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Iterum Rudit Leo

Francesco aveva diciassette anni.Era uno studente, un ragazzo del Fronte della Gioventù, un giovane che aveva scelto di ...
16/06/2026

Francesco aveva diciassette anni.
Era uno studente, un ragazzo del Fronte della Gioventù, un giovane che aveva scelto di vivere il proprio tempo con passione, appartenenza e coraggio.

Nella Roma degli anni di piombo, segnata dall’odio politico e dalla violenza di strada, la sua vita venne spezzata troppo presto.

A distanza di quarantasette anni, il suo nome resta una ferita aperta nella memoria nazionale: il simbolo di una giovinezza colpita, di una storia ancora dolorosa, di una verità che non può essere consegnata all’oblio.
Ricordarlo non significa restare prigionieri del rancore, ma custodire una memoria necessaria: quella di una giovane vita spezzata troppo presto, che continua ancora oggi a parlare a chi sceglie di non dimenticare.

Onore a Francesco Cecchin. 🇮🇹
Presente nella memoria, vivo nell’esempio. 🔥

«L’uomo è animato da una speranza, da un bagliore di eternità: un raggio d’immortalità lo attraversa e rende il suo modo di amare diverso da ogni altra forma d’amore.»

✍️ A cura di Maria Domenica Aurora VecchioIlaria Salis ha preso la tessera di Sinistra Italiana. Era già nelle liste di ...
15/06/2026

✍️ A cura di Maria Domenica Aurora Vecchio

Ilaria Salis ha preso la tessera di Sinistra Italiana. Era già nelle liste di AVS, di cui SI fa parte. In pratica si è iscritta a casa propria.
Una casa regolarmente occupata.
Tra simili, le porte si aprono.

La notizia ha sorpreso gli italiani quanto la scoperta che il ghiaccio tende a stare nei luoghi freddi.
Dopo mesi di indiscrezioni e anni di affinità ideologica, è arrivata l’ufficializzazione.
Più che un’iscrizione, una voltura catastale.

Nel partito festeggiano l’arrivo di una figura simbolica.
E in effetti pochi, come Salis, incarnano così compiutamente l’evoluzione della sinistra contemporanea: dalle occupazioni abusive alle occupazioni istituzionali. Una volta si chiamava antagonismo. Oggi si chiama percorso di carriera.

C’è chi entra in politica dopo decenni di amministrazione locale. Chi dopo una lunga militanza. Lei è passata direttamente dalle cronache giudiziarie alle liste europee. Filiera corta. Chilometro zero. Spreco quasi nullo.

I sostenitori la definiscono vittima di persecuzione politica. Noi crediamo che la sua candidatura sia probabilmente l’unico caso nella storia repubblicana in cui un procedimento penale all’estero ha funzionato da rampa di lancio elettorale.
Con ottimi risultati, per giunta. In Ungheria si erano illusi di processarla. In Italia l’hanno eletta.

Salis è ormai qualcosa di più di una persona. È un test di Rorschach con i colori della bandiera. Pronuncia il suo nome davanti a dieci italiani: ottieni dodici opinioni, quattro citazioni di Gramsci usate a sproposito, due querele e un convegno sull’antifascismo organizzato in fretta.

Adesso però la questione è sistemata. Tessera. Partito. Seggio europeo. E l’immunità parlamentare… che nel suo caso ha tutto il sapore del lieto fine: la carrozza di Cenerentola Occupante arrivata giusto prima di mezzanotte.

Manca solo una cosa: convincere gli italiani che questo sia stato un progetto politico coerente e non il colpo di fortuna più spettacolare dai tempi in cui si vincevano le elezioni promettendo pensioni a cinquant’anni.

Ci stanno lavorando.
Con la stessa tenacia con cui, a quanto pare, si occupano certi appartamenti.

