25/03/2026
PETIZIONE DI DISSENSO ONLINE SENZA PROTOCOLLI ”IO NON CI STO” Come aderire: Leggi✅ scrivilo nei commenti,✅ condividi.✅ Contro il Taglio imminente dei 62 tigli di Via Preare, VR. Gli Alberi sono un bene comune- E la loro gestione non è insindacabile-. Il tempo che resta in questa CICLOVICENDA non lascia spazio a obiezioni e confronti circa la scelta del taglio imminente dei 62 tigli per una pista ciclabile. Nei comunicati a mezzo stampa di 4 giorni fa si apprende che gli abbattimenti precederebbero i lavori in partenza già oggi, si accenna che il Taglio dell’intero filare di tigli sarebbe fatto a motivo di perizie (risalenti al 2025) e altre motivazioni generiche di “fine ciclo vitale,” ma non si riporta ad un link di riferimento delle stesse. Nel poco tempo avuto a disposizione è sorto però Il ragionevole dubbio: che questo NON È UN PROVVEDIMENTO DI URGENZA DI ABBATTIMENTO, essendo bensì di fatto un progetto del PNNR PIANIFICATO già da molto tempo dove gli alberi erano chiaramente già parte intrinseca del tracciato. Considerato il fine da perseguire di sostenibilità, la logica e lo scopo ultimo di transizione ecologica, sarebbe ovvio inserire la ciclovia nel paesaggio verde esistente, che invece viene totalmente eliminato. Il ragionevole dubbio si è rafforzato anche dal fatto che: A) vecchi articoli ( 2023) annunciavano già e comunque gli abbattimenti (dei prima 70) tigli- ciò aldilà di perizie fatte invece solo successivamente - B) le perizie di cui si fa menzione nei comunicati di 4 giorni fa, risalirebbero a inizio 2025 C) Infine i termini x il PNNR scadono a Giugno… e forse allora si corre! Perché dissentiamo? -1) Contestiamo perché si poteva iniziare prima, invece si inizia ora in periodo di nidificazione contrariamente alle note (a chiunque) norme- 2) perché Il filare sarà sostituito da un corridoio verde che non mitigherà tutti i benefici persi di questi alberi maturi, il sequestro di CO2, il valore ornamentale ed economico, né il paesaggio. In strada ad intensa densità di traffico tigli maturi garantiscono mitigazione di calore, ossigeno, trattengono il particolato in proporzione nettamente maggiore rispetto ad una sostituzione con giovani alberelli -3) perché Ogni cittadino ha diritto di visionare la documentazione che giustifica l'abbattimento, ma la fretta della PA non ci lascia un tempo ragionevole di riflessione, cancella il diritto dei cittadini di conoscere/ approfondire le ragioni di un abbattimento rispetto a quanto si potrebbe, in quanto non c'è un'effettiva ed indifferibile urgenza, aldilà di quella dei tempi del PNNR .4) ✅ perché un comunicato stampa di 4 GG fa, da cui si apprende l’inizio di lavori imminente preceduto dall’eliminazione totale di tutti gli alberi esistenti, non lascia spazio al contraddittorio, al dibattito e il diritto partecipativo di tutti i cittadini -5) Perché questi comunicati di abbattimenti non apparirebbero rientranti in interventi d’Urgenza- casi di pericolo imminente per la pubblica incolumità- ove l'amministrazione può agire immediatamente, con tempi ridotti al minimo- anche nel il preavviso. (Possibilmente mettendo l’area in sicurezza.).
Nel caso di fattispecie, si procede ad un abbattimento immediato di alberi per avvio di lavori per terminare una ciclabile in tempi brevissimi.
-6) Perché Se l'abbattimento è frutto di una lunga pianificazione, come in questo caso, la cittadinanza forse auspicherebbe con diritto ad una forma diversa di informazione/ comunicazione che consenta la partecipazione al tema e si aspetterebbe la cura e conservazione del verde esistente. Tali modalità non danno lo spazio e il tempo per un confronto ed obiezioni.
7) perché sul sito non ci sono cartelli informativi, né i barcode promessi sul posto che porterebbero a -postume- perizie.
✅ 8) Perché viene vanificato Il Diritto Partecipativo di Ogni cittadino alla tutela del Verde, di richiedere l’accesso alla documentazione e agli Atti tutti, (autorizzazioni paesaggistiche determine, CAM etc.) che non può essere precluso/negato dalla fretta ultima di lavori che debbano iniziare e concludersi in tempi contingentati.
La normativa infatti (Legge 241/90) incide su questioni di pubblico interesse.
9) dissentiamo perché se Non c’è tempo utile per poter fare richiesta (durante il weekend)- non c' è quello di approfondire- i documenti come sopra che sarebbero comunque dati con tempi lunghi a 30 gg; 10) perché non c' è il tempo di fare eventualmente - a motivazione- petizioni, protocollarle, e dover attendere risposte.
Cosa impossibile ed inutile in questo caso.
La (PA) italiana ha l'obbligo generale di rispondere alle istanze, segnalazioni e petizioni depositate formalmente presso l'ufficio protocollo, garantendo una risposta scritta, entro 30 giorni e non oltre 90 giorni. CONCLUSIONI Con questa petizione Quindi cosa possiamo chiedere? Evidentemente, nulla, nemmeno risposte alle altre nostre istanze già protocollate formalmente in precedenza su altre tematiche inerenti, dato che non sono mai arrivate. Resta comunque il VALORE del pubblico DISSENSO, anche per la salvaguardia possibile di uno solo di quei 62 alberi interferenti motivo di intralcio che salutiamo sapendo- così Come fece Ponzio Pilato-, di lasciare alle altrui scelte la miserevole fine e finanche il peso del nostro dispiacere, ritenendoci assolti per non aver potuto fare di più. Firmamdoci qui e condividendo a chiunque voglia dire: "IO NON CI STO”. 🪵
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