Gli Stati della Mente - Festival di Arte e Cultura

Gli Stati della Mente - Festival di Arte e Cultura Festival di Arte e Cultura sul tema della salute mentale.

Il festival Gli Stati della Mente, alla sua prima edizione, ha scelto l'Arte quale strumento per aprire il dibattito sulla Salute Mentale grazie a un approccio interdisciplinare di ampio respiro. L’iniziativa ha visto una prima edizione nell'ottobre 2016, realizzata in collaborazione e con il contributo del Comune di Vicenza e con la partnership della Biblioteca Civica Bertoliana e del Dipartiment

o di Salute Mentale di Vicenza, e il patrocinio di ULSS 6 e Provincia di Vicenza. Prosegue costantemente nella sua attività di promozione e networking, curando la progettazione della seconda edizione del festival, che si terrà dal 6 al 10 giugno 2018. (Gli Stati della Mente è a cura di Petra Cason, con il supporto organizzativo di Laboratorio Arka Associazione Culturale)

Stasera alle 20.30 vi aspettiamo al Cinema Odeon Vicenza  per la proiezione del documentario “Bobò” a cui abbiamo l’onor...
07/12/2025

Stasera alle 20.30 vi aspettiamo al Cinema Odeon Vicenza per la proiezione del documentario “Bobò” a cui abbiamo l’onore di collaborare. Dopo la visione del film ci sarà l’incontro col regista Pippo Del Bono moderato da Walter Ronzani

Dopo aver trascorso 46 anni nel manicomio di Aversa, la vita di Bobò prende una svolta inaspettata con l’incontro con Pippo Delbono. Fino ad allora invisibile al mondo, Bobò diventa una figura centrale nel teatro e nel cinema di Delbono, rivelandosi un interprete sorprendente, capace di comunicare con forza e poesia anche senza parole. La sua presenza ridefinisce il linguaggio artistico del regista, trasformando il suo modo di raccontare, di guardare, di creare.

Un film di Pippo DelbonoQuesto film racconta la storia straordinaria e reale di Bobò, un uomo sordomuto, analfabeta e microcefalo, che ha vissuto per 46 anni...

Dal manicomio di Aversa ai palchi più prestigiosi del mondo. Questo è il viaggio di Bobò, al secolo Vincenzo Cannavacciu...
06/12/2025

Dal manicomio di Aversa ai palchi più prestigiosi del mondo. Questo è il viaggio di Bobò, al secolo Vincenzo Cannavacciuolo, raccontato da chi lo ha affiancato per molti anni: il drammaturgo e regista di fama mondiale Pippo Delbono.

Domenica 7 dicembre alle 20.30 vi aspettiamo al Cinema Odeon per la proiezione del documentario “Bobò” a cui abbiamo l’onore di collaborare. Dopo la visione del film ci sarà l’incontro col regista moderato da Walter Ronzani

Dopo aver trascorso 46 anni nel manicomio di Aversa, la vita di Bobò prende una svolta inaspettata con l’incontro con Pippo Delbono. Fino ad allora invisibile al mondo, Bobò diventa una figura centrale nel teatro e nel cinema di Delbono, rivelandosi un interprete sorprendente, capace di comunicare con forza e poesia anche senza parole. La sua presenza ridefinisce il linguaggio artistico del regista, trasformando il suo modo di raccontare, di guardare, di creare.

Biglietti in cassa o online: https://odeonvicenza.18tickets.it/film/29300

La sorpresa della tavola rotonda di domenica 12 ottobre  è stata la presenza di Ilaria Fantin  nelle vesti di musicista....
01/12/2025

La sorpresa della tavola rotonda di domenica 12 ottobre è stata la presenza di Ilaria Fantin nelle vesti di musicista. Durante l’intervento di Luisa Consolaro, con il suo arciliuto ha intonato “Sognando” di Don Backy. Un brano struggente, che ha segnato la storia della musica italiana, dando per la prima volta la voce alle persone afflitte da disturbi mentali. Un testo precursore per la sua epoca in grado di emozionare ancora oggi. Incisa in una prima volta in maniera autoprodotta nel 1971, la canzone venne scoperta da Mina che ne registrò una sua versione nel ‘76. Don Backy ne registrò una seconda versione nel ‘78.

