GRUPPO ALPINI “VINCENZO PERIZ”
di SETTECA’ BERTESINA BERTESINELLA
ANNO DI FONDAZIONE: 1962
BREVE STORIA DEL GRUPPO ALPINI DI SETTECA’ BERTESINA BERTESINELLA
L’entusiasmo dei “meravigliosi” anni sessanta portò con sé la voglia di vivere, l’umanità, la ricchezza morale, la voglia di fare, il coraggio di esporsi, di essere presenti nella vita civile e sociale. Gli anni cinquanta e sessanta sono stat
i prodighi nella nascita di gruppi e di associazioni e Settecà non è stata da meno, aiutata in questo dall’allora giovane Cappellano (poi Parroco) don Mario Lanaro che già seguiva le esperienze di giovani Alpini: a tutti chiedeva la “striscia” della visita militare con foto e connotati; andava a trovarli nelle caserme più vicine, conosceva le loro vicissitudini. Nel 1960 in una di tante uscite un gruppetto di sei giovani Alpini, andati in bicicletta alla festa degli Alpini a Montegalda, si sono talmente entusiasmati che alla fine, durante una riunione nel 1961, è nata l’idea di costituirsi in gruppo anche a Settecà. La costituzione ufficiale del gruppo, composto da 36 soci “Fondatori” e la benedizione del primo Gagliardetto così intitolato: “Associazione Nazionale Alpini - Gruppo di Settecà L. Le prime sedi, come per molti gruppi furono le “Osterie”: “Al Centro da Gino Cassola” la prima quella dell’inaugurazione; “al Buso dalla Cicciona” e “da Toni Frigo” le altre. I Soci “Fondatori” furono 36 che elessero il primo Capogruppo, Alpino Cariolato Verità. Furono assegnate le cariche di segretario, tesoriere e dei consiglieri. Si decise che gli incarichi durassero due anni. Nell’ottobre del 1963 l’Italia sgomenta fu sconvolta dall’infausto destino di Longarone e dei paesi limitrofi, cancellati dalla tremenda tragedia del Vajont. Non esisteva allora la Protezione Civile, nessuno avrebbe saputo nemmeno immaginarla. Preziosissimo e fondamentale fu l’impiego dei militari fra i quali tre dei nostri soci (purtroppo uno di essi non è più tra noi) che a quel tempo stavano svolgendo il servizio militare negli alpini e che vissero in prima persona quella tragedia. Agli inizi le attività del gruppo consistevano sostanzialmente nel raccogliere le adesioni (la tessera a quel tempo costava £ 500) e partecipare alle adunate locali. Difficile fu organizzare la prima partecipazione del gruppo all’Adunata Nazionale di Genova del marzo 1963; a quei tempi non era facile organizzare gite, anche per l’esiguità del gruppo al quale non potevano partecipare le donne in genere, non le fidanzate, men che meno le mogli. Secondo capogruppo eletto fu Antonio Guzzo, che si era dato molto da fare con Verità e don Mario per costituire il gruppo stesso; giovane non ancora trentenne per il quale la preoccupazione più grande era la famiglia e la sua attività che lo impegnavano molto. Infatti aveva la passione, ma non aveva il tempo per il gruppo, tanto che ad un certo punto ha dovuto passare la mano in corsa a Carlo Bortolotto che era il suo segretario e tesoriere, presente fra i Fondatori del gruppo. Carlo riuscì a malapena ad organizzare il pullman per la partecipazione all’Adunata Nazionale di Trieste del maggio 1965, tenuta nel 50° anniversario della prima Guerra Mondiale (1915): chi c’è stato forse si ricorda che anche la bora partecipò con raffiche a cento Km l’ora per tutta l’adunata! Il calo degli iscritti fu notevole, tanto che nel 1967 non ebbero luogo le elezioni perché troppo pochi gli iscritti: solo 18 soci. Il gruppo non si iscrisse all’associazione per i tre anni seguenti. Fu un giovane, Giuseppe Galvanin, appena tornato dalla naja che all’Adunata Nazionale di Bologna vide sfilare alcuni alpini di Settecà, il suo paese. Tornato a casa andò da don Mario, perché tempi addietro si ricordava che c’era stata una festa degli alpini di Settecà (la costituzione del gruppo N.d.R.) e voleva iscriversi. Don Mario lo portò in studio, aprì un armadio e gli consegnò un quaderno con la copertina nera dove erano riportati i nominativi dei soci del gruppo che si era disperso, insieme al Gagliardetto. Con questo quaderno in mano lui passò casa per casa dei vecchi soci, per proporre la ricostruzione del gruppo. Il primo tesseramento venne fatto per l’anno 1970 ed i soci furono ben 57: ottimo inizio; la sede prescelta fu presso il bar al Centro in Strada Statale Superiore verso Padova. L’anno successivo Galvanin e il nuovo gruppo valutò l’invito del Presidente sezionale avv. Vincenzo Periz