27/05/2026
🖐️🤳🏾Educare nell'era digitale: accompagnare, non giudicare
Smartphone, tablet, TV, videogiochi e intelligenza artificiale fanno ormai parte della quotidianità di adulti e bambini. Per questo è fondamentale chiedersi non solo quanto tempo passiamo davanti agli schermi, ma soprattutto come, quando e perché li utilizziamo.
È stato questo il cuore dei due appuntamenti formativi rivolti ai genitori nei territori coinvolti dal progetto “Le scarpe con i lacci”: un’occasione di confronto partecipata, senza giudizi né ricette uguali per tutti, ma con tante domande utili.
Perché accendiamo uno schermo? Quale bisogno stiamo cercando di soddisfare? È un bisogno del bambino o dell’adulto?
Nei primi anni di vita, bambine e bambini crescono attraverso la relazione, il gioco, il movimento, la voce, il corpo e l’esperienza diretta. Gli schermi non possono sostituire la presenza adulta, fondamentale per lo sviluppo del linguaggio, dell’attenzione, della regolazione emotiva e delle competenze sociali.
Non si tratta di eliminare la tecnologia, ma di darle un senso educativo, con gradualità, regole chiare e adulti presenti. Anche il ruolo dell’adulto come modello è centrale: bambine e bambini imparano soprattutto da ciò che vedono fare.
Non servono genitori perfetti, né scuole perfette. Servono adulti presenti, consapevoli e disposti a farsi domande.
Se vuoi saperne di più: https://percorsiconibambini.it/le-scarpe-con-i-lacci/2026/05/18/educare-nellera-digitale-accompagnare-non-giudicare/
Le Scarpe con i Lacci è un progetto di che promuove spazi di autonomia per bambine e bambini tra i 3 e i 10 anni, coinvolgendo famiglie, scuole e comunità, nei territori di San Pietro in Cariano, Fumane, Pescantina e Sant’Anna d’Alfaedo (2025-2028). Le Scarpe con i Lacci è un progetto di Hermete Cooperativa Sociale Onlus, realizzato con Moving School 21, Progettomondo, Fondazione Edulife, Università degli Studi di Verona - Dipartimento di Scienze Umane, Eclettica, 311 Verona gli istituti comprensivi dei territori coinvolti e tante realtà locali. Questo progetto è realizzato grazie al sostegno di Fondazione San Zeno e Con i bambini