13/06/2026
Emergenza sfratti a Verona:
rendere pienamente operativa l’Agenzia Sociale per l’Abitare
Le organizzazioni, impegnate a diverso titolo sul tema dell’abitare e da anni collegate in rete per leggere insieme i problemi e sperimentare possibili soluzioni sulla questione casa a Verona, esprimono forte preoccupazione per l’aggravarsi della situazione abitativa nella nostra città e chiedono al Sindaco e all’Amministrazione comunale di Verona un intervento urgente sul tema degli sfratti.
Negli ultimi anni la questione abitativa ha assunto anche nella nostra città caratteri sempre più gravi: aumento dei canoni di locazione, difficoltà crescente di accesso alla casa, presenza di alloggi sfitti, riduzione dell’offerta abitativa accessibile, crescita delle fragilità sociali e difficoltà sempre maggiori per famiglie, giovani, lavoratori e persone sole.
In questo quadro, il tema degli sfratti rappresenta oggi una delle emergenze più urgenti e concrete. Ogni sfratto non è soltanto una procedura amministrativa o giudiziaria, ma riguarda persone, famiglie, proprietari, relazioni sociali e tenuta complessiva della comunità.
I dati nazionali confermano una situazione preoccupante: negli ultimi anni le convalide di sfratto si sono mantenute intorno alle 40 mila all’anno, mentre sono aumentate le richieste di esecuzione. Anche a Verona il fenomeno resta significativo e richiede una forte attenzione da parte delle istituzioni locali.
Il nuovo quadro nazionale, con il Piano Casa e con il parallelo disegno di legge sulle procedure di rilascio degli immobili, rende ancora più urgente l’attivazione di strumenti locali di prevenzione, mediazione e accompagnamento.
Per queste ragioni, le sottoscritte organizzazioni rinnovano la necessità, già rappresentata nel corso di precedenti convegni e momenti di confronto pubblico, di attivare con estrema urgenza l’Agenzia Sociale per l’Abitare, attribuendole il compito prioritario di affrontare il tema degli sfratti, della prevenzione delle situazioni di emergenza abitativa e della riattivazione degli alloggi sfitti e coinvolgendo tutti i soggetti interessati:
• sindacati degli inquilini;
• associazioni della proprietà edilizia;
• fondazioni e soggetti finanziari presenti sul territorio;
• terzo settore;
• AGEC e ATER;
• servizi sociali;
• realtà impegnate nell’accompagnamento abitativo.
L’Agenzia Sociale per l’Abitare dovrebbe essere il luogo operativo attraverso il quale costruire rapidamente un piano cittadino per la prevenzione degli sfratti, la gestione delle situazioni più critiche e la riattivazione del patrimonio abitativo inutilizzato.
In particolare, si propone:
1. La costituzione di un fondo di garanzia cittadino, pubblico/privato, a tutela sia dei proprietari sia degli inquilini, capace di intervenire nei casi di morosità incolpevole, difficoltà temporanea o rischio di perdita dell’alloggio.
2. L’attivazione di strumenti di mediazione preventiva, per evitare che le situazioni di difficoltà si trasformino automaticamente in procedimenti di sfratto.
3. L’accompagnamento degli inquilini verso nuove soluzioni abitative, nei casi in cui il rilascio dell’alloggio non sia evitabile, al fine di prevenire nuove situazioni di marginalità.
4. La riattivazione degli alloggi sfitti, attraverso garanzie, incentivi, canoni sostenibili e il coinvolgimento di soggetti intermediari affidabili (AGEC, enti del terzo settore, organizzazioni degli inquilini e della proprietà edilizia o altri soggetti accreditati), in grado di favorire l’incontro tra domanda e offerta abitativa e accompagnare i percorsi di locazione.
5. Una ricognizione aggiornata del fenomeno sfratti a Verona, per disporre di dati certi su convalide, richieste di esecuzione, sfratti eseguiti, nuclei fragili coinvolti e possibili strumenti di intervento.
La tutela del diritto all’abitare non può essere contrapposta alla tutela dei proprietari. Al contrario, solo costruendo strumenti di garanzia reciproca è possibile rimettere in movimento il mercato della locazione, prevenire le emergenze e creare condizioni di maggiore fiducia.
Verona non può limitarsi a gestire le conseguenze degli sfratti quando l’emergenza è già esplosa. Serve una politica preventiva, fondata sulla collaborazione tra istituzioni, parti sociali, terzo settore, proprietari, fondazioni e soggetti pubblici.
Per questo si chiede al Sindaco Damiano Tommasi di dare concreta attuazione all’Agenzia Sociale per l’Abitare, più volte richiamata nel dibattito cittadino e sostenuta da risorse dedicate, rendendola operativa entro tempi certi e affidandole prioritariamente il compito di affrontare l’emergenza sfratti e la riattivazione degli alloggi sfitti.
La casa non è solo un problema sociale: è una questione di dignità, coesione, sicurezza urbana e futuro della città.
Verona, 12 giugno 2026