Fantin nel 2023 ha pubblicato un video in cui interpreta la canzone di Don Backy che è stato visto da quasi 14 mila persone: https://www.youtube.com/watch?v=fuBDjDHyRmk

Ilaria Fantin è musicista e assessora alla cultura del Comune di Vicenza.

Foto di Luigi De Frenza Fotografo x NUMA

📽 Settimana prossima abbiamo il piacere di collaborare a questo evento speciale del Cinema Odeon Vicenza: 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟳 𝗱𝗶𝗰...
29/11/2025

📽 Settimana prossima abbiamo il piacere di collaborare a questo evento speciale del Cinema Odeon Vicenza: 𝗱𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗮 𝟳 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟮𝟬.𝟯𝟬 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲, 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗲 𝗿𝗲𝗴𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗲 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗣𝗜𝗣𝗣𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗕𝗢𝗡𝗢 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗲𝗿𝗮̀ 𝗶𝗻 𝘀𝗮𝗹𝗮 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗼𝗰𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗕𝗢𝗕𝗢̀.

C’è un silenzio che non svanisce, ma resta. Risuona. È la traccia lasciata da 𝗕𝗼𝗯𝗼̀, anima muta e visibile del teatro contemporaneo, ora protagonista dell’omonimo film documentario diretto da Pippo Delbono che, dopo il successo dell'anteprima mondiale al 78° Festival di Locarno, è tra i protagonisti del 43° Torino Film Festival.

Il documentario si compone di materiali d’archivio raccolti lungo oltre vent’anni: riprese originali, estratti di spettacoli, interpretazioni teatrali e momenti di vita quotidiana che restituiscono con delicatezza e intensità la figura di 𝗕𝗼𝗯𝗼̀.

Biglietti in cassa o online: https://odeonvicenza.18tickets.it/film/29300

Storie di sradicamento. Luisa Consolaro ha letto le storie di Franco, Geremia, Adelina (e Don Backy). Tre racconti e una...
28/11/2025

Storie di sradicamento. Luisa Consolaro ha letto le storie di Franco, Geremia, Adelina (e Don Backy). Tre racconti e una canzone che esplorano le diverse forme di sradicamento: quelle imposte, quelle necessarie per evolvere, quelle da interpretare come resistenza e difesa della propria dignità. Tre racconti di persone che hanno perso le loro radici, ma non l’umanità. Un viaggio dentro la fragilità e la forza di chi continua a cercare un posto nel mondo.

Luisa Consolaro, psichiatra e psicoterapeuta, Consigliera Comunale e Presidente della Commissione Sociale del Comune di Vicenza.

Foto di Luigi De Frenza Fotografo X NUMA

La bellezza che abita i corpi. Matteo Maffesanti ha parlato dell’arte come atto di accessibilità e condivisione per crea...
24/11/2025

La bellezza che abita i corpi. Matteo Maffesanti ha parlato dell’arte come atto di accessibilità e condivisione per creare opere accessibili in grado di ribaltare le logiche che dividono tra ’“abile” e “non abile”. Quella che racconta è una bellezza che non esclude, ma accoglie.

Elevator Bunker nasce nel 2008 nel profondo Veneto, da un’idea di Matteo Maffesanti e Davide Pachera come risposta attiva al desiderio di ricerca artistica nel campo della disabilità intellettiva. La pluriennale esperienza maturata da entrambi nel sociale li porta ad attivare un percorso che, attraverso le arti performative e il linguaggio corporeo, possa diventare occasione di crescita e di inclusione.Dal 2017 il collettivo è parte attiva in numerosi progetti internazionali di inclusione sociale promossi dal CSC di Bassano del Grappa. Attualmente è impegnato nella produzione dello spettacolo “Flamingo nasce nel 2008 nel profondo Veneto, da un’idea di Matteo Maffesanti e Davide Pachera come risposta attiva al desiderio di ricerca artistica nel campo della disabilità intellettiva. La pluriennale esperienza maturata da entrambi nel sociale li porta ad attivare un percorso che, attraverso le arti performative e il linguaggio corporeo, possa diventare occasione di crescita e di inclusione.Dal 2017 il collettivo è parte attiva in numerosi progetti internazionali di inclusione sociale promossi dal CSC di Bassano del Grappa. Attualmente è impegnato nella produzione dello spettacolo “Flamingo”.