affinché ogni gruppo avesse una sede degna, fuori dalle osterie. Così andarono da Don Mario, che ben volentieri diede il benestare per l’utilizzo della vecchia sacrestia e nell’anno 1971 con grande gioia e orgoglio dei soci, fu inaugurata la nuova Sede nella Chiesa vecchia. Da allora il gruppo si impose almeno un’attività importante al mese e lentamente iniziò a crescere, Non solo partecipazione alle adunate, organizzazione di gite: famose rimangono quelle in bicicletta o gli incontri in una vecchia casa colonica tradizione che durò almeno vent’anni, ma anche iniziative di aggregazione per i soci, tanto che fu necessario allargare la sede includendo l’ala destra della navata della vecchia chiesa. L’inaugurazione della seconda ristrutturazione, il 30 ottobre 1979, fu fatta in p***a magna. Il gruppo ormai collaudato aveva bisogno di nuove iniziative, soprattutto per i giovani. L’attivismo del Capogruppo Galvanin, ora anche consigliere sezionale fece si che nascesse il “Gruppo Sportivo Alpini Vicenza”, che si specializzò nell’organizzazione di corse in pista, maratone, marce di regolarità, corse su strada (una di queste fu organizzata a Settecà in occasione del 40° con ottimo successo), gare di sci, sci nordico, podismo, corse in montagna, tiro a segno, ciclismo, ecc.. Non poteva mancare il torneo di calcio. Già da tempo però vagheggiava l’idea di fare qualcosa per la vita civile e sociale del Paese, siamo nel 1981 con 100 soci; iniziarono a guardarsi attorno per verificare come diventare promotori di incontri e/o iniziative utili in tal senso. Iniziarono così un po’ alla volta l’organizzazione della Sagra di paese, la ristrutturazione della vecchia Chiesa apportando alcune migliorie, la costruzione della pista di pattinaggio per i ragazzi a fianco della Chiesa nuova: una bella iniziativa che impegnò molto tempo per avere autorizzazioni e finanziamenti, infatti solo nel 12 giugno 1984 il Giornale di Vicenza riporta che “la cerimonia inaugurale richiamò dopo 25 anni il Sindaco nella Frazione”. Da allora la pista è stata molto usata e anche attualmente viene utilizzata per le sagre. Dopo i rovinosi terremoti del Friuli, della Campania e della Basilicata, nel 1986 iniziò la formazione delle liste dei disponibili a formare le squadre di Protezione Civile, su iniziativa della sezione ANA di Vicenza; risposta che fu subito accolta dal nostro gruppo che ancor prima dell’avvio ufficiale del 1994 vide alcuni soci presenti e attivi nella Squadra “Logistica”, come nel 1995 sono presenti nella squadra “Sanitaria” e nel 2000 nella squadra “Trasmissioni”. Degna di nota l’iniziativa di un nostro socio Sergio Bertarello che su un terrazzino a quota 2119 s.l.m. sul Monte Pasubio, con tanti viaggi e tantissima pazienza ha realizzato il famoso “Museo spontaneo”, una preziosa raccolta di reperti storici sacri trovati sul Pasubio e raccolti in quel “Sito” che vide da allora molti visitatori e presso il quale sono state celebrate molte S. Messe dai vari gruppi alpini e non. L’anno successivo, in occasione dell’inaugurazione del salone della vecchia chiesa per renderla disponibile ai gruppi parrocchiali, in data 17 aprile 1988, il gruppo prende l’attuale denominazione di “Gruppo Alpini Vincenzo Periz – Settecà”. Per riempire il periodo di pausa estiva durante la quale le attività del gruppo subivano sempre un rallentamento, il 28 settembre del 1990 fu approvata delibera per il contratto di affitto della ex scuola con il Comune di Foza, la nostra “Baita” adibita a “Casa per ferie” del gruppo alpini Vincenzo Periz di Settecà, meta importante, per tanti alpini, per tante famiglie, per tanti amici e gruppi sportivi che chiedevano e ottenevano ospitalità. Purtroppo nel 2003 la “Baita Alpina” fu veduta all’asta dal Comune. Da ricordare poi la partecipazione alle varie campagne ADMO, raccolta del sangue, Colletta alimentare, ecc. iniziate a partire dal 1996 e ancora attive alle quali il gruppo ha sempre partecipato. Il nuovo millennio trova un gruppo di 88 Alpini e 38 Amici degli alpini, ma soprattutto vede la costituzione ufficiale della “Squadra Trasmissioni” già citata e già attiva, nata in previsione dell’esercitazioni di Protezione civile "Feltria 2000", di “Aosta 2000 G.T.”, dell’Adunata Nazionale a Brescia e che dal nostro gruppo ricevette molta linfa vitale. Nel 2002 toccò al neoeletto Capogruppo festeggiare il 40° di fondazione del Gruppo, che si dimostrò molto