20/10/2026
LA SVEGLIA
Sei uno di quelli che, sulle banchine dei porti o alle manifestazioni, reggeva i cartelli "welcome refugees".
Sabato, mentre guardavi orgoglioso ed empatico i tuoi cocchi (sì, sì, sono studenti, abbiamo capito) mettere a ferro e fuoco il quartiere, li hai visti avvicinarsi in branco alla vetrina del tuo bel negozietto alla moda.
Minacciosi, aggressivi.
L'intento è chiaro.
"Fermi, ragazzi. Io sono con voi. Sono di sinistra. Sono sempre andato in piazza a sostenere l'accoglienz..." - hai tentato, interrotto dalla prima pizza in faccia.
E ti sei ritrovato seduto per terra con un rivolo di sangue che ti colava dal naso, attento a non essere calpestato, mentre i tuoi nuovi o futuri connazionali andavano e venivano dalla porta scardinata della tua bottega, con le braccia colme della tua merce.
"Non fate così... Noi vi amiamo. Siamo con voi. Ma perché...?" - hai rantolato, costernato, stupito, con voce flebile.
Già, perché..?
E te lo chiedi pure...
Perché sei un co****ne!
E sai come mai non l'avevi, e forse non l'hai, ancora capito?
Perché sei un co****ne!
Un povero, piccolo, patetico co****ne radical chic.