IN RICORDO DI MAYA
Maya ha vissuto i primi 14 lunghi anni della sua vita prigioniera in un recinto fatiscente, come cuccia una cassetta di plastica per la frutta, il suo cibo erano sempre e soltanto avanzi, le sue giornate tutte uguali, senza la possibilità di muoversi o di trovare un riparo più accogliente, alla completa mercè di chi l’ha privata della dignità e del suo diritto alla vita. L’unic
o conforto, la sua compagna di prigionia Dolly, con la quale ha condiviso tutto. Grazie allo sforzo di bravissime volontarie della provincia di Vicenza, Maya e Dolly vennero liberate, spostate in un rifugio e, anche se ormai anziane, si cercò per loro un’adozione del cuore…
Maya, che era la più anziana, cominciò a stare male e le furono diagnosticati tre diversi tumori in stadio avanzato e inoperabili. La prognosi era terribile e non dava speranze: il veterinario consigliò l’eutanasia perché le metastasi e l’età erano ormai troppo avanzate. Ma le volontarie del rifugio si opposero e decisero di trovare uno stallo casalingo alla piccola, almeno per gli ultimi momenti della sua sfortunata vita. E fu qui che accadde il miracolo: Maya si riprese, contro qualsiasi aspettativa. Finalmente amata, finalmente parte di una famiglia, la piccola Maya – ribattezzata Maya(lina) per la voracità con cui divorava ogni cosa commestibile si presentasse sul suo cammino - ha SCELTO di continuare a vivere. Sì perchè non c'è nessuna spiegazione medica dell'ultimo anno di vita di questa Creatura. Nessuno può fermare il tempo, ma ognuno di noi può decidere come trascorrerlo. E Maya lo trascorse facendo cose mai fatte prima: vide il mare e corse sulla spiaggia, scalò le montagne (letteralmente, con il tifo entusiasta delle persone presenti), festeggiò il Capodanno, fu l'amatissima mascotte della sagra del tortellino circondata dai bambini che lei adorava. E fu proprio un bambino a dire di lei l'unica cosa che si poteva dire: “E' il cane più bellissimo che ho mai visto in tutta la mia vita”. In ricordo di Maya, di questa cagnolina forte e coraggiosa che ci ha insegnato che “non è finita finchè non è finita davvero”, che ci ha fatto ridere e piangere, che non dimenticheremo mai, in sua memoria parte questo Progetto che ha l'obiettivo di dare una speranza agli animali in difficoltà, trovare loro una casa e una famiglia.