Circolo UAAR di Verona

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Nel 2026, l'Italia nega ancora il diritto di diventare mamma a migliaia di donne.A causa della legge 40 del 2004, l'acce...
11/06/2026

Nel 2026, l'Italia nega ancora il diritto di diventare mamma a migliaia di donne.

A causa della legge 40 del 2004, l'accesso alla procreazione medicalmente assistita (PMA) è consentito solo alle donne sposate o conviventi con un uomo.

Questo divieto spinge molte donne single e coppie di donne ad andare all’estero per avere un figlio o una figlia, rendendo di fatto questo percorso accessibile solo a chi ha le risorse economiche necessarie e creando così un’ulteriore discriminazione.

L’accesso alla PMA viene negato non sulla base di una valutazione medica, ma per lo stato civile, la condizione personale o l’orientamento sessuale.

Per questo, nei mesi scorsi abbiamo depositato decine di migliaia di firme alla Camera e in Senato per chiedere che venisse superato questo divieto.

Ora siamo pronti a un passo successivo: una proposta di legge per chiedere che anche le donne single e le coppie di donne possano accedere alla procreazione medicalmente assistita in Italia.

Dobbiamo raccogliere 50mila firme entro i prossimi 6 mesi.

Aggiungi anche la tua:

https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6800002

05/06/2026
15/05/2026

Sabato 23 maggio alle 17, in sede (presso lo Spazio Zenobia in via Spagna 12/B) unitamente all'associazione Verona Radicale e alla Cellula Coscioni di Verona, vi aspettiamo alla presentazione del libro di Valentina Petrini, "Il prezzo della libertà" (Solferino, 2026).

Sarà presente l’autrice, che dialogherà con la giornalista e consigliera comunale Jessica Cugini.

Partendo dalle pagine del libro, parleremo di autodeterminazione, finevita, accesso alle cure palliative e disuguaglianze economiche e culturali che incidono concretamente sulla possibilità di scegliere come curarsi, come vivere e come morire.

A metà tra saggio e racconto civile, il libro di Valentina Petrini racconta la storia vera dell’ultimo tempo di vita di Sibilla e Anna, due donne gravemente malate, lontane per età, estrazione sociale e possibilità economiche.

Sibilla è un’attivista nella battaglia per la piena attuazione della legge sul suicidio assistito e, a differenza di Anna, è benestante: sa che non è tenuta a sopportare all’infinito il suo calvario, potendosi permettere la prospettiva di una fine dignitosa in Svizzera.

Anna, al contrario, ha svolto lavori umili per tutta la vita; la possibilità di studiare le è stata negata e non ha risorse economiche né una piena consapevolezza dei propri diritti.

Così, mentre Sibilla fa di tutto per ribellarsi, Anna finisce per non poter disporre nemmeno del proprio corpo, perché sono altri a decidere per lei. E la sua tenace e generosa sorella Gabriella si troverà da sola a districarsi tra le inefficienze e le ingiustizie di un Servizio sanitario sempre meno pubblico.

Due percorsi opposti che mettono a n**o una domanda scomoda: siamo davvero tutte e tutti liberi allo stesso modo quando si tratta di decidere della nostra vita e della nostra morte? ⚖️

L’incontro è patrocinato dal Comune di Verona.

Siamo ancora alla Festa d'aprile, veniteci a trovare anche domani e sabato, al parco della Provianda!
30/04/2026

Siamo ancora alla Festa d'aprile, veniteci a trovare anche domani e sabato, al parco della Provianda!

27/04/2026

Il Premio laurea Uaar compie vent'anni! Vi siete laureati dal primo luglio 2025 con una tesi su questioni come laicità, diritti civili, filosofie non religiose? Avete tempo fino al prossimo 5 luglio per inviarci il vostro elaborato! 👇
https://www.uaar.it/premiolaurea

ALLA FESTA D'APRILE CI SAREMO ANCHE NOI!CONSULTATE IL RICCO PROGRAMMA E VENITE A TROVARCI!
22/04/2026

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CONSULTATE IL RICCO PROGRAMMA E VENITE A TROVARCI!