impegnativo: una mostra “Alpini ieri, oggi e sempre” con foto e storia del nostro gruppo; una mostra di opere d’arte costruite con reperti di guerra sulla storia del Corpo Alpino; un’escursione sul Pasubio attraverso le 52 Gallerie; una serata sulla guerra di Russia, con filmati inediti e la partecipazione del coro di Lumignano; una serata dedicata alla montagna con Giampaolo Casarotto; il “Primo trofeo Settecà” gara di fondo che vide la partecipazione dei campioni nazionali ANA e di tanti altri atleti. Messa; Corona deposta presso il monumento ai Caduti con relativa “Resa degli Onori” e sfilata. Difficile fu l’inserimento del nostro gruppo nelle Scuole per cercare di trasmettere la nostra Cultura Alpina, ma la testardaggine e il tempo alla fine diedero buoni risultati che oggi definiremo ottimi. Infatti dopo diversi anni di tentativi, il 18 aprile 2008 fu organizzata un’esercitazione di evacuazione della scuola elementare “A. Magrini” di Settecà. Fu l’inizio di una ottima collaborazione che ad oggi ci vede impegnati con le scuole materne, elementari e medie del nostro territorio. Con esse organizziamo lezioni in classe, seguite da escursioni sui posti della Grande Guerra, ecc.; i festeggiamenti del 4 Novembre; la consegna della Bandiera e dell’Inno degli Italiani; la consegna della Costituzione ovviamente dopo le opportune lezioni in classe, con la collaborazione attiva e su richiesta delle scuole stesse. Nel 2005 quattro giovani sono entrati in consiglio, nasce così un po’ alla volta l’idea di organizzare un Torneo di calcio incaricando proprio i giovani di organizzare il tutto, torneo divenuto famoso come “Torneo interetnico” perché coinvolse squadre di calcio in rappresentanza delle etnie presenti sul territorio, immigrati regolari, cittadini degli U.S.A. e forze dell’ordine e in l’occasione del 50° di fondazione del nostro gruppo anche la Zona Berici Settentrionali e la Sezione. Purtroppo dal 2011 non si è più fatto. Fra le iniziative proposte da ricordare, nel 2005 ci fu la ricostruzione a nuovo del monumento ai Caduti di Settecà e più recentemente la deposizione dei pali per la Bandiera a fianco dei Monumenti della Stanga, di Bertesina e di Bertesinella che cerchiamo di mantenere in uno stato degno del Loro valore. A seguito della nascita dell’Unità Pastorale fra le parrocchie di Bertesina, Bertesinella e Settecà, il collegamento con il gruppo alpini fu immediato: visto che le parrocchie si sono unite; perché non proporre di unire in un unico gruppo anche gli alpini? Così nel 2008 il Consiglio approvò la proposta con entusiasmo perché permise di ampliare le attività di volontariato e di protezione civile e non solo. Alcuni nuovi soci frequentavano già abitualmente la sede e insieme sgomenti assistemmo al terribile terremoto dell’Abruzzo che nel 2009 causò la morte di oltre 300 persone. fra i circa 550 volontari iscritti alla sezione ANA di Vicenza operanti in Protezione Civile c’erano anche i nostri. Inoltre la grande alluvione dell’autunno del 2010, che ha colpito Vicenza ed il suo hinterland, ha visto ancora i nostri soci alternarsi fra i circa 300 volontari alpini che si sono prodigati nelle operazioni di soccorso. Sono i nostri Valori con la “V” maiuscola che non si devono dimenticare, perché si fondano nella nostra storia; storia di tanti giovani che 150 anni fa hanno fatto l’Italia e ci hanno dimostrato come si fa per diventare Italiani. Sono anche i valori certamente non meno nobili che hanno tenuto assieme per 58 anni tanti uomini semplici come siamo e lo sono stati gli alpini del gruppo “L. Pedron” ora “Vincenzo Periz” di Settecà Bertesina Bertesinella di Vicenza, che ancora oggi cerchiamo ostinatamente di affermare. OPERE SIGNIFICATIVE REALIZZATE:
Recupero e restauro interni della chiesa vecchia di Settecà da adibire a nuova sede del gruppo
Lavori di Ristrutturazione del tetto ex Chiesa di Settecà. Costruzione di una Pista di Pattinaggio. Ristrutturazione completa della vecchia Chiesa di Settecà. Il museo a cielo aperto di Sergio (Su internet cerca: pasubio museo sergio). Ristrutturazione Ex Scuola adibita a Casa per ferie “Baita alpina” a Lazzarettti di Foza. Pulizia Roggia Caveggiara su Autorizzazione del Consorzio Bacchiglione. Ricostruzione a nuovo Monumento Caduti di Settecà. Lavori di manutenzione varia nelle Scuole del Comprensorio. Installazione pali Bandiera presso i Monumenti della Stanga, di Settecà e di Bertesinella.