UP - Urbs Picta

UP - Urbs Picta L’Associazione organizza manifestazioni ed eventi culturali con particolare attenzione all'Arte contemporanea.

La collaborazione tra  e  prosegue con due nuovi appuntamenti a marzo: una visita guidata e un laboratorio per famiglie ...
13/03/2026

La collaborazione tra e prosegue con due nuovi appuntamenti a marzo: una visita guidata e un laboratorio per famiglie in occasione della terza edizione di Università Svelate.

Venerdì 20 marzo, ore 17:30 - 18:30 | Visita guidata
Un’occasione per scoprire la collezione permanente dell’Ateneo, tra opere di artist* contemporane*

Sabato 21 marzo, ore 10:30 - 12:30 | Laboratorio famiglie: “Scomporre, ricomporre, inventare. Un laboratorio di immagini in trasformazione.”

Laboratorio per bimb* tra i 5 e i 10 anni accompagnati da massimo 2 persone.
Il laboratorio propone un percorso creativo nel Museo del Contemporaneo dedicato all’esplorazione dell’immagine come spazio di gioco, scoperta e trasformazione. A partire da fotografie e opere della collezione, bambini e famiglie sono invitati a osservare, scegliere e ritagliare elementi per costruire nuove composizioni su grande formato. L’attività alterna momenti di osservazione, sperimentazione e creazione, stimolando attenzione ai dettagli, immaginazione e libertà espressiva.

Info e iscrizioni entro il 16 marzo a [email protected]

03/11/2025

Ultima settimana per visitare TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding

Fino al 9 novembre
Palazzo del Capitanio, Verona
Ingresso libero

Prossimi appuntamenti in mostra:

➡️ visite guidate gratuite

sabato 8.11 alle 10.30 - 14.00 e 16
domenica 9.11 alle 10.30 e 14.00

➡️ laboratorio gratuito per famiglie “il volto che si trasforma”

domenica 9.11 alle ore 16.00 (prenotazioni al link in bio)


Un progetto di a cura di e | con | in collaborazione con Museo del Contemporaneo – e | media partner e

Laboratori, visite guidate e incontri sono al cuore del lavoro di Urbs Picta. Crediamo che l’arte contemporanea debba es...
29/10/2025

Laboratori, visite guidate e incontri sono al cuore del lavoro di Urbs Picta. Crediamo che l’arte contemporanea debba essere vissuta, compresa e condivisa, oltre che osservata.

Attraverso i progetti curati dal nostro team mediazione ed educational, curiamo e sviluppiamo progetti per rendere la fruizione dell’arte corretta, accessibile e inclusiva — un’esperienza aperta a tutte e tutti, capace di creare dialogo e partecipazione.

Dalle scuole ai pubblici adulti, dai percorsi di approfondimento ai laboratori esperienziali, ogni attività è pensata per avvicinare le persone all’arte contemporanea in modo autentico e coinvolgente.

Grazie al nostro team: .lonighi 🤍

Vi aspettiamo in mostra, tutti gli eventi sono sul nostro sito e al link in bio ✨

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist Copper Frances Giloth è artista dei media digitali. La sua ...
28/10/2025

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist



Copper Frances Giloth è artista dei media digitali. La sua ricerca coniuga storia e critica della computer graphics e dei media digitali – con particolare attenzione alle rappresentazioni di genere e ai bias nella visualizzazione del corpo – con pratiche progettuali su interaction design e information design, nonché sperimentazioni su applicazioni mobili, ambienti virtuali e realtà aumentata per la creazione e la didattica.

Modeling the Female Body: A Survey of Computer-Generated Women 1980–1994 (1994) è un video di 3 minuti che analizza criticamente la rappresentazione del corpo femminile nella computer graphics tra anni ’70 e ’90. Basato su 200 ore di SIGGRAPH Video Reviews, raccoglie e campiona figure femminili da ambiti scientifici, pubblicitari e artistici, rivelando stereotipi e bias di genere che hanno plasmato la traduzione del corpo in codice. L’opera evidenzia come, in un contesto dominato da uomini, il corpo digitale sia stato costruito secondo il male gaze e funzioni sessualizzate, mostrando la persistenza di tali dinamiche nelle attuali intelligenze artificiali.


