13/10/2026
Il primo incontro del nostro percorso, grazie alla preziosa collaborazione con Associazione Elinor Goldschmied, sarΓ dedicato a scoprire la vita di Elinor Goldschmied.
Formatrice inglese, assistente sociale formatasi alla scuola di Anna Freud con, tra le figure di spicco, Winnicot, giunse in Italia nell'immediato dopoguerra, prima a Trieste e poi a Milano, dove cominciΓ² a lavorare in supporto alle educatrici in molti Nidi comunali, iniziando a muoversi nella parte settentrionale e centrale del nostro Paese.
Elinor ha elaborato riflessioni all'avanguardia e originali sulle realtΓ educative che accoglievano i bambini e le bambine nei primi tre anni di vita. OsservΓ² come l'inattivitΓ o i giochi di nessun significato creassero danni o ostacoli allo sviluppo, impedendo ai bambini e alle bambine di soddisfare il loro bisogno di esplorazione creativa.
CercΓ² dunque soluzioni a costo zero per ri-organizzare e preparare l'ambiente del nido secondo i bisogni delle piccole persone che lo abitavano quotidianamente, riconobbe il ruolo chiave della persona stabile di riferimento come risposta al bisogno di ordine e stabilitΓ , supportΓ² gli adulti a disegnare la quotidianitΓ da vivere insieme ai bambini e alle bambine tenendo conto della fatica del lavoro educativo scarsamente riconosciuto, dei pregiudizi e i vissuti personali della propria infanzia.
Ancora, il rispetto per ogni bambino e ogni bambina per lei significava il non parlare di loro con altri, anche in loro presenza, il non indicarli, non spingerli, il coccolarli "a vuoto".
Fondamentale era osservare e dare valore alle loro invenzioni, invitando gli adulti a dirigere lo sguardo su di loro, sui loro bisogni.
Le sue proposte piΓΉ note sono il Cestino dei tesori, di cui si parlerΓ nel secondo incontro, e il gioco euristico, che vedremo nel terzo incontro.
Queste, come scriveva Grazia Honegger Fresco con tanta ammirazione nei suoi confronti "parlano di lei, del suo stile raffinato e insieme familiare di porre i problemi. Un'inglese combattiva che respingeva ogni parola in gergo che potesse alterare la comprensione diretta di un colloquio o di un testo. Onesta semplicitΓ in primo luogo; essere, anzichΓ© apparire".