Matteo Maffesanti, regista, filmmaker e operatore teatrale nel sociale, diplomato presso il Teatro Nucleo di Ferrara. La sua lunga esperienza nel sociale lo ha spinto a creare percorsi che, attraverso le arti performative, fungano da catalizzatori per la crescita e l’accessibilità delle persone con disabilità cognitiva in contesti professionali. A partire dal 2012 partecipa in qualità di documentarista a diversi progetti internazionali di ricerca coreografi fi ca. La sua collaborazione con numerosi coreografi italiani e internazionali in produzioni e progetti di comunità ha contribuito a modellare il suo approccio creativo ed inclusivo nell'ambito delle arti visive, performative e coreografi fiche.
Foto di Luigi De Frenza.

Foto di Luigi De Frenza Fotografo X NUMA

Il dott. Andrea Danieli ha parlato di fragilità e risorse psicologiche della persona anzianaL’età avanzata come tempo in...
21/11/2025

Il dott. Andrea Danieli ha parlato di fragilità e risorse psicologiche della persona anziana
L’età avanzata come tempo in cui le risorse interiori prendono forma: spazio, lentezza, ironia, esperienza, riflessione. Guardare con nuovi occhi ciò che solitamente si teme: anche questo vuol dire crescere.

Andrea Danieli, psichiatra e psicoterapeuta

Foto di Luigi De Frenza Fotografo X NUMA

Geografie umane: spaesarsi per comprendere. Stefano Piermatteo ha raccontato l’esperienza di  Bizzart uno spazio educati...
19/11/2025

Geografie umane: spaesarsi per comprendere. Stefano Piermatteo ha raccontato l’esperienza di Bizzart uno spazio educativo che parte dallo squilibrio per creare dialogo. Un esperimento di “displacement volontario” per aiutare i giovani a riconoscere le proprie risorse creative e dar loro forma. Perché solo mettendoci in discussione possiamo diventare davvero luogo di apertura.

Bizzart nasce come cooperativa di inserimento lavorativo per persone in situazioni di fragilità. Ma, prima ancora, nasce per e con le persone. Da sempre crede nel potenziale dell’espressione creativa di ciascuno e nella sua capacità di generare connessioni.
Per questo coltiva percorsi che uniscono arte, multimedialità e inclusione. Chi vive la sofferenza spesso porta con sé uno sguardo più autentico, capace di raccontare il reale con profondità e sensibilità. Da qui il nostro motto: “chi soffre offre”.
Bizzart è il sogno condiviso di professionisti provenienti da ambiti sociali e artistici, uniti dal desiderio di costruire opportunità e bellezza attraverso il lavoro e la creatività.
E continuerà a essere un sogno, perché desiderare significa produrre cambiamento.

Stefano Piermatteo è creatore di contenuti multimediali e web. Si occupa di UX/UI design, progettazione, sviluppo e installazione e di sistemi interattivi. Socio fondatore
di Bizzart Società Cooperativa.

Foto di Luigi De Frenza Fotografo X NUMA ontemporary

Come stanno i nostri ragazzi? Con questa domanda la dott.ssa Alessandra Sala ha puntato l’attenzione del pubblico in sal...
17/11/2025

Come stanno i nostri ragazzi? Con questa domanda la dott.ssa Alessandra Sala ha
puntato l’attenzione del pubblico in sala sulle esigenze delle nuove generazioni.
La situazione non è delle più rosee e i segnali di malessere sono tanti e diffusi: ansie, disturbi alimentari e autolesionismo. I giovani chiedono ascolto, ma spesso la comunità, la scuola e la famiglia non sono pronti a rispondere. La cura non è solo dei servizi di salute mentale, ma della comunità intera. Prendersi cura è un atto collettivo.

I giovani sono oggi la fascia più infelice della popolazione e stanno vivendo una epidemia sociale silenziosa. Se assistessimo a un aumento simile di casi in oncologia pediatrica, sarebbe una rivoluzione. Ma quando si parla di salute mentale, spesso si tende solo a “mettere una pezza”. Le cause sembrano intrecciarsi tra competizione, perfezionismo, spinta al successo, vissuti di esclusione e paura del futuro con un contributo determinante in negativo dei social network.