18 Aprile 2026 – allarme laicità – conferenza aperitivoIl Governo ha messo a punto un disegno di legge che, in barba all...
08/04/2026

18 Aprile 2026 – allarme laicità – conferenza aperitivo
Il Governo ha messo a punto un disegno di legge che, in barba alle nostre battaglie pretende che per accedere al suicidio medicalmente assistito siano necessarie sofferenze fisiche E psicologiche (la Corte Costituzionale aveva auspicato si considerassero quelle fisiche O psicologiche), ma non solo: l’accertamento dei requisiti per l’accesso alla dolce morte diventerebbe appannaggio di una COMMISSIONE NAZIONALE i cui componenti saranno scelti direttamente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri! Vi rendete conto?
Mentre noi chiediamo un limite temporale certo e breve entro cui le attuali commissioni etiche LOCALI siano obbligate a rispondere, loro prevedono una sola commissione nazionale, ovviamente formata da persone con il medesimo orientamento politico ed etico, con ovvio incommensurabile allungamento dei tempi di decisione, già oggi intollerabili!
Ma non è tutto: il suicidio medicalmente assistito che nonostante tutti i paletti previsti dovesse essere autorizzato, non potrà comunque vedere coinvolti mezzi e personale del SSN, sarà quindi una facoltà riservata ai pochi che potranno pagarsela.
Sabato18 aprile, alle 18,30, nella sala conferenze di via Spagna 12b, Massimo Maiurana, componente del Comitato di Coordinamento di UAAR, nonché nostro tesoriere nazionale, ci parlerà dell’irrinunciabilità delle DAT, Disposizioni Anticipate di Trattamento, cioè l’insieme di decisioni sul nostro fine vita, che possiamo far valere facendole inserire in un apposito registro nazionale per PREVENIRE possibili dolorosi e non risolutivi accanimenti terapeutici che altri potrebbero imporci.
Massimo Maiurana ci aggiornerà poi sulle criticità del sistema, sulla situazione del succitato registro, e ci presenterà le statistiche nazionali e locali.
Prima e dopo la conferenza, in collaborazione con l’associazione Luca Coscioni, terremo un tavolo per la raccolta firme contro il disegno di legge.
Come consuetudine seguiranno buffet aperitivo conviviale

31/03/2026

La Corte Costituzionale boccia il ricorso del governo contro la legge della Regione Sicilia che richiede alle strutture sanitarie di organizzarsi per disporre di personale non obiettore. Ma i giudici specificano in senso restrittivo che non è possibile organizzare concorsi esclusivi per medici non obiettori, perché ciò «renderebbe una convinzione morale, tradotta nell’essere obiettore di coscienza, un requisito escludente» e la legge 194 ammette la facoltà di appellarsi all’obiezione anche dopo l’assunzione. È consentito comunque il ricorso a mobilità e convenzioni per supplire alla carenza di medici pro-choice, e d’altronde la norma siciliana non parlava esplicitamente di concorsi riservati a loro. Resta da capire come si possano garantire i pieni diritti riproduttivi per le donne in una Regione dove più dell’80% dei medici è obiettore di coscienza.
E resta da capire come mai ad esempio il governo abbia potuto organizzare concorsi per assumere ben seimila docenti di religione cattolica, i quali vengono scelti dai vescovi – e da loro sono licenziati perdendo il posto nel pubblico se ritenuti fuori dalla “morale”, a insindacabile giudizio del prelato da cui dipendono.👇
https://ilmanifesto.it/obiettori-allaborto-la-legge-siciliana-e-costituzionale-il-governo-ha-torto

Indirizzo

Via Spagna 12b
Verona
37123

Orario di apertura

10:00 - 12:00

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