08/09/2026
🟥 IL FEMMINICIDIO NON È UN FATTO PRIVATO 🟥
**Tania Terrin e Lorena Isceri hanno qualcosa da dirci. E il nostro dovere è ascoltare.**
Due donne, due storie diverse, accomunate dalla violenza di uomini che hanno deciso di esercitare potere e controllo sulle loro vite. Due vicende che, ancora una volta, ci impongono di non archiviare il femminicidio come l'ennesimo fatto di cronaca.
La storia di Tania, le denunce presentate, le richieste di aiuto, ci pongono davanti a una domanda che non possiamo continuare a rimandare: **che cosa non ha funzionato?** E soprattutto: cosa dobbiamo cambiare perché denunciare significhi davvero essere protette?
La morte di Lorena ci ricorda, ancora una volta, quanto possa essere drammatico il momento in cui una donna decide di sottrarsi alla violenza.
E mentre accadono queste tragedie, assistiamo anche a un altro fenomeno: un'informazione che talvolta dimentica che dietro una notizia c'è una persona, pubblicando le fotografie delle vittime insieme a quelle dei loro assassini, ricostruendo dettagli della loro vita privata e alimentando una narrazione che rischia di confondere vittima e carnefice. **Il Manifesto di Venezia non è un semplice codice di buone intenzioni: è un richiamo alla responsabilità di chi informa.**
Ma c'è qualcosa di ancora più grave: la disinformazione e la propaganda di chi prova a negare l'esistenza stessa del femminicidio.
**Noi non ci stiamo.**
Il femminicidio esiste. Non perché sia una parola di moda, ma perché esiste una violenza specifica contro le donne, radicata in rapporti di potere, possesso, controllo e disuguaglianza. Chiamarla con il suo nome significa riconoscerla e poterla contrastare.
Per questo, come **Coordinamento Donne Fisac di Vicenza**, continueremo a fare la nostra parte attraverso **sensibilizzazione, informazione e formazione**, contribuendo a tenere alta l'attenzione su un fenomeno che richiede competenze e consapevolezza a ogni livello.
Perché serve una formazione adeguata per chi accoglie una denuncia, per chi deve riconoscere i segnali della violenza, per chi racconta questi fatti e per chi, nei luoghi di lavoro e nella società, può contribuire a prevenirli.
**La formazione non è un dettaglio: è uno degli strumenti fondamentali per riconoscere la violenza, intervenire e prevenirla.**
A Tania, a Lorena e a tutte le donne uccise dalla violenza dobbiamo qualcosa di più della nostra indignazione. **Dobbiamo il cambiamento.**
E quel cambiamento passa anche dalle parole che scegliamo, dalla formazione che costruiamo e dalla capacità di non voltarci dall'altra parte.
**Il femminicidio non è un fatto privato. È una responsabilità collettiva.**
**Coordinamento Donne Fisac di Vicenza**🟥