Associazione WWF Rimini

Associazione WWF Rimini Associazione ambientalista

Il WWF vi aspetta sabato 13, dalle 09:30 alle 11:30, alla spiaggia libera tra l'ex delfinario e il porto canale di Rimin...
10/06/2026

Il WWF vi aspetta sabato 13, dalle 09:30 alle 11:30, alla spiaggia libera tra l'ex delfinario e il porto canale di Rimini per effettuare una raccolta di rifiuti organizzata dalla Fondazione Cetacea e da GranBlu.
Oltre il Wwf hanno aderito Legambiente, Plasticfree, Rimini Smoke Box.
L'iniziativa, per il Wwf, rientra nelle campagne nazionali Adopt a Beach e Adopt Rivers & Lakes che ha visto l'associazione già impegnata su altre spiagge e rive

09/06/2026

Sono un cervo volante (non ho niente a che fare con le fastidiose blatte) e sono il più grande coleottero d’Europa. Non ti faccio del male, anzi: aiuto la natura a rigenerarsi mangiando legno in decomposizione. Mi nutro di linfa e frutta e non pungo. Eppure rischio l’estinzione per colpa della distruzione del mio habitat.

Se mi incontri in giardino o al parco, non uccidermi e non temere, lasciami continuare a fare il mio lavoro: nutrire il bosco.

09/06/2026

Il gelso: l'albero che ha vestito di seta mezza Italia. 🌿
Lungo i fossi della Val Padana e sui poggi delle colline, quegli alberi nodosi e capitozzati a ventaglio non erano lì per caso né per bellezza. Erano il motore di un'intera economia: senza il gelso, non c'era seta. Ecco la storia vera dietro un albero che oggi quasi nessuno riconosce più.

UN ALBERO IMPORTATO PER UNO SCOPO
Il gelso bianco (Morus alba) viene dall'Asia e fu diffuso in Italia nel Medioevo per una ragione precisa: le sue foglie sono il cibo del baco da seta. Non un albero ornamentale, ma uno strumento di lavoro piantato a milioni.

UNA DIPENDENZA TOTALE
Il baco da seta (Bombyx mori) si nutre praticamente solo di foglie di gelso. Per secoli intere regioni hanno costruito la propria economia su questo legame: niente foglie di gelso, niente bachi, niente filo di seta.

PERCHÉ PROPRIO IL BIANCO
Esiste anche il gelso nero (Morus nigra), molto simile. Ma i bachi preferivano il bianco: le sue foglie sono più tenere, mentre quelle del nero sono più ruvide. Per questo il paesaggio si riempì di gelsi bianchi. Oggi, per le more da mangiare, si torna invece a piantare il nero, più aromatico.

UN ALBERO "LAVORATO"
Le foglie si raccoglievano da metà aprile, al mattino quando la rugiada era asciutta. E il tronco veniva capitozzato di continuo, costringendo l'albero a emettere quel fascio di rami a ventaglio facili da spogliare. Quella forma a candelabro che ancora vedi nei campi non è natura: è secoli di mani umane.

I SOPRAVVISSUTI
Il gelso è rustico, longevo e resiste persino all'inquinamento. Quando la seta fu soppiantata dalle fibre sintetiche, a metà Novecento, si smise di coltivarlo. I grandi gelsi che restano oggi nei campi sono quasi tutti relitti secolari, testimoni di un mondo finito.

UNA NOTA
Le more di gelso sono dolci e buonissime, ma deperibili e macchiano moltissimo: vanno mangiate subito o trasformate in confettura. Il frutto del bianco è dolce ma poco aromatico; quello del nero, scuro, è il più saporito.

Un albero piantato per fare la seta, oggi memoria vivente delle campagne. 🌿

09/06/2026

🐞🔍 CLASSIFICAZIONE DEGLI INSETTI: I PROTAGONISTI DEL MONDO NATURALE 🔍🐞

Gli insetti rappresentano il gruppo animale più numeroso del pianeta. Ogni ordine possiede caratteristiche uniche e svolge un ruolo fondamentale negli ecosistemi.

1️⃣ Ortotteri 🦗

✔️ Comprendono cavallette, grilli e locuste.
✔️ Sono noti per le potenti zampe posteriori che permettono grandi salti.
✔️ Molte specie producono suoni caratteristici.

2️⃣ Ditteri 🪰

✔️ Comprendono mosche e zanzare.
✔️ Possiedono una sola coppia di ali funzionali.
✔️ Alcuni sono impollinatori, altri possono trasmettere malattie.

3️⃣ Odonati 🪶

✔️ Comprendono libellule e damigelle.
✔️ Predatori eccezionali di piccoli insetti.
✔️ Indicatori della qualità degli ambienti acquatici.

