Fondazione San Zeno

Fondazione San Zeno Immaginiamo il cambiamento. Con progetti di studio, formazione, lavoro. In Italia e nel mondo.

𝗖𝗵𝗶 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼
Siamo una fondazione che eroga contributi a enti e associazioni per progetti di educazione e lavoro. Attivi dal 1999 e con sede a Verona, in più di 20 anni abbiamo sostenuto quasi 1500 iniziative in 75 paesi. Credendo fermamente nelle persone come artefici del proprio cambiamento, della propria crescita verso la libertà. Puntiamo su inserimenti lavorativi tailor made, cuciti sulle abilit

à delle singole persone. Crediamo in una scuola che sia luogo di benessere per insegnanti e studenti, fucina di passione e talenti e formatrice dei cittadini di domani. Per questo sosteniamo associazioni in Italia e all'estero in progetti che offrano opportunità concrete. Per migliorare la qualità dello studio, per creare occasioni di lavoro.

[il modo in cui guardiamo]Per secoli abbiamo cercato la perfezione nelle forme.Nelle proporzioni. Nella simmetria. In un...
14/08/2026

[il modo in cui guardiamo]

Per secoli abbiamo cercato la perfezione nelle forme.
Nelle proporzioni. Nella simmetria. In un’idea di armonia costruita attorno a un modello preciso di corpo.

Partendo dall’Uomo vitruviano di Leonardo, Cecilia Sammarco ha scelto di riscrivere quell’immagine e aprire uno spazio nuovo: al centro non un ideale astratto di perfezione, ma una persona, con la sua unicità.

La sua opera invita a cambiare prospettiva: i corpi non sono da misurare rispetto a un modello, ma da riconoscere nella loro complessità, nella loro storia, nella loro capacità di esprimere identità e bellezza.

Per troppo tempo molte immagini sono rimaste fuori dal nostro immaginario collettivo. Ridare loro spazio significa costruire una cultura più ampia, capace di rappresentare davvero le persone.

Perché anche il modo in cui guardiamo il mondo può diventare un luogo di inclusione.

Illustrazione di
Cover e articolo nel numero di giugno 2026 di

[la retorica dei maranza]«Ci culliamo nel racconto consolatorio secondo cui i veri cattivi sono "quelli",i maranza, crea...
11/08/2026

[la retorica dei maranza]

«Ci culliamo nel racconto consolatorio secondo cui i veri cattivi sono "quelli",
i maranza, creature aliene che contaminano i nostri figli,
tracciando una linea netta e ipocrita
tra un presunto "noi" immacolato e un "loro" degradato.

Ma basta guardare oltre la superficie per accorgersi
di quanto questa linea sia sfocata. Finché continueremo
a guardare la nostra terra attraverso il display,
a travestirci da sceriffi per strada
e a catalogare il disagio sociale con i meme del momento,
non faremo altro che alimentare la spettacolarizzazione,
e la prossima aggressione,
nella piazza dietro l'angolo di casa nostra,
sarà solo un'altra puntata da non perdere»

Spunti di Riccardo Sollima, su Vita.

Leggi l'articolo. Link in bio.

[una Delorean per Jane Austen] Cosa sarebbe accaduto se Alexandre Dumas avesse avuto un podcast per raccontare a puntate...
07/08/2026

[una Delorean per Jane Austen]

Cosa sarebbe accaduto se Alexandre Dumas
avesse avuto un podcast per raccontare a puntate I tre moschettieri?
E se Jane Austen avesse portato con una DeLorean
i suoi romanzi nel futuro, diventando una delle sceneggiatrici
più pagate di Hollywood?
O se Jules Verne fosse diventato
uno dei più grandi divulgatori scientifici del web?

Gli strumenti cambiano.
Le possibilità anche.
Quello che non dovrebbe cambiare è la possibilità,
per ciascuno, di trovare il proprio modo di esprimere un talento.
Perché il futuro non appartiene a chi possiede gli strumenti migliori.
Appartiene a chi ha avuto l'occasione di scoprire la propria voce.

[gender gap]Un lavoro è molto più di uno stipendio.È indipendenza.È dignità.È la possibilità di immaginare il proprio fu...
05/08/2026

[gender gap]

Un lavoro è molto più di uno stipendio.
È indipendenza.
È dignità.
È la possibilità di immaginare il proprio futuro.

Per questo le differenze che ancora esistono nel mondo del lavoro non riguardano solo i numeri, ma le opportunità che ogni persona incontra lungo il proprio percorso.

Il gender pay gap ci ricorda che la parità non si costruisce solo garantendo l’accesso al lavoro, ma anche creando condizioni in cui competenze, responsabilità e crescita siano riconosciute allo stesso modo.

