Movimento Nonviolento

Movimento Nonviolento Le fondamentali direttrici d’azione del Movimento Nonviolento sono:

1. L’opposizione integrale alla guerra;
2.

Il Movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell'uccisione e della lesione fisica, dell'odio e della menzogna, dell'impedimento del dialogo e della libertà di informazione e di critica. Il Movimento Nonviolento lavora per l’esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, al livello locale, nazionale e internazionale, e per il supe

ramento dell’apparato di potere che trae alimento dallo spirito di violenza. Per questa via il Movimento persegue lo scopo della creazione di una comunità mondiale senza classi che promuova il libero sviluppo di ciascuno in armonia con il bene di tutti. la lotta contro lo sfruttamento economico e le ingiustizie sociali, l’oppressione politica ed ogni forma di autoritarismo, di privilegio e di nazionalismo, le discriminazioni legate alla razza, alla provenienza geografica, al sesso e alla religione;
3. lo sviluppo della vita associata nel rispetto di ogni singola cultura, e la creazione di organismi di democrazia dal basso per la diretta e responsabile gestione da parte di tutti del potere, inteso come servizio comunitario;
4. la salvaguardia dei valori di cultura e dell’ambiente naturale, che sono pratimonio prezioso per il presente e per il futuro, e la cui distruzione e contaminazione sono un’altra delle forme di violenza dell’uomo. Il Movimento opera con il solo metodo nonviolento, che implica il rifiuto dell’uccisione e della lesione fisica, dell’odio e della menzogna, dell’impedimento del dialogo e della libertà di informazione e di critica. Gli essenziali strumenti di lotta nonviolenta sono: l’esempio, l’educazione, la persuazione, la propaganda, la protesta, lo sciopero, la noncollaborazione, il boicottaggio, la disobbedienza civile, la formazione di organi di governo paralleli.

Un diritto che c'è, ma non si può ancora esercitare. Perché manca la sua casa…Gli articoli 11 e 52 della Costituzione ap...
24/08/2026

Un diritto che c'è, ma non si può ancora esercitare. Perché manca la sua casa…
Gli articoli 11 e 52 della Costituzione aprono la strada a una difesa diversa: non armata, nonviolenta, civile. E non è solo teoria. La battaglia degli obiettori di coscienza (cominciata con Pietro Pinna, che pagò con tre anni di carcere militare il suo rifiuto delle armi) ha portato la Corte Costituzionale a riconoscere, con la sentenza n. 164 del 1985, l'esistenza di modalità «civili» di difesa della Patria: un dovere «sacro» che si può assolvere anche senza divisa e senza arma, sullo stesso piano della difesa militare.
Eppure oggi manca la cosa più importante: un luogo istituzionale dove questo diritto possa essere esercitato. Niente Corpi civili di pace strutturati, niente Dipartimento dedicato, niente Istituto di ricerca su pace e disarmo con una casa vera.
È proprio questo che la proposta di legge di iniziativa popolare vuole costruire. E intanto le spese militari continuano a crescere.
Diamo finalmente gambe a un diritto conquistato con anni di lotte. Bastano SPID o CIE, e due minuti del tuo tempo 👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008
Firma e condividi. La Costituzione l'ha scritto, la Corte l'ha confermato: tocca a noi renderlo realtà.

In Bosnia la Scuola di Pace e Nonviolenza - la sesta (e ultima) tappa, da Zavidovici a Verona
23/08/2026

In Bosnia la Scuola di Pace e Nonviolenza - la sesta (e ultima) tappa, da Zavidovici a Verona

Lasciamo la città presto, per iniziare il viaggio di rientro. Lungo la strada che dalla Bosnia porta in Croazia, vediamo ancora molti ruderi di case, con tetto e finestre distrutti dagli incendi delle granate fatte scoppiare all'interno, durante i giorni della pulizia etnica. Sulle facciate si vedo...

In Bosnia la Scuola di Pace e Nonviolenza – Quinta tappa. Sarajevo – Zavidovici
22/08/2026

In Bosnia la Scuola di Pace e Nonviolenza – Quinta tappa. Sarajevo – Zavidovici

Quinta tappa. Sarajevo - Zavidovici La visita alla Biblioteca di Sarajevo è d'obbligo: simbolo della rinascita della città e della sua vita culturale e civile. Interamente ricostruita dopo l'incendio provocato dall'attacco mirato all'inizio dell'assedio nell'agosto del 1992, oggi ospita mostre e i...

A Sarajevo la quarta tappa della Summer School
21/08/2026

A Sarajevo la quarta tappa della Summer School

Quarta tappa - Sarajevo L'hotel dove siamo alloggiati domina la città dall'alto. La vista di Sarajevo attraversata dal fiume Miljacka e circondata dalle montagne è stupenda, ma viene da pensare che è la stessa che vedevano i cecchini che l'hanno tenuta in assedio per quattro anni. La

In Bosnia la Scuola di Pace e Nonviolenza Il racconto della Terza tappa, da Srebrenica a Sarajevo
20/08/2026

In Bosnia la Scuola di Pace e Nonviolenza
Il racconto della Terza tappa, da Srebrenica a Sarajevo

Una volta nella vita la visita al Museo Memoriale del genocidio di Srebrenica andrebbe fatta. Mettetela in agenda. Realizzato nel luogo stesso degli avvenimenti, ricostruisce in modo esauriente, con installazioni, pannelli, documenti, esposizioni, video originali e didattici, tutti gli aspetti degli...