4️⃣ Lepidotteri 🦋

✔️ Comprendono farfalle e falene.
✔️ Le ali sono ricoperte da minuscole scaglie colorate.
✔️ Svolgono un importante ruolo nell'impollinazione.

5️⃣ Emitteri 🪲

✔️ Comprendono cimici, afidi e cicale.
✔️ Possiedono apparati boccali adatti a pungere e succhiare.
✔️ Alcune specie possono diventare parassiti agricoli.

6️⃣ Imenotteri 🐝

✔️ Comprendono api, vespe e formiche.
✔️ Molte specie vivono in società altamente organizzate.
✔️ Le api sono tra gli impollinatori più importanti del mondo.

7️⃣ Coleotteri 🐞

✔️ Comprendono coccinelle, scarabei e lucciole.
✔️ Sono il gruppo di insetti più ricco di specie.
✔️ Le coccinelle aiutano a controllare gli afidi nei giardini.

💡 Curiosità

Si stima che oltre la metà delle specie animali conosciute appartenga all'ordine dei coleotteri. Gli insetti sono presenti praticamente in ogni ambiente terrestre del pianeta.

🌍 Anche se spesso passano inosservati, gli insetti sono essenziali per l'impollinazione, il riciclo della materia organica e l'equilibrio degli ecosistemi. 🐝🦋🐞✨

SENZA PAROLE, ma anche no .... prima e dopoCOMUNICATO STAMPA WWF RIMINI  PER TAGLIO ALBERI PRIVATI  Abbiamo rilevato nei...
09/06/2026

SENZA PAROLE, ma anche no .... prima e dopo
COMUNICATO STAMPA WWF RIMINI PER TAGLIO ALBERI PRIVATI

Abbiamo rilevato nei giorni scorsi a Rimini la capitozzatura e il taglio totale dei tronchi di cinque grandi conifere, quattro cedri e un pino, ad un esame approssimativo dei tronchi. È un fatto inaudito e incomprensibile, non sappiamo se autorizzato e da chi, ma comunque in aperta violazione alle norme che tutelano la nidificazione degli uccelli da Marzo ad Agosto (violazione della Direttiva UE 2009/147/EC e norme nazionali e locali). I cartelli di divieto di sosta rimasti ieri ancora sul posto parlano infatti del 29 Maggio come data per l'intervento di “manutenzione del verde”. Capitozzatura e taglio dei tronchi definiti “manutenzione del verde”: una comica se non una provocazione. Se si volevano sfoltire chiome ed ombra attorno alla casa non si poteva intervenire con una potatura o un taglio parziale?? Le piante in città hanno funzioni importantissime, per garantire la qualità della vita urbana e la salute dei residenti. Dovremmo saperlo tutti, cittadini ed istituzioni, ma evidentemente non è cosi. Gli alberi producono ossigeno, assorbono e accumulano nei loro tronchi quintali di CO2 e di inquinanti anche cancerogeni, togliendoli dall’aria che tutti respiriamo e quindi di fatto dai nostri polmoni. E in estate riducono drasticamente la temperatura, contenendo le ondate di calore e rendendo più facile la vita in città, cosa importantissima con il cambio climatico in atto. Anche il verde privato, oltre il 50% del patrimonio verde totale della città, svolge quindi funzioni di vitale importanza per tutti ed ha un valore sociale prezioso che va riconosciuto e tutelato. E il Piano del Verde appena approvato si propone in teoria di valorizzarlo e incrementarlo. Ma come? Decidere di abbattere tutti gli alberi presenti, è in netto contrasto con le necessità di tutela, mantenimento e potenziamento del Verde urbano dichiarate dal Piano (che citiamo: Il verde privato deve essere garantito e incentivato, non solo quale elemento di decoro urbano ma, soprattutto, per il suo ruolo nel mitigare l’effetto delle ondate di calore e nel migliorare il comfort termico in prossimità degli edifici privati. Inoltre, può contribuire alla riduzione dei consumi per la climatizzazione estiva). Ed è in aperta violazione con le norme nazionali e locali che tutelano la biodiversità ed i nidi. È un intervento abusivo o autorizzato? Autorizzato da chi e con quali motivazioni? Dall’Ufficio Verde o dall’Edilizia privata? C'è una relazione tecnica che giustifichi la decisione del taglio? Abbiamo chiesto di saperlo, ma finora nessuna risposta. Valuteremo poi se fare accesso agli atti per capirne motivazioni e responsabili! Rimane comunque un danno per la collettività e qualcosa di vergognoso ed inaccettabile per ogni cittadino cosciente dell’importanza e del valore del patrimonio verde della città. E il fatto è ancora più grave anche simbolicamente perchè avvenuto davanti ad un luogo di educazione e crescita quale la Scuola dell’Infanzia Comunale “La Lucciola”, in linea con una sconcertante “moda” già denunciata da WWF e LIPU Rimini nelle scorse settimane. Proprio un bell'esempio che viene dato a bambini e famiglie!!
Nelle foto, gli alberi prima del taglio ed i tronchi rimasti poi in bella vista.

