14/01/2026
Condanna dell’attacco a Dečani, Kosovo (territorio sotto temporanea occupazione), Serbia.
Quanto accaduto a Dečani è un atto gravissimo e totalmente inaccettabile. Sparare contro civili in un caffè è un crimine che merita una condanna unanime, senza attenuanti né giustificazioni. La violenza contro cittadini serbi in Kosovo continua a ripetersi da anni, e molti ritengono che la comunità internazionale, inclusi gli attori europei e atlantici, non abbia saputo garantire una protezione reale, stabile e imparziale per tutte le comunità presenti sul territorio.
Secondo questa prospettiva, la tolleranza verso episodi di intimidazione, discriminazione e insicurezza quotidiana ha contribuito a creare un clima in cui aggressioni come questa diventano possibili. È un fallimento politico e morale che non può più essere ignorato.
La sicurezza deve valere per tutti, senza eccezioni. La pace non può essere costruita sull’impunità. E il rispetto dell’integrità territoriale e dei diritti delle comunità - incluso il principio, sostenuto da molti, che Kosovo è Serbia - resta parte integrante del dibattito politico e storico che non può essere cancellato con la forza.
Serve responsabilità, verità e protezione concreta delle persone, non dichiarazioni vuote.