28/05/2025
Il Matteotti occupato è sotto sgombero.
Un posto che abbiamo creato, vissuto e difeso negli anni insieme al movimento di lotta per la casa è oggi sotto attacco da parte di un’amministrazione comunale che non vuol vedere il disagio sociale, che pensa solo a grandi piste per i mega yatch e al Giro d’Italia, mentre decine di famiglie finiscono in mezzo alla strada. In un momento in cui i poveri e i senza tetto sono in crescendo, Del Ghingaro, anziché risolvere il problema, preferisce aggiungere persone alla lista di chi già vive per strada, alimentando la già satura situazione sociale che vive la parte più povera della città.
Quando recuperammo il palazzo di Via Matteotti, lo trovammo in stato di abbandono, con oltre 500 siringhe sparse nell’edificio, scale che cascavano, pezzi di terrazzo che rischiavano di finire sulle teste dei passanti e animali morti. Era diventato uno spazio di degrado e di pericolo per la comunità e noi, insieme al movimento di lotta per la casa, lo recuperammo, lo mettemmo in sicurezza (impalcature visibili tutt’oggi), lo ripulimmo e lo facemmo rivivere inserendovi famiglie e minori che avevano subito uno sfratto. Quel luogo è stato il fulcro del welfare dal basso per molti anni: alcune famiglie si sono salvate grazie a quella pratica, hanno avuto il tempo di cui necessitavano per risollevarsi economicamente e trovare una casa sul mercato privato, lasciando poi la casa del Matteotti Occupato a chi ne aveva nuovamente bisogno. Un circuito di welfare di cui dovrebbe curarsi il Comune attraverso l’assegnazione di case popolari, di case per l’emergenza abitativa e che vede invece priorità differenti da quelle della salvaguardia dei diritti delle persone.
Da ormai più di 7 anni chiediamo un confronto con l’amministrazione per queste famiglie. Abbiamo inviato proposte, richieste di aiuto e percorsi di legalità, ma niente di tutto questo è stato ascoltato, ed oggi la risposto della giunta è: tutti in strada e arrangiatevi. Alla faccia del “sarò il sindaco di tutti”.
Chiediamo un'immediata convocazione dei sindacati e del movimento, affinché si trovi una soluzione che rispetti i diritti umani delle persone che vivono in quella struttura.
Unione Inquilini Viareggio