19/08/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
𝐈 𝐟𝐞𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐜𝐢𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐧𝐨: 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐞𝐧𝐮𝐧𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨
Tania, 39 anni, aveva denunciato più volte il suo ex compagno per violenze e per un tentato strangolamento. Aveva paura. Aveva chiesto aiuto. È stata uccisa.
Di fronte a questa ennesima tragedia, Donna Chiama Donna chiede alle istituzioni di garantire una protezione concreta ed efficace alle donne che denunciano situazioni di violenza.
Ogni denuncia deve essere accompagnata da una tempestiva valutazione professionale del rischio riferita all’uomo denunciato, effettuata da personale competente, e dall’adozione di misure di sicurezza adeguate alla situazione. È necessario valutare concretamente il livello di pericolosità dell’uomo denunciato, il rischio di recidiva e di escalation della violenza, così da individuare tempestivamente eventuali condizioni di particolare pericolosità e attivare, senza ritardi, le misure necessarie a proteggere la donna.
Non è sufficiente una denuncia: è necessario intervenire prima che la violenza possa trasformarsi in una tragedia.
Denunciare deve poter salvare una vita.
La protezione deve arrivare prima della tragedia.
𝐷𝑜𝑛𝑛𝑎 𝐶ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎 𝐷𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑒𝑐𝑖𝑝𝑎 𝑎𝑙 𝑙𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑝𝑟𝑜𝑐𝑙𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑔𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑉𝑒𝑛𝑒𝑡𝑜 e rinnova il proprio impegno al fianco delle donne vittime di violenza, offrendo sostegno, informazioni sui propri diritti e sulle possibilità di tutela, consulenza legale e un accompagnamento concreto nel percorso di uscita dalla violenza, in rete con tutti i servizi territoriali e con le Forze dell’Ordine.
☎️ 0444 230402
Centro Antiviolenza comunale di Vicenza
Per emergenze:
chiamare 112
1522 nemero nazionale antiviolenza h24