07/06/2026

Come progettare un giardino che nutre gli impollinatori per tutta la stagione

Un giardino pensato bene non lascia mai un mese senza fiori. 🌿

Marzo — Albero di Giuda (Cercis siliquastrum)
Fiorisce prima delle foglie. Tra le prime fonti di nettare per le api dopo l'inverno.

Aprile — Muscari (Muscari armeniacum)
Piccoli, precoci, instancabili. Coprono il suolo di viola mentre il resto dorme ancora.

Maggio — Aquilegia (Aquilegia vulgaris) + Salvia dei prati (Salvia pratensis)
Due specie autoctone che fioriscono insieme. Il picco delle api solitarie coincide esattamente con questo periodo.

Giugno — Vedovina dei campi (Knautia arvensis)
Fiore selvatico resistente alla siccità. Bombi e farfalle non la ignorano mai.

Luglio — Origano selvatico (Origanum vulgare) + Canapa acquatica (Eupatorium cannabinum)
L'origano attira decine di specie in poche ore. L'eupatorio completa la copertura nei margini più umidi.

Agosto — Rudbeckia (Rudbeckia hirta) + V***a d'oro (Solidago virgaurea)
Il caldo non ferma nessuna delle due. Nettare abbondante quando molte altre piante già riposano.

Settembre — Astro italiano (Aster amellus)
Specie autoctona. Fioritura tardiva fondamentale per i bombi prima del letargo.

Ottobre — Mentuccia (Calamintha nepeta)
Ancora in fiore mentre il giardino rallenta. Ultima risorsa per le api fino alle prime gelate.

Nessun mese senza fiori = nessun mese senza impollinatori. 🐝

Obiettivo: marzo → ottobre, senza interruzioni.

🌸

07/06/2026

Api, vespe e calabroni — riconosci prima di spruzzare.
Sei insetti che temiamo. Riconoscili. Prima di agire.
Di tutto questo ronzio, quasi tutto lavora a tuo favore. Uno solo è un problema, e non si risolve con la bomboletta.
TIENILI — utili, lasciali stare:
Ape (Apis mellifera) — pelosa, tozza, instancabile sui fiori. È tra i principali impollinatori: da lei dipendono orti, frutteti e biodiversità. Docile, punge solo per difendersi e poi muore.
Bombo (Bombus) — grande, peloso, dal volo rumoroso. Impollina anche quando fa freddo e c'è poca luce, dove l'ape non arriva. Pacifico: punge solo se schiacciato.
Calabrone europeo (Vespa crabro) — grosso, addome giallo a strisce nere, zampe marroni. È nativo e utile, caccia altri insetti e non è aggressivo lontano dal nido. Spesso viene ucciso per errore, scambiato per il calabrone asiatico.
Sirfide o mosca-vespa (Syrphidae) — sembra una vespa, ma non ha pungiglione e non può pungere. Impollina i fiori e le sue larve divorano gli afidi: un alleato dell'orto travestito.
ATTENZIONE — punge, oppure va segnalata:
Vespa comune (Vespula, Polistes) — più snella del calabrone, gira intorno a cibo e bibite a fine estata. Può pungere più volte. Tieni la calma, non agitarti, non schiacciarla e stai lontano dai nidi.
Calabrone asiatico (Vespa velutina) — corpo scuro quasi nero, una larga fascia giallo-arancio in fondo all'addome, zampe con la punta gialla. È una specie invasiva e divora le api davanti agli alveari. Per le persone non è più pericoloso degli altri calabroni: il vero bersaglio sono le api. Se trovi un nido, non avvicinarti e non spruzzarlo: segnalalo.
Se vieni punto: se è un'ape, togli subito il pungiglione raschiandolo via; lava e applica freddo. Se sai di essere allergico, o se compaiono gonfiore al viso, difficoltà a respirare o malessere diffuso, chiama subito il 118. Per un nido di calabrone asiatico, segnala su vespavelutina.eu o alle autorità locali.
Quasi tutti questi insetti impollinano o cacciano parassiti. Solo uno va segnalato — non spruzzato.

07/06/2026

Calendario delle farfalle di giugno — chi vola questo mese. 🦋

Giugno ha più specie di farfalle attive contemporaneamente di qualsiasi altro mese italiano.

Già in volo e al picco:

Macaone (*Papilio machaon*) — giallo e nero a bande. Depone le uova su fi*****io, carota e prezzemolo adesso.

