08/05/2026
“È impossibile non accorgersi di questa nuova piaga: i topi sono ovunque, tra le strade, nei rifugi di fortuna spesso improvvisati accanto a cumuli di spazzatura impossibili da smaltire. Convivono letteralmente con la popolazione gazawi.”
Nella Striscia – dove le condizioni igienico-sanitarie sono al limite – è in corso un’emergenza silenziosa e feroce. Roditori, ma anche insetti e parassiti sono un incubo per le persone che sopravvivono nelle tendopoli, sempre più sovraffollate e prive di infrastrutture di base.
“Il collasso dei sistemi fognari e l’accumulo dei rifiuti creano terreno fertile per la diffusione di malattie come scabbia, pidocchi o la leptospirosi, un’infezione batterica del sangue che si trasmette attraverso il contatto diretto con l’urina o gli escrementi di roditori infetti, oppure con terreno e acqua già contaminati.”, racconta Irdi Memaj, medico di EMERGENCY a Gaza.
Secondo gli ultimi report delle Nazioni Unite, su un campione di 1.600 aree di sfollamento:
🔴 l’81% degli alloggi è infestato da roditori o parassiti, in un’emergenza che coinvolge almeno 1,45 milioni di persone;
🔴 680.000 bambini sono esposti ai morsi di topi e insetti, soprattutto di notte.
Nel frattempo, i farmaci essenziali scarseggiano o sono ormai introvabili a causa dell’ingresso centellinato degli aiuti.
“Arriviamo anche a 2.500 visite a settimana, seguendo circa 1.000 pazienti, per la maggior parte donne in gravidanza e bambini. Le famiglie sono compresse dentro le tende, con infezioni ricorrenti e difficili da trattare, circondate da discariche a cielo aperto. Se le epidemie dovessero aggravarsi, senza medicine per contrastarle, le conseguenze potrebbero diventare devastanti. Una situazione che, vista ogni giorno sul campo, assomiglia a un inferno.”
Non distogliamo lo sguardo da Gaza.