06/05/2026
SULLE DICHIARAZIONI DI FLAVIO TOSI SULLA RACCOLTA RIFIUTI A VERONA
Non sono sorpreso, ma giudico istituzionalmente strampalate ed eticamente inaccettabili le dichiarazioni dell'europarlamentare Flavio Tosi, già Sindaco di Verona, sulla gestione dei rifiuti a Verona.
Da qualche anno a questa parte, Comune di Verona ed Amia stanno rivoluzionando il sistema di raccolta dei rifiuti perchè la raccolta rifiuti fatta negli ultimi 10/15 anni non è più sostenibile, nè dal punto di vista sociale (lavoratori Amia), nè dal punto di vista economico (scarsa efficienza, alti costi), nè dal punto di vista ambientale (mancato raggiungimento obiettivi, costi ambientali che si traducono in penalità e costi monetari).
E' un cambiamento molto impegnativo per il Comune, per l'azienda Amia e per i cittadini, siano essi residenti, siano essi commercianti o lavoratori a Verona. Un cambiamento cui dovremmo essere tutti partecipi, non per fare un piacere al Sindaco o all'Assessore di turno, ma per coscienza civile e senso di comunità, se queste parole ancora le conosciamo.
Problemi ce ne sono stati, ce ne sono e ce ne saranno.
La gente di buona volontà si chiede: ci diamo tutti una mano, perchè ciascuno può fare qualcosa secondo il suo ruolo? Perchè ognuno ha una responsabilità, ognuno ha diritti e doveri. Il Comune che sovraintende il servizio; Amia che lo eroga; i cittadini che lo utilizzano. E la gente di buona volontà si chiede: ma perchè certi politici soffiano sul fuoco del problema solo per il piacere di farlo? Perchè non lavorate assieme sulle questioni, senza ingigantirle ad arte per ottenere un presunto vantaggio elettorale?
Fermo restando che la stampa veronese, a mio opinabile e modesto giudizio, ne ha dedicato uno spazio notevole ed un'enfasi eccessiva, l'ex Sindaco ritiene che debbano essere ripristinati i vecchi cassonetti della raccolta differenziata senza tessera, da dislocare dappertutto e consiglia ai veronesi di violare la legge, ossia il nuovo divieto di uso dei sacchi neri, giudicandolo sbagliato ed illegittimo, spiegando di aver informato il garante della privacy.
Insomma un bel "ghe pensi mi" che fa tornare in mente il Senatur.
Ma il portafoglio piange e l'ambiente si degrada. Sì, perchè la percentuale di raccolta di Verona è la più bassa dei capoluoghi in Veneto, è rimasta più o meno costante negli ultimi 15 anni (fino al 2023) e questo rappresenta un costo ambientale, sociale ed economico che tutti e l'azienda Amia sta pagando.
Il signor Tosi, sindaco per 10 anni di Verona dal 2007 al 2017, quali indirizzi aziendali e politici ha dato ad Amia per ammodernarsi e affrontare le sfide della gestione dei rifiuti urbani? Si, perchè in quegli anni le altre città si preparano a galoppare e superare Verona, che restava la bella addormenata.
L'azienda Amia ha intrapreso degli investimenti notevoli per mettere in piedi il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, con i cassonetti ad accesso controllato, iniziando ad applicarlo nel 2021.
Il Signor Tosi, pensa veramente di voler tornare indietro ai vecchi cassonetti aperti, buttando via investimenti milionari? Buttando via un sistema che, nella prima fase complicata e delicata, sta comunque dando qualche risultato?
Il signor Tosi sostiene che la cultura della raccolta differenziata a Verona è sviluppata e i nuovi cassonetti non servono. E allora come mai -numeri alla mano e con metodo scientifico- nei cassonetti aperti si differenzia poco il rifiuto e invece nel cassonetto ad accesso controllato si differenzia meglio? Forse la cultura della differenziata a Verona è migliorabile e lo era anche ai tempi di Tosi, solo che egli non si pose il problema e oggi i cittadini veronesi pagano di tasca loro il prezzo di tale inerzia.
Si, perchè l'anno scorso noi abbiamo dovuto pagare 700mila euro di sovrattassa applicata dalla Regione Veneto per il mancato raggiungimento degli obiettivi sulla raccolta rifiuti; importo che quest'anno sale a 1,5 milioni di euro.
Si, perchè gli obiettivi non si raggiungono dalla sera alla mattina. Servono programmazione e investimenti ed anche volontà politica di fare le cose giuste, anche se inizialmente non popolari. Cose che il signor Tosi non ha fatto e che i cittadini veronesi ricordano.
Michele Bresaola - consigliere comunale Partito Democratico in Comune di Verona