Atalanta (*Vanessa atalanta*) — bande rosse vistose. Frequenta pozzanghere fangose e frutta matura caduta.

Vanessa del cardo (*Vanessa cardui*) — arancio a disegni. Numeri variabilissimi di anno in anno. Su qualsiasi fiore.

Pavone del giorno (*Aglais io*) — quattro occhi sulle ali. Inconfondibile. Su trifoglio e ortica.

Cleopatra (*Gonepteryx cleopatra*) — maschio giallo intenso, femmina verde chiaro. Macchia mediterranea e gariga.

Podalirio (*Iphiclides podalirius*) — a strisce, coda lunga. Prima covata al picco, seconda in arrivo.

Emergono questo mese:

Argante (*Argynnis paphia*) — grande, arancione con punti argentei sotto. Gli adulti emergono a giugno dopo che il bruco ha svernato nella lettiera.

Medioluto (*Melanargia galathea*) — bianco e nero marmorizzato. Emerge nei prati italiani a giugno.

Icaro (*Polyommatus icarus*) — piccolo e blu. La covata estiva è più piccola e più pallida di quella primaverile.

Silvano azzurro (*Limenitis reducta*) — blu scuro con banda bianca. Margini dei boschi con ligustro.

Ninfale delle fragole (*Charaxes jasius*) — grande, si posa sulle persone, attratto da sudore e sale. Vicino all'albatro (*Arbutus unedo*) nel Mediterraneo.

Vanessa antiopa (*Nymphalis antiopa*) — seconda generazione. Margini viola e corpo scuro vellutato.

Giugno ha più specie di farfalle attive contemporaneamente di qualsiasi altro mese. 🌿

06/06/2026

La differenza tra un giardino che le farfalle visitano e uno in cui vivono è la pianta ospite. Le piante nettarifere nutrono gli adulti. Le piante ospiti supportano l'intero ciclo di vita — uova, bruco, crisalide, adulto. 🦋

Sei farfalle italiane e le loro piante ospiti: l'Atalanta (*Vanessa atalanta*) depone le uova sull'ortica — le larve si sviluppano esclusivamente sulle foglie. Il Macaone (*Papilio machaon*) usa le Apiaceae: fi*****io, carota, aneto, prezzemolo — i bruchi striati di giallo e verde sono facilmente riconoscibili in giardino. La Fritillaria argentina (*Argynnis paphia*) depone sulle violette nei margini dei boschi e nei giardini ombrosi. Il Podalirio (*Iphiclides podalirius*) utilizza il biancospino e i Prunus — ciliegio, pruno, mandorlo. L'Icaro (*Polyommatus icarus*), una delle farfalle azzurre più comuni in Italia, usa il trifoglio e altre leguminose. La Vanessa del cardo (*Vanessa cardui*) depone sui cardi, ma si trova anche su ortica e malva nei giardini. 🌿

Pianta queste specie e le farfalle non saranno solo ospiti — diventeranno residenti. 🌱

06/06/2026

🌿 Allevamento Avicolo Biologico: cosa dice davvero la normativa sui parchetti esterni?
Negli allevamenti avicoli biologici, gli spazi all’aperto rappresentano un elemento essenziale per garantire il benessere animale e il rispetto delle norme europee. Proprio per questo motivo, durante controlli e ispezioni viene verificata con particolare attenzione la conformità dei cosiddetti “parchetti esterni”.
Facciamo chiarezza su alcuni aspetti fondamentali previsti dal Regolamento UE 2018/848.
📊 I due requisiti fondamentali degli spazi esterni
Per essere conformi alla normativa biologica, i parchetti devono rispettare contemporaneamente alcuni requisiti essenziali previsti dall’Allegato II, Parte II del Regolamento.
🌱 1. Presenza prevalente di vegetazione
Gli spazi esterni devono essere, per la maggior parte, coperti da vegetazione.
La norma non richiede che l’intera superficie sia completamente erbosa, riconoscendo che nelle zone immediatamente adiacenti agli accessi dei ricoveri il calpestio degli animali può determinare aree prive di copertura vegetale.
Tuttavia, la vegetazione deve rimanere prevalente sull’insieme del parchetto, consentendo agli animali di esprimere comportamenti naturali come il razzolamento e il pascolo.
💧 2. Disponibilità di acqua
La normativa richiede che gli animali abbiano facile accesso a un numero sufficiente di abbeveratoi.
L’obiettivo è garantire una costante disponibilità di acqua ed evitare situazioni di competizione che potrebbero limitare l’accesso degli animali più deboli o subordinati.

Indirizzo

Via Del Grano, 333
Verucchio
47826

Sito Web

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