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Hu.Seed ODV "La nostra vera nazionalità è l'umanità". H.G.Wells

Domani, venerdì 18 settembre alle ore 18:00, andrà in scena presso il teatro San Marco di Vicenza)  “È ancora primavera”...
17/09/2026

Domani, venerdì 18 settembre alle ore 18:00, andrà in scena presso il teatro San Marco di Vicenza) “È ancora primavera”, uno spettacolo di teatro civile dedicato alla legalità e alla memoria delle vittime della mafia. Siamo grati ai compagni e alle compagne dello. SPI di CGIL Vicenza per averci scelti come partner Solidale in questa serata. Abbiamo avuto la fortuna di condividere delle iniziative sul campo insieme e ora è giunto il momento di farle conoscere anche al resto della città , con la speranza di vedere tutti tornare a casa con un vasetto di lVerdure della Cura, un modo buono per iniziare una avventura rivoluzionaria insieme.

Le Verdure della Cura sono una iniziativa di Hu Seed ODV nata per sostenere i progetti di cura che l’associazione svolge...
17/09/2026

Le Verdure della Cura sono una iniziativa di Hu Seed ODV nata per sostenere i progetti di cura che l’associazione svolge sul territorio vicentino, come unità di strada e su Trieste con i Fornelli Resistenti Vicenza . Nelle antiche culture lattine che si prendeva cura dell’altro non si limitava ad alleviare i suoi dolori fisici, ma poneva l’attenzione anche sulla sfera emotiva, ed è questo che facciamo ogni sabato sera quando scendiamo in strada.

16/09/2026

Un vasetto di bontà, un gesto di cura.

Da anni Hu Seed ODV si occupa di ridare dignità alle persone che vivono ai margini, offrendo un pasto caldo, vestiti puliti ma soprattutto ascolto.

Ascoltare chi vive ai margini significa guardare la realtà da una prospettiva che spesso scegliamo di non vedere.

Dare loro ascolto non significa parlare al loro posto, significa riconoscere loro dignità, esperienza e valore.

*Le Verdure della Cura* sono una iniziativa solidale di Hu Seed ODV, i fondi raccolti ci permetteranno di sostenere il lavoro di cura che da anni facciamo a Vicenza e a Trieste, con i Fornelli Resistenti.





Comunicato della Rete dei Fornelli Resistenti. Secondo l’assessore regionale Scoccimarro, Porto Vecchio sarebbe diventat...
05/09/2026

Comunicato della Rete dei Fornelli Resistenti.

Secondo l’assessore regionale Scoccimarro, Porto Vecchio sarebbe diventato un «mini club vacanze con i clandestini che facevano tuffi in quella improvvisata piscina, grigliate, prendevano il sole e praticavano arti marziali». Queste dichiarazioni sono indecenti.

Non siamo di fronte a una provocazione politica ma a parole che restituiscono una precisa visione delle persone migranti: una visione nella quale la loro sofferenza viene cancellata, la loro condizione viene derisa e la loro stessa presenza viene rappresentata come parassitaria.

Ogni sera come Rete dei Fornelli Resistenti incontriamo quelli che per tutti sono fantasmi, parliamo con loro, portiamo loro cibo e ascoltiamo le loro storie.

Ogni sera incontriamo persone lasciate ai margini per pura strategia politica, che, non avendo a disposizione neppure i servizi essenziali, sono costrette a lavarsi in mare e mangiare tra le pantegane e le blatte cucinando su un fornello da campeggio.

Il Porto Vecchio non è un “mini club vacanze”. È il luogo in cui una parte di Trieste è stata lasciata a marcire insieme alle persone che vi hanno trovato riparo e questa non è una vergogna per chi, senza alternative, ci dorme. È una vergogna per chi ha il potere di cambiare le cose e sceglie di riderne.

Questa è la realtà che Scoccimarro trasforma in una barzelletta, un’immagine grottesca da usare per alimentare il clima di odio razzista e magari aizzare contro questi “sub-umani” qualche ronda nazi-fascista.

Noi Rete dei Fornelli Resistenti non possiamo stare zitti di fronte ad una tale chirurgia razzista.

La Rete dei Fornelli Resistenti non tollererà mai che la disperazione venga chiamata vacanza, che l’abbandono venga definito accoglienza e che la dignità di esseri umani venga sacrificata sull’altare della propaganda.

Come Rete dei Fornelli Resistenti, continueremo a ricordare alle istituzioni una cosa non negoziabile: la dignità umana non è un privilegio concesso da chi governa.