✍️ A cura di Armando FranzèA Cesena, in un istituto scolastico, due studenti sono stati puniti per aver esposto uno stri...
13/06/2026

✍️ A cura di Armando Franzè

A Cesena, in un istituto scolastico, due studenti sono stati puniti per aver esposto uno striscione con la scritta: “Italia agli italiani”.
Il gesto, avvenuto all’interno della scuola, è stato rapidamente sanzionato dalla dirigenza, che ha ritenuto il messaggio inappropriato e contrario ai valori dell’istituto.

Ma qui si apre una questione molto più grande del singolo episodio.
Punire degli studenti per aver espresso un’opinione, per quanto possa non essere condivisa da tutti significa colpire direttamente la libertà di espressione.

La scuola dovrebbe essere il luogo del confronto, del dialogo e anche del dissenso, non uno spazio in cui si censurano idee scomode o controcorrente.
Se un messaggio è discutibile, lo si discute.
Se è controverso, lo si affronta con il dibattito.
Non lo si reprime con sanzioni disciplinari.

Questa decisione appare quindi sproporzionata e profondamente sbagliata: invece di educare al confronto democratico, si manda il messaggio che esistono opinioni “ammesse” e altre che devono essere messe a tacere.

Noi giovani di Gioventù Nazionale lo diciamo chiaramente: saremo sempre dalla parte della libertà di espressione.
Difenderemo sempre il diritto dei ragazzi di esprimere le proprie idee senza paura di censura o ripercussioni.

Perché la libertà non si insegna punendo, ma garantendo a tutti la possibilità di parlare.
Sempre.

✍️ A cura di Nazzareno CoriglianoUn uomo è a terra. Un altro gli sta sopra con un coltello e gli squarcia il viso, la te...
12/06/2026

✍️ A cura di Nazzareno Corigliano

Un uomo è a terra.
Un altro gli sta sopra con un coltello e gli squarcia il viso, la testa, il collo.
Stephen Ogilvie ha perso un occhio, non in guerra ma in strada.
A Belfast.
Secondo quanto riportato da varie testate giornalistiche internazionali, l’aggressore sarebbe un richiedente asilo.

Questo episodio riaccende con forza il tema della sicurezza nelle città europee.
Il fatto colpisce per la violenza della dinamica e per la gravità delle conseguenze sulla vittima.
Al di là del singolo caso, si rafforza una percezione sempre più diffusa: quella di una sicurezza non più garantita da chi dovrebbe.

Non è allarmismo: è realtà.
E allora diciamolo chiaramente, senza eufemismi e senza la vigliaccheria del politicamente corretto: questo è il risultato di anni di ideologia travestita da umanità.
Accoglienza e sicurezza devono coesistere, ma la seconda non può mai essere mai sacrificata.
La sicurezza dei cittadini non è un privilegio, è un diritto.

✍️ A cura di Kevin GuarinoIl caso del diciottenne Henry Nowak, ucciso a Southampton, non è un semplice fatto di cronaca ...
10/06/2026

✍️ A cura di Kevin Guarino

Il caso del diciottenne Henry Nowak, ucciso a Southampton, non è un semplice fatto di cronaca nera, ma il ritratto spietato delle contraddizioni della Gran Bretagna e dell’Europa multiculturale.

I fatti emersi sono agghiaccianti: l’assassino, dopo l’accoltellamento, ha filmato la vittima agonizzante.
Ma il vero cortocircuito avviene all’arrivo della polizia.
Di fronte alla falsa accusa di razzismo lanciata dall’aggressore per difendersi, gli agenti hanno esitato.
Il risultato? Henry, ferito a morte e incapace di respirare, è stato inizialmente ammanettato.

La parola “razzismo” ha pesato più del sangue.
La paura istituzionale di violare il dogma del politicamente corretto ha paralizzato l’ordine pubblico, trasformando la vittima nel sospettato.
Mentre lo Stato disarma i cittadini comuni e sorveglia le opinioni online punendo il dissenso, tollera eccezioni comunitarie e si piega al ricatto ideologico.