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TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist Heather Dewey-Hagborg, artista e biohacker con base a New Y...
27/10/2025

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist



Heather Dewey-Hagborg, artista e biohacker con base a New York, concepisce l’arte come ricerca e critica tecnologica. La sua ricerca si concentra sulle implicazioni politiche, sociali e culturali delle biotecnologie, con particolare attenzione all’uso del DNA come materiale artistico e dispositivo critico. Attraverso installazioni, film, opere speculative e progetti partecipativi, Dewey-Hagborg indaga questioni di sorveglianza genetica, privacy, identità e biopolitica, esplorando come le tecnoscienze influenzino la costruzione del sé e le forme di soggettività nel contemporaneo. Il suo lavoro analizza inoltre i rapporti fra arte e scienza nella produzione di conoscenza, mettendo in discussione l’oggettività dei dati biologici e proponendo nuove modalità narrative per raccontare il vivente nell’era post-genomica.

In mostra Future pigs, plural (2023), un trittico di animazioni CGI che immagina tre “maiali del futuro” – iperproduttivi, miniaturizzati per la ricerca o dal volto umano – per riflettere su come l’ingegneria genetica prosegua la selezione millenaria, proiettando sul corpo animale visioni del nostro futuro e Hybrid: an Interspecies Opera (2022–2023), che esplora invece lo xenotrapianto e l’allevamento genetico dei suini per trapianti umani, intrecciando scienza, archeologia e narrazione in un film-opera con musica originale di Bethany Barrett. Unendo documentario e opera lirica, il lavoro combina interviste, materiali d’archivio e filmati di ricerca, concludendosi con sculture dedicate ai maiali sacrificati per il progresso scientifico.


Un progetto di a cura di e | con | in collaborazione con Museo del Contemporaneo – e | media partner e

Contribuisci anche tu a mantenere viva l’opera Udatinos partecipando alla raccolta di dati al fiume. Diventa anche tu Cu...
24/10/2025

Contribuisci anche tu a mantenere viva l’opera Udatinos partecipando alla raccolta di dati al fiume. Diventa anche tu Custode dell’Acqua 💧🌱

Cos’è Udatinos?
Una piantina artificiale che si illumina, suona e respira grazie ai dati generati sul fiume Adige. Un organismo fragile e sensibile, capace di vivere solo se la comunità lo alimenta con cura.

Come si diventa custodi dell’acqua?
Fino al 31 ottobre, ogni sabato e domenica potrai partecipare alle rilevazioni di dati lungo il fiume Adige. Il punto di ritrovo è presso l’atrio del Museo di Storia Naturale di Verona dove le Custodi dell’Acqua ti accompagneranno dall’altra parte del fiume presso la ex-Dogana dove potrai raccogliere campioni d’acqua e imparare a rilevare determinati dati dell’acqua in modo corretto, caricandoli su una particolare webapp e alimentando così l’opera Udatinos. Al termine dell’attività, si rientra in Museo per visualizzare in tempo reale i dati appena raccolti, trasformati in suoni e luci dall’opera stessa. Un’esperienza che unisce scienza, arte e tecnologia, per dare voce all’acqua del fiume Adige.

Attività gratuita, non serve prenotazione.
Punto di ritrovo: atrio del Museo di Storia Naturale di Verona il sabato e la domenica negli orari indicati

Prossime rilevazioni:
sabato 25 ottobre ore 10.30 - 12.00 - 14.00 - 16.00
domenica 26 ottobre ore 10.30 - 12.00


Udatinos – Sensibili all’acqua è parte del progetto Panta Rei di Fondazione Cariverona, è Prodotto da HER: She Loves Data, Con Museo del Contemporaneo Univr, Musei Civici di Verona | Museo di Storia Naturale, In collaborazione con Educational City, Legambiente Verona, Ecomuseo Mare Memoria Viva

il Concept e realizzazione sono di Oriana Persico e Stefano Colarelli, in collaborazione con Stella Saladino, il Restauro e lo sviluppo software sono di Elio Lo Mauro

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist Shu Lea Cheang è un’artista e regista di fama internazional...
24/10/2025