L'Italia è a un bivio.Da una parte: aumento delle spese militari, riarmo, il ritorno dell'ipotesi leva obbligatoria. Dal...
19/08/2026

L'Italia è a un bivio.
Da una parte: aumento delle spese militari, riarmo, il ritorno dell'ipotesi leva obbligatoria. Dall'altra: una difesa civile non armata e nonviolenta, con corpi civili di pace che intervengono nei conflitti e li prevengono così come prevedono gli articoli 11 e 52 della Costituzione.
E attenzione: la seconda strada è già un diritto. La lotta degli obiettori di coscienza ha portato la Corte Costituzionale a riconoscere che difendere la Patria in modo civile e non armato vale quanto farlo in armi. Ma questo diritto non ha ancora una casa istituzionale dove essere esercitato. La strada del riarmo è già tracciata; l'altra aspetta solo di essere costruita, e dipende da noi.
Scegliamo insieme quale futuro vogliamo. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare, bastano SPID o CIE 👉 https://firmereferendum.giustizia.it/.../dettagli.../6100008
Condividi: più siamo, più quella seconda strada diventa reale!

L'Italia è a un bivio.

Da una parte: aumento delle spese militari, riarmo, il ritorno dell'ipotesi leva obbligatoria. Dall'altra: una difesa civile non armata e nonviolenta, con corpi civili di pace che intervengono nei conflitti e li prevengono così come prevedono gli articoli 11 e 52 della Costituzione.

E attenzione: la seconda strada è già un diritto. La lotta degli obiettori di coscienza ha portato la Corte Costituzionale a riconoscere che difendere la Patria in modo civile e non armato vale quanto farlo in armi. Ma questo diritto non ha ancora una casa istituzionale dove essere esercitato. La strada del riarmo è già tracciata; l'altra aspetta solo di essere costruita, e dipende da noi.

Scegliamo insieme quale futuro vogliamo. Firma la proposta di legge di iniziativa popolare, bastano SPID o CIE 👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

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Il racconto della Seconda tappa della Summer School della Scuola di Pace e Nonviolenza, da Tuzla a Srebrenica
19/08/2026

Il racconto della Seconda tappa della Summer School della Scuola di Pace e Nonviolenza, da Tuzla a Srebrenica

“GUARDARE L’EUROPA DALLA PERIFERIA, PER CAPIRE LA DERIVA DEI DIRITTI”: è il titolo della Summer School della Scuola di Pace e Nonviolenza di Verona (Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento) che si è trasferita in Bosnia Herzegovina dal 17 al 22 agosto. Quattordici i partecipanti, con tapp...

“GUARDARE L’EUROPA DALLA PERIFERIA, PER CAPIRE LA DERIVA DEI DIRITTI”: è il titolo della Summer School della Scuola di P...
18/08/2026

“GUARDARE L’EUROPA DALLA PERIFERIA, PER CAPIRE LA DERIVA DEI DIRITTI”: è il titolo della Summer School della Scuola di Pace e Nonviolenza di Verona (Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento) che si è trasferita in Bosnia Herzegovina dal 17 al 22 agosto. Quattordici i partecipanti, con tappe a Tuzla, Srebrenica, Sarajevo, per incontrare i gruppi locali che hanno lavorato sulla memoria condivisa e sulla giustizia riparativa dopo le sanguinose guerre e il genocidio degli anni Novanta.

Prima tappa a Tuzla per la Summer School della Scuola di Pace e Nonviolenza.

"GUARDARE L'EUROPA DALLA PERIFERIA, PER CAPIRE LA DERIVA DEI DIRITTI": è il titolo della Summer School della Scuola di Pace e Nonviolenza di Verona (Fondazione Toniolo e Movimento Nonviolento) che si è trasferita in Bosnia Herzegovina dal 17 al 22 agosto. Quattordici i partecipanti, con tappe a Tu...

«Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo». Oggi, in Italia, quel cambiamento ha una formaconcreta: una difesa ci...
06/08/2026

«Sii tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo». Oggi, in Italia, quel cambiamento ha una forma
concreta: una difesa civile non armata e nonviolenta, con corpi civili di pace che intervengono nei
conflitti.
Non parte da zero. La battaglia degli obiettori di coscienza ha portato la Corte Costituzionale a
riconoscere (sentenza 164/1985) che il dovere di difendere la Patria può essere assolto anche in
forma civile e non armata, sullo stesso piano di quella militare. Il problema è che manca ancora la
«casa» istituzionale di questo diritto, mentre il riarmo avanza e si riparla di leva.
Possiamo colmare questo vuoto, ma serve la firma di tutte e tutti. Bastano SPID o CIE:
👉 https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008

Firma e condividi: ogni firma conta, e serve adesso!

Oggi il Movimento Nonviolento, rappresentato da Daniele Quilli, è stato in audizione al Senato in merito al disegno di l...
28/07/2026

Oggi il Movimento Nonviolento, rappresentato da Daniele Quilli, è stato in audizione al Senato in merito al disegno di legge n. 1953 che affianca, nello stesso provvedimento, il riordino delle politiche giovanili e la revisione della normativa sul Servizio civile universale.

Leggi il nostro intervento in Commissione del Senato.

Oggi il MN, rappresentato da Daniele Quilli, è in audizione al Senato in merito al disegno di legge n. 1953 che affianca, nello stesso provvedimento, il riordino delle politiche giovanili e la revisione della normativa sul Servizio civile universale Di seguito riportiamo l'intervento: "Grazie per l...

Indirizzo

Via Spagna, 8
Verona
37123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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