16/03/2025
🙏🏳️🌈 HELP ME SIRIA!
👉 Continuano ad arrivare al Circolo Pink richieste di aiuto, arrivano da diversi paesi in cui essere scoperti LGBT pone a rischio la vita. Da inizio 2025 le richieste arrivate o via mail o via WhatsApp sono 12, questa sotto che pubblichiamo con l’autorizzazione della persona arriva dalla Siria. La pubblichiamo integrale come ci è arrivata, abbiamo naturalmente tolto ogni riferimento alla persona per non mettere a rischio la sua identità, testimonia un clima molto pesante che sta passando sotto silenzio anche per questo in accordo con chi l’ha inviata la pubblichiamo. Ne seguiranno altre.
"Sono della Siria, da…, e vorrei raccontarvi cosa mi è successo.
Vivo in un villaggio nella campagna di…. e stavo andando in città.
Lungo la strada c'era un gruppo armato che mi ha fermato e chiesto i documenti, perché sono... e nato nel….. Mi hanno costretto a scendere dal servizio (minibus) su cui mi trovavo, e il mio cuore è caduto a terra.
Mi hanno detto di aprire il mio telefono, ma non volevo farlo. Mi hanno minacciato con le armi e hanno sparato in aria per intimidirmi. Non volevo aprire il telefono perché, se lo avessi fatto, avrebbero scoperto che sono gay. Alla fine ho aperto il telefono, e hanno iniziato a sfogliare foto e conversazioni.
Hanno visto tutto, e ho pensato che quello fosse l'ultimo giorno della mia vita, per l'umiliazione che ho subito e le parole offensive che non possono essere né pesate né misurate, rivolte a me e alla mia famiglia.
Era davvero imbarazzante anche solo da raccontare. Hanno iniziato a dire cose come: "Voi... siete tutti pervertiti. Perché ti piace essere penetrato?" E altre cose orribili che non voglio continuare a ripetere.
A quel punto, ho desiderato che la terra si aprisse e mi inghiottisse. Uno di loro è saltato su di me, mi ha colpito alla testa e mi ha buttato a terra.
Mi hanno messo i piedi in testa e mi hanno fatto due foto: una con il piede sulla mia testa e una in cui ero in ginocchio a terra. Hanno iniziato a picchiarmi mentre urlavo, e le persone nelle macchine che passavano non si sono fermate nemmeno per chiedere cosa stesse succedendo.
Mi hanno maltrattato in modo brutale, insultandomi e prendendomi a calci. Il dolore fisico è diventato secondario rispetto alla paura di essere scoperto dalla mia famiglia e dalla mia comunità.
Se la mia famiglia o il mio villaggio scoprissero quello che è successo, sarei praticamente morto, e non so cosa fare.
Vi prego di aiutarmi, la situazione per le persone LGBTQ qui è estremamente pericolosa.
Sono sicuro che seguite le violazioni dei diritti umani sui social media. Se non avete visto nulla, posso mandarvi dei video.
Forse presto sarò anch'io vittima di questa situazione orribile, perché, purtroppo, mi è successa questa cosa terribile.
Il futuro è incerto. In Siria, oltre a tutto il resto, siamo diventati uno stato islamico, e sembra che vogliano sterminare le persone LGBTQ qui.
La situazione è davvero difficile.
Vi prego di aiutarmi.
Un uomo che sta affogando si aggrappa a qualunque cosa, e io mi sento così. Non so davvero cosa farò."
…..
"Il mio nome è….. Mi sono laureata…. e ho recentemente conseguito il diploma Il numero dei membri della mia famiglia è 6, mio padre, mia madre e i miei tre fratelli Sì, ho un passaporto Sono grato per la tua risposta Sono davvero in pericolo che ciò che sta accadendo in Siria dopo che la confusione politica abbia trasformato il paese in uno stato puramente islamico, e recentemente si sono diffusi video su come trattano i membri della comunità LGBT. Ho molta paura. So che fai parte dell'organizzazione Pink. Una delle persone che hai già aiutato mi ha parlato di te."
Verona, 19 Febbraio 2025
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