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist



Shu Lea Cheang è un’artista e regista di fama internazionale la cui pratica si colloca all’incrocio tra cinema sperimentale, arti visive, attivismo tecnologico e pratiche partecipative. Fin dagli anni Novanta del Novecento porta avanti un’indagine radicale sulle trasformazioni del corpo, dell’identità e della soggettività nell’era delle reti digitali e della biotecnologia, elaborando una ricerca ibrida di gender hacking e q***r futurism che intreccia narrazione speculativa, critica tecnologica e costruzione di spazi sociali alternativi. Attraverso linguaggi che spaziano dalla net art al film, dall’installazione alla performance, Cheang costruisce ecosistemi narrativi complessi in cui il corpo diventa campo di conflitto e di possibilità, luogo in cui si ridefiniscono categorie di genere, potere e appartenenza.

Sviluppato dal lungometraggio UKI, Virus Becoming, lìopera in mostra, è un’animazione 3D che usa la nascita e mutazione di un ciber-virus come metafora della trasformazione identitaria e politica dei corpi nell’era post-digitale. Protagonista è Reiko, umanoide dichiarato obsoleto e abbandonato come e-trash a Etrashville dalla Genom Corporation. In un paesaggio di scarti tecnologici, Reiko tenta di riattivarsi ricomponendo il proprio corpo elettro-organico, gesto di autodeterminazione che avvia una metamorfosi. Nel viaggio incontra comunità marginali – trans-mutanti, hacker, migranti, rifugiati – con cui intreccia relazioni e contaminazioni, dissolvendo la propria identità e rinascendo come UKI, entità virale capace di superare i confini biopolitici. L’opera rifiuta una visione binaria di corpo e genere, proponendo un discorso transgenico e interspecie che interpreta il “vivere con il virus” come pratica di mutazione collettiva. Virus Becoming diventa così un’allegoria della resistenza e della rinascita attraverso l’ibridazione e la circolazione virale.


Un progetto di a cura di e | con | in collaborazione con Museo del Contemporaneo – e | media partner e

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist Michele Gabriele vive e lavora a Milano. La sua pratica, tr...
23/10/2025

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist



Michele Gabriele vive e lavora a Milano. La sua pratica, tra scultura, pittura e performance, indaga le tensioni tra dimensione digitale e materiale, la sensazione di inadeguatezza di fronte alle retoriche del “futuro sostenibile” e le divergenze tra rappresentazione e materialità, spazio e tempo percepiti. La sua ricerca teorica ed estetica si articola intorno alle condizioni percettive, psicologiche e simboliche dell’oggetto nell’era post-digitale, interrogando i processi attraverso cui le forme vengono costruite, decostruite e rinegoziate all’interno di ecologie visive ibride.

Nella serie I’m sitting here on the ground so I’ll remember it as a nice atmosphere / The difficulties of a form to move away from the stereotypes it evokes, Gabriele trasforma la scultura in un dispositivo affettivo e relazionale, più soglia che oggetto. Realizzate con materiali sintetici e oggetti comuni, le opere sono forme post-identitarie e post-funzionali che riflettono sulla percezione e sull’eccesso come resistenza alla sintesi. Lo spazio espositivo diventa un ecosistema in cui pubblico e opere coesistono: le sculture, più che oggetti, agiscono come presenze osservanti e partecipi, integrandosi in una coreografia collettiva e in continua trasformazione.


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TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist Zach Blas è artista, filmmaker e scrittore. La sua pratica ...
22/10/2025

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist



Zach Blas è artista, filmmaker e scrittore. La sua pratica si sviluppa all’intersezione tra immagini in movimento, installazione, teoria critica e performance, indagando le filosofie, le ideologie e gli immaginari che plasmano le tecnologie computazionali e le infrastrutture digitali contemporanee. Attraverso dispositivi visivi e speculativi, Blas analizza il modo in cui concetti come identità, sicurezza, trasparenza e controllo vengono incorporati nei sistemi tecnici, trasformando il corpo e il soggetto in dati, statistiche e categorie algoritmiche.

