derivano principalmente dalle tasse dei cittadini. Questa situazione non può che chiamare direttamente in causa la responsabilità del Ministero della Salute, della Conferenza delle Regioni e del Governo nel suo complesso”.

Lo dichiarano i Segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi.

☝🏼“È tanto più grave perché una delle finalità dichiarate del decreto è proprio quella di potenziare e rendere più efficienti settori di primaria rilevanza come la salute pubblica. Eppure ancora una volta ci si dimentica di chi ogni giorno garantisce una parte essenziale dell’assistenza ai cittadini: donne e uomini che lavorano nella sanità privata e nelle RSA, spesso prendendosi cura delle persone più anziane, dei pazienti cronici e multicronici e delle fasce più fragili della nostra società, con contratti scaduti da 8 anni nella sanità privata e da 14 anni nelle RSA”, proseguono.

📣“Da tempo - specificano - chiediamo che ogni incremento delle risorse pubbliche e ogni aggiornamento delle tariffe destinati alle strutture private accreditate siano vincolati al rinnovo dei contratti collettivi nazionali. Alla mancata risposta del Decreto PA si aggiunge quanto avvenuto con il Decreto Lavoro, poi convertito in legge, che ha escluso i lavoratori del settore sociosanitario e delle strutture accreditate, dalla tutela salariale automatica prevista dopo nove mesi di vacanza contrattuale. Una scelta che rappresenta, nei fatti, un vero e proprio regalo alle imprese del settore che non solo non vogliono rinnovare i contratti, ma sono svincolate persino dall’obbligo di riconoscere almeno un adeguamento retributivo collegato all’IPCA, mentre lavoratrici e lavoratori continuano a subire il peso dell’inflazione”.

❌“Non accetteremo che su questa vertenza si spengano i riflettori. Non servono decreti 'scatole vuote' né dichiarazioni di principio: servono risposte concrete, vincoli precisi e una assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni che autorizzano, accreditano e finanziano questi servizi. Continueremo quindi la mobilitazione e continueremo a intervenire anche durante l’iter di conversione del decreto, chiedendo che venga introdotta una norma chiara che leghi l’aggiornamento tariffario al rinnovo dei CCNL e che obblighi le Regioni a convenzionare con il servizio sanitario pubblico solo chi rinnova i contratti di lavoro con le organizzazioni comparativamente più rappresentative e alle stesse vigenze del contratto della sanità pubblica. Chi si prende cura della vita, della salute e della fragilità delle persone non può continuare a farlo senza contratto, senza adeguamenti salariali e senza tutele”, concludono Bozzanca, Chierchia e Longobardi.

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