La rivolta nelle strade di Southampton nasce da qui: dal rifiuto di un sistema in cui il popolo nativo sembra condannato a essere colpevole per principio.
Persino quando muore.

Idee, energia e voglia di fare: da qui parte il lavoro del Coordinamento Provinciale di Gioventù Nazionale Vibo Valentia...
08/06/2026

Idee, energia e voglia di fare: da qui parte il lavoro del Coordinamento Provinciale di Gioventù Nazionale Vibo Valentia.

Abbiamo definito le deleghe operative per dare più forza alla nostra comunità, promuovere nuove attività e portare la voce dei giovani al centro del territorio.

Una squadra pronta a mettersi in gioco, con serietà, entusiasmo e spirito di militanza. 💪

Noi ci siamo!

Oggi celebriamo la nascita della Repubblica Italiana, fondata sui valori della libertà, della democrazia e della sovrani...
02/06/2026

Oggi celebriamo la nascita della Repubblica Italiana, fondata sui valori della libertà, della democrazia e della sovranità popolare.

Un giorno che ci invita a ricordare la storia della nostra Nazione e a rinnovare il nostro impegno al servizio dell’Italia, delle sue istituzioni e delle future generazioni.

Buona Festa della Repubblica!

“Sulle vostre bare.”Tre parole che non esprimono un ideale o una visione politica, ma solo odio. Questo è ciò che è stat...
01/06/2026

“Sulle vostre bare.”

Tre parole che non esprimono un ideale o una visione politica, ma solo odio.
Questo è ciò che è stato detto dai collettivi di sinistra durante una manifestazione a Torino.
Un linguaggio che richiama una delle pagine più buie della nostra storia, quando la violenza politica veniva giustificata in qualche modo e trasformata in strumento di lotta.

Sappiamo com’è andata a finire. Conosciamo il sangue lasciato sui marciapiedi di questo Paese da quella stagione di fuoco. Eppure qualcuno, oggi, ha il coraggio, o forse la sfrontatezza, di riesumare quello stesso clima di odio, riportandolo sui social attraverso slogan da stadio e parole che pensavamo appartenessero definitivamente al passato.

Il tricolore sulle bare non è un simbolo da insultare: è l’omaggio della Nazione a chi ha servito l’Italia fino all’estremo sacrificio. Carabinieri, poliziotti, militari, magistrati e servitori dello Stato meritano rispetto, non disprezzo.

A indignare non è solo la frase, ma il ritorno di una retorica che pensavamo consegnata al passato. A chi sceglie il linguaggio dell’odio rispondiamo con la memoria, con il ricordo di chi è caduto e con la consapevolezza che certi valori sono più forti di qualsiasi provocazione.

Perché si può spegnere una vita, ma non l’esempio di servizio, dovere e fedeltà verso la Patria che essa lascia. 🇮🇹

23 maggio 1992.Ricordiamo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, gli uomini della scorta e tutte le vittime della mafia.I...
23/05/2026

23 maggio 1992.
Ricordiamo Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, gli uomini della scorta e tutte le vittime della mafia.
Il loro sacrificio vive nell’impegno quotidiano per la legalità, la giustizia e il futuro della nostra Nazione.

📣 A cura di Armando FranzèIl Libano è oggi al centro di una crisi che continua a colpire duramente la popolazione civile...
15/05/2026

📣 A cura di Armando Franzè

Il Libano è oggi al centro di una crisi che continua a colpire duramente la popolazione civile, tra instabilità, escalation militari e difficoltà crescenti sul piano umanitario. In questo scenario, Gioventù Nazionale ribadisce la priorità della tutela dei civili e sostiene iniziative concrete di solidarietà, a partire dalla raccolta e dall’invio di beni di prima necessità. Un impegno che unisce azione e responsabilità politica, nella convinzione che di fronte alle crisi umanitarie servano risposte reali e non divisioni strumentali.

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