02/04/2026
Cari amici é uscito il n.81 della rivista PRISMA!
"C’è qualcosa di nuovo oggi nell'aria… : è arrivata la primavera (anche se ancora in questi giorni, in molte regioni del Paese, di acqua ne è caduta parecchia e il vento continua a soffiare forte)!
La nostra mente comincia a progettare bellissime vacanze e ci ritroviamo con una rinnovata “fame” di speranze e di fantasie che ci portino in un mondo migliore. Ne riparleremo. Adesso, nel presentare il numero di aprile di PRISMA, cominciamo dalla sua storia di copertina.
La guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha avuto un grosso impatto sulle esportazioni di combustili fossili dalla regione e ha riproposto all’attenzione dell’opinione pubblica il tema dell’energia e delle diversificazioni nel suo approvvigionamento. In Italia, il disegno di legge delega del governo, attualmente all’esame di alcune Commissioni parlamentari, prevede il ritorno del nucleare e questo a 40 anni dal disastro di Chernobyl e mentre la centrale ucraina di Zaporizhzhia è ancora sotto attacco. Ai pro e contro in tema di energia nucleare, alle ipotesi dei mini-reattori e della fusione, è dedicata appunto la storia di copertina del n. 81 di PRISMA. Come scrive nel suo editoriale il direttore responsabile Silvia Benvenuti, per la nostra rivista “il punto non è esprimere dei fideistici si o no, quanto comprendere che cosa ci dicono i dati sulle diverse fonti di produzione di energia elettrica. PRISMA usa la matematica non per dare risposte preconfezionate, ma per offrire chiavi di lettura attraverso i numeri: non perché eliminino il conflitto ma perché aiutano a sottrarre le decisioni all’immediatezza emotiva, restituendole a un orizzonte più razionale“.
Al di là del nucleare, di matematica e dei matematici il numero di aprile della rivista parla tra l’altro con l’intervista di Silvia Benvenuti al neurobiologo Giorgio Vallortigara (sulle modalità con cui l’evoluzione ha favorito cervelli dotati del senso del numero e capaci di costruire mappe per una geometria pratica dello spazio) e con l’articolo di Angelo Guerraggio che ha letto il diario in cui Enrico Magenes, per molti anni poi docente di Analisi matematica all’Università di Pavia, ha raccontato le sue drammatiche vicende del 1944 quando venne arrestato, trasferito nel carcere milanese di San Vittore e poi deportato in un lager nazista.
Dicevamo delle fantasie, magari già in proiezione estiva. Ulisse Spinnato Vega ci porta in Islanda, alla scoperta di un’isola che non regala solo aurore boreali ma anche vulcani, cascate, geyser e una movida che sorprende. Gilberto Bini calcola quante ore occorrono (o meglio occorrevano…) per andare a cavallo da Roma a Mileto in Asia minore riportando la conclusione cui arriva Itiner-e, la mappa digitale ad alta risoluzione della rete stradale dell’Impero romano realizzata da un team internazionale di ricercatori. Al “capitolo” delle speranze ascriviamo infine l’intervista di Gian Italo Bischi a Giuseppe Lupo (docente di letteratura italiana contemporanea alla “Cattolica” di Milano) che ha recentemente pubblicato il libro “Medioccidente” alla ricerca, dentro l’Occidente trumpiano che conosciamo e che ci lascia insoddisfatti per le sue carenze ed errori, di un altro Occidente che tenga insieme tradizioni mediterranee e produttivismo calvinista. "
Buona lettura!