Investire nel lavoro significa anche questo: aprire possibilità, rimuovere ostacoli, permettere a ciascuno di esprimere il proprio talento.
Perché un futuro più equo nasce anche dai luoghi in cui le persone lavorano e crescono.

04/08/2026

[agosto]
Le chiavi più preziose
non aprono le porte.
Ci insegnano
a cercarle.

Illustrazione di Francesca Gastone dal calendario 2026 di

[quando le idee incontrano la realtà]È facile avere certezze quando la guerra riguarda sempre qualcun altro.Artem Chapey...
31/07/2026

[quando le idee incontrano la realtà]

È facile avere certezze quando la guerra riguarda sempre qualcun altro.
Artem Chapeye era uno scrittore, un giornalista, un pacifista. Quando l'Ucraina è stata invasa avrebbe potuto partire. Oppure continuare a raccontare la guerra da cronista.

Ha scelto di arruolarsi.
Non perché avesse smesso di credere nella pace.
Ma perché ci sono momenti in cui la storia irrompe nella vita delle persone e mette alla prova tutto ciò in cui hanno sempre creduto.

La distanza rende semplici molte idee.
La realtà, a volte, le rende infinitamente più complesse.

Illustrazione di

[ogni nuova possibilità comincia da un incontro]Un incontro può essere una lezione di italiano. Un laboratorio. Un collo...
28/07/2026

[ogni nuova possibilità comincia da un incontro]

Un incontro può essere una lezione di italiano. Un laboratorio. Un colloquio di orientamento. Una persona che ti aiuta a capire come muovere il primo passo.

Con il progetto COME, a Padova accompagniamo persone migranti in un percorso verso il lavoro e l'autonomia.
Perché il lavoro è molto più di un'occupazione: è dignità, indipendenza, possibilità di costruire il proprio futuro.
L'inclusione non si improvvisa.
Si costruisce ogni giorno, trasformando la fiducia in competenze e le competenze in opportunità.

[quante persone sei?]La domanda non è: "Che lavoro fai?"La domanda, forse, è: "Quante vite abitano dentro la tua?"Perché...
24/07/2026

[quante persone sei?]
La domanda non è: "Che lavoro fai?"
La domanda, forse, è: "Quante vite abitano dentro la tua?"

Perché nessuno è solo un insegnante. O un padre. O una volontaria. O un medico.
Siamo tutte queste cose insieme.
E ogni esperienza lascia qualcosa: un modo diverso di ascoltare, di decidere, di affrontare un conflitto, di prendersi cura.

Per anni abbiamo cercato un equilibrio tra vita e lavoro.
Forse la sfida non è tenerli separati. È lasciare che si parlino.
Perché le persone non crescono a compartimenti stagni.
Crescono quando ciò che imparano in un pezzo della loro vita diventa una risorsa anche per tutti gli altri.

[una scuola non cresce da sola]Cresce quando crescono gli insegnanti.Quando le famiglie trovano strumenti per accompagna...
22/07/2026

[una scuola non cresce da sola]

Cresce quando crescono gli insegnanti.
Quando le famiglie trovano strumenti per accompagnare i propri figli.
Quando una comunità si riconosce parte dell'educazione.

Negli slum di Kireka e Kamuli, in Uganda, questo progetto parte proprio da qui: rafforzare le competenze pedagogiche dei docenti, promuovere percorsi di alfabetizzazione per gli adulti e costruire un dialogo tra scuole, famiglie e istituzioni.

Perché una buona scuola non cambia solo ciò che accade in classe.
Può cambiare il modo in cui un'intera comunità guarda al futuro.

AVSI

[il lavoro dovrebbe proteggere chi lo fa]Non metterlo davanti a una scelta impossibile.In questi giorni molti rider si t...
17/07/2026

[il lavoro dovrebbe proteggere chi lo fa]

Non metterlo davanti a una scelta impossibile.
In questi giorni molti rider si trovano a decidere tra due rischi:
pedalare sotto il sole o rinunciare a una parte del proprio reddito.
Perché se il lavoro si ferma, spesso anche il guadagno si ferma.

Il tema, allora, non è solo il caldo.
È il lavoro.
Le tutele.
Il valore che attribuiamo alle persone prima ancora che alle prestazioni.

Il diritto alla sicurezza non dovrebbe dipendere
dalla possibilità economica di fermarsi.
La dignità del lavoro comincia da qui:
dal poter lavorare senza dover scegliere tra la salute e lo stipendio.

Spunti dall'articolo di Alice Facchini su
Immagine/locandina del film "Anywhere Anytime" di Milad Tangshir

Indirizzo

Corso Cavour 14
Verona
37121

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:00
Martedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:00
Mercoledì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:00
Giovedì 08:30 - 13:00
14:00 - 17:00
Venerdì 08:30 - 14:00

Telefono

+390458014825

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