03/09/2026

E se... anche tu diventassi... volontario di Hu.Seed?
Hu.Seed é un gruppo di volontari e amici... scherzando un po' ci immaginiamo come potrebbe essere, la nostra attività di aiuto in strada, in un futuro lontano... ma forse neanche tanto.

editing e AI opensource generation di Claudio Zancan

Il Fornello Resistente di Vicenza, creato da Hu Seed e Mediterranea Vicenza , vi invita ad unirvi e resistere nella Piaz...
01/09/2026

Il Fornello Resistente di Vicenza, creato da Hu Seed e Mediterranea Vicenza , vi invita ad unirvi e resistere nella Piazza del Mondo di Trieste. Abbiamo bisogno di Restare Umani, possiamo farlo solo uscendo dalla bolla dei social media e incontrandoci, mettendo il corpo al servizio della collettività, facendo l’atto muscolare del muoversoi, come fanno i migranti, traendo ispirazione dai migranti stessi.

Il Fornello Resistente di Vicenza, creato da Hu Seed e Mediterranea Vicenza , vi invita ad unirvi e resistere nella Piaz...
01/09/2026

Il Fornello Resistente di Vicenza, creato da Hu Seed e Mediterranea Vicenza , vi invita ad unirvi e resistere nella Piazza del Mondo di Trieste. Abbiamo bisogno di Restare Umani, possiamo farlo solo uscendo dalla bolla dei social media e incontrandoci, mettendo il corpo al servizio della collettività, facendo l'atto muscolare del muoversoi, come fanno i migranti, traendo ispirazione dai migranti stessi.

Questi sono giorni molto faticosi a Trieste. Non è accettabile che una vicenda circoscritta a una disputa tra un giornal...
26/08/2026

Questi sono giorni molto faticosi a Trieste. Non è accettabile che una vicenda circoscritta a una disputa tra un giornalista del e un ristretto gruppo di suoi contestatori venga utilizzata come pretesto per screditare Linea d’Ombra ODV e la Rete dei Fornelli Resistenti, né che venga trasformata in uno strumento di delegittimazione di un’intera realtà di impegno sociale. Abbiamo chiesto - come Rete dei Fornelli Resistenti- una rettifica dell’articolo che alleghiamo. Non avendo ricevuto risposta abbiamo pensato di aiutare Il Piccolo di Trieste a ricordarsi di risponderci. Il ruolo dell’informazione, soprattutto quando affronta vicende socialmente sensibili, impone rigore, verifica dei fatti e responsabilità.

Portare il nostro Fornello Resistente nella Piazza del Mondo ci ha insegnato che, se è vero che i dolci non sono necessa...
04/08/2026

Portare il nostro Fornello Resistente nella Piazza del Mondo ci ha insegnato che, se è vero che i dolci non sono necessari alla sopravvivenza, è altrettanto vero che lo sono per un po’ di felicità, per ricordare i luoghi, le case, l’infanzia.

I dolci aiutano a far superare i momenti tristi, «quando par che il mondo si afflosci» diceva l’antropologo E. De Martino.

I dolci riescono a farti risorgere per un attimo, nonostante, quando parliamo di migrazione, l’angoscia di un domani immobile e terribile. Ecco allora che davanti alla felicità provocata da una brioche, ci tornano in mente le parole di Marcel Proust in Alla ricerca del tempo perduto: “Ma nell’istante stesso in cui la sorsata mescolata di briciole del dolce toccò il mio palato, trasalii, rendendomi attento a ciò che avveniva in me. Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza la nozione della sua causa. Esso mi aveva reso le vicende della vita indifferenti, i suoi disastri inoffensivi, la sua brevità illusoria, allo stesso modo in cui opera l’amore, riempiendomi di una essenza preziosa: o piuttosto questa essenza non era in me, era me.”.

Grazie alla Pasticceria Bolzani per nutrire un attimo di felicità degli esuli della Rotta Balcanica.

Negli anni l’esempio dei mediatori della piazza ci ha spinti a riflettere sulla gestione del bene comune. Osservandoli c...
03/08/2026

Negli anni l’esempio dei mediatori della piazza ci ha spinti a riflettere sulla gestione del bene comune. Osservandoli chiedere sacchi più resistenti per raccogliere le immondizie e tenere vivi i fiori piantati nella piccola fioriera, è passato da loro a noi una sorta di motto:

Lasciamo Piazza del Mondo meglio di quanto l’abbiamo trovata.

È cosi che il “noi e loro” diventa semplicemente “comunità”.

Indirizzo

Viale Sant' Agostino N. 585
Vicenza
36100

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