22/08/2026
AMIANTO IERI, PFAS DOMANI? QUANTO ANCORA DOBBIAMO RISCHIARE?
Con l’amianto abbiamo visto cosa succede quando IRICAV2 viene lasciata lavorare senza controlli veri: si va avanti a sgretolare amianto finché qualcuno non vede, denuncia e costringe a fermarsi.
E allora se con l’amianto è successo questo, cosa dobbiamo aspettarci sui PFAS?
Parliamo di un territorio già devastato dalla contaminazione, mentre nei cantieri verranno utilizzati enormi quantitativi di calcestruzzi, additivi, lubrificanti e acqua. Da mesi chiediamo una cosa elementare: garanzie scritte sull’assenza di PFAS, controlli indipendenti, analisi continue e dati pubblici.
Perché ormai è chiaro: lasciar fare a IRICAV2 e fidarsi delle loro rassicurazioni significa accettare il rischio che la salute delle persone e il territorio vengano sacrificati sull’altare della grande opera.
Dopo quanto accaduto con l’amianto, le rassicurazioni non valgono più nulla.
I CANTIERI DEL LOTTO 2 VANNO FERMATI.
Prima di andare avanti serve una seria Valutazione di Impatto Sanitario, controlli indipendenti e garanzie reali su PFAS, falde, terre e materiali utilizzati.
Perché una cosa dovrebbe essere ormai evidente soprattutto dopo la pedemontana: non possiamo aspettare di scoprire il prossimo disastro quando è già successo