08/01/2025
Perché è fondamentale raccontare storie come quella di Alessio e Mariassunta?
Per capirlo, è necessario fare un passo indietro e riflettere sulla complessità, spesso superflua, delle norme che regolano matrimoni e in .
Dal 2016, infatti, le unioni civili sono disciplinate dalla legge , un provvedimento che ha rappresentato un importante progresso, ma che lascia ancora molte lacune.
Tra queste, l’assenza di una disposizione che consenta la conversione automatica di un’unione civile in matrimonio quando uno dei partner ottiene il riconoscimento legale del cambio di genere.
Questo significa che, in caso di transizione di uno dei membri della coppia, l’unione civile viene automaticamente sciolta perché non è più conforme alla normativa vigente, che prevede che le unioni civili siano riservate a coppie dello stesso sesso, mentre il matrimonio è riconosciuto per coppie di sesso diverso.
Per poter mantenere i diritti e i benefici legali acquisiti, la coppia è dunque costretta a contrarre matrimonio, seguendo l’iter previsto dalla legge per le nozze.
Nel 2023, la ha tuttavia tentato di colmare almeno in parte l’annoso vuoto normativo, stabilendo che lo scioglimento dell’unione civile, dovuto alla rettifica anagrafica per cambio di genere, non debba avere effetti immediati, ma debba essere sospeso per un periodo di 180 giorni.
Un termine consente alla coppia di organizzare il matrimonio e di non perdere i diritti legali acquisiti nel frattempo.
Anche questa sentenza ha però delle profonde limitazioni, sia perché non elimina il problema di fondo, sia perché riconosce un periodo decisamente limitato per adeguarsi, diventando l’ennesimo esempio di discriminazione istituzionale che obbliga le coppie + a sottoporsi a iter burocratici complessi e spesso onerosi per ottenere ciò per altri è garantito automaticamente.
Tutta la storia su 👇🏼
www.gay.it
.it