Alessandra Sala, psichiatra, psicoterapeuta, responsabile del Centro di riferimento provinciale per i disturbi del comportamento alimentare Aulss8 Berica. Ha lavorato in precedenza in altri ambiti del Dipartimento di Salute Mentale: sul territorio nei Centri di Salute Mentale e nelle strutture riabilitative e in ospedale nei servizi di diagnosi di cura. Nell’ambito dell’attività istituzionale, ma anche in collaborazione con associazioni e altre agenzie del territorio, ha partecipato in qualità di formatore a incontri e corsi sui temi della clinica e trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, della prevenzione della salute mentale, della salute della donna, della violenza di genere. Ha inoltre svolto attività di formazione per la popolazione generale e per specifi fi ci target (insegnanti, studenti, genitori, operatori socio sanitari) sulle stesse tematiche.

Foto di Luigi De Frenza Fotografo X NUMA

Dall’invecchiamento demografico alle pratiche inclusive. Definire la demenza non è solo un atto clinico: significa scegl...
14/11/2025

Dall’invecchiamento demografico alle pratiche inclusive. Definire la demenza non è solo un atto clinico: significa scegliere come vogliamo relazionarci a chi ne vive l’esperienza.
Costruire comunità amiche delle persone con demenza vuol dire riconoscere che ognuno di noi, prima o poi, avrà bisogno di nuove bussole per orientarsi nella vita.
L’inclusione nasce dal riconoscimento reciproco, come ha raccontato Livio Dal Bosco alla tavola rotonda di domenica 12 ottobre.

Dal Bosco ha presentato il libro a cui ha lavorato “Wayfinding e demenza.
L'ambiente urbano dal punto di vista delle persone con demenza”, che esplora il tema del wayfinding per le persone con demenza, analizzando barriere e opportunità offerte dai contesti urbani, presentando anche il TEPd (Through the Eyes of a Person with dementia), uno strumento innovativo e un approccio interdisciplinare che intreccia psicologia, urbanistica e neuroscienze, e apre nuove vie verso comunità più inclusive. Con l’invecchiamento della popolazione e il crescente impatto delle demenze, la sfida dell’inclusione urbana diventa cruciale.

Livio Dal Bosco, direttore della APSP Residenza Valle dei Laghi di Cavedine e della APSP Opera Romani di Nomi. Specializzato in psicoterapia costruttivista, in neuropsicologia clinica, in biofeedback e neurofeedback e in ipnosi clinica. Nel 2018 ha fondato la prima DFC (Dementia Friendly Community) del Trentino.

Foto di Luigi De Frenza Fotografo x NUMA

Oltre la dimensione clinica del disturbo neurocognitivo. Alessandro Franceschini ha raccontato come l’arte possa essere ...
12/11/2025

Oltre la dimensione clinica del disturbo neurocognitivo.
Alessandro Franceschini ha raccontato come l’arte possa essere uno strumento per vivere uno spaesamento controllato: imparare a sentirsi “fuori posto” per entrare in empatia con chi ha perso i propri punti di riferimento.Lo spazio fisico può diventare luogo della mente e l’esperienza artistica può aprire nuovi modi di comprendere la fragilità.

Partendo da un’analisi delle urgenze socio-demografiche in atto Franceschini ha ipotizzato nuove metodologie comunicative per sensibilizzare sul tema della demenza senile, immaginando l’ipotesi di un padiglione temporaneo immersivo capace di evocare le sensazioni del malato, come smarrimento, perdita del centro e dell’orientamento, confusione mentale.

Alessandro Franceschini è architetto e dottore di ricerca, ha conseguito il master in Psicologia architettonica e del paesaggio all'Università di Padova.

Foto di Luigi De Frenza Fotografo x NUMA

È già passato un mese dalla chiusura della Preview de Gli Stati della Mente. Per noi  sono stati tre giorni intensi ricc...
10/11/2025

È già passato un mese dalla chiusura della Preview de Gli Stati della Mente. Per noi sono stati tre giorni intensi ricchi di spunti, che da oggi iniziamo a condividere. Queste idee e scintille saranno i mattoni su cui costruiremo il prossimo festival.

Nella foto Leonardo Nicolai, assessore alle politiche giovanili, alla digitalizzazione e all’innovazione, saluta il pubblico del festival a nome dell’amministrazione comunale.

Foto di Luigi De Frenza Fotografo

Gli Stati della Mente è un evento organizzato da NUMA

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Vicenza

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