Facial Weaponization Suite di Zach Blas critica le tecnologie di riconoscimento biometrico e le strutture di potere che le sostengono, proponendo pratiche collettive di resistenza. Attraverso workshop, l’artista crea maschere amorfe e opache, formate dai volti di diverse comunità, per sfuggire agli algoritmi di identificazione e valorizzare l’indecifrabile come atto politico. Ogni maschera affronta temi specifici — dall’omofobia scientifica al razzismo algoritmico, dal femminismo all’uso della biometria nei controlli di confine — trasformando il mascheramento in un gesto di agency e l’anonimato in spazio di soggettività collettiva contro la sorveglianza.


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TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist Mit Borrás (Madrid, 1982) è un artista visivo attivo tra Ma...
21/10/2025

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist



Mit Borrás (Madrid, 1982) è un artista visivo attivo tra Madrid e Berlino. La sua pratica, che si articola tra video, arte digitale, performance e installazione, indaga le intersezioni tra biodiversità, tecnologia e immaginari futuri in chiave transumanista, concependo ambienti immersivi e stati ampliati di coscienza. La sua ricerca affronta in prospettiva estetica e teorica le trasformazioni del corpo e della soggettività nell’epoca post-antropocentrica, esplorando l’adattamento come processo politico, poetico e biologico e interrogando i limiti di ciò che definiamo “umano”.

In mostra con CORE, parte integrante del progetto speculativo Adaptasi Cycle, Mit Borrás costruisce una complessa meditazione visiva sull’adattamento come principio estetico e politico, reinterpretando la figura di Persefone come archetipo liminale capace di abitare soglie e passaggi: tra vita e morte, natura e artificio, memoria e divenire. Spogliata della sua valenza puramente mitologica, Persefone diviene corpo post-umano, organismo tecnologicamente ampliato che attraversa un ambiente sospeso tra rituale e simulazione, una “caverna-spa” concepita come spazio liminale, al tempo stesso santuario e laboratorio, dove si intrecciano pratiche corporee, meditazioni e visioni di paesaggi perduti: giungle fossilizzate, ghiacciai dissolti, ecosistemi scomparsi.


Un progetto di a cura di e | con | in collaborazione con Museo del Contemporaneo – e | media partner e

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist  Apparatus 22 (RO/BE/SUPRAINFINIT) è un collettivo artistic...
20/10/2025

TOMORROWS - Folding, Flexing and Expanding | Meet the artist



Apparatus 22 (RO/BE/SUPRAINFINIT) è un collettivo artistico transdisciplinare fondato a Bucarest nel 2011 da Erika Olea, Maria Farcaș, Dragoș Olea e Ioana Nemeș (1979–2011). Dal 2015 lavora tra Bucarest, Bruxelles e l’universo utopico SUPRAINFINIT, un tentativo di creare un mondo utilizzando la speranza in modo critico per navigare nel presente e nel futuro. La loro pratica, che attraversa arte, moda e design, indaga il corpo come dispositivo immaginativo e politico, e le intricate relazioni tra economia, politica, studi di genere, movimenti sociali, religione e moda al fine di comprendere la società contemporanea. Nelle loro opere poliedriche – installazioni, performance, forme basate sul testo – la realtà si mescola alla finzione e alla narrazione, il tutto fondendosi con un approccio critico che attinge conoscenze ed esperienze dal design, dalla sociologia, dalla letteratura e dall’economia.

In mostra, V1, V2, V4 (Arrangements & Haze series) evocano corpi non più vincolati alla forma umanoide, capaci di sopravvivere a catastrofi planetarie; nello specifico, V1 immagina un corpo dal design perfetto e dall’ergonomia estrema, frutto della pressione esercitata dal mercato e dalla richiesta di maggiore efficienza; V2 fantastica sull’assemblaggio perfetto per il piacere, un sogno erotico intriso di scienza e finzione; V4, infine, proietta il corpo umano in un futuro remoto, una prospettiva evolutiva che toglie necessità al realismo e ci consente di immaginare un corpo completamente altro da noi. Infine, l’installazione Quantum Machine 1 intreccia ricerca tecnologica e sensibilità epidermiche, interrogando l’ipotesi di un’empatia inscritta nelle macchine e le potenzialità sensoriali di una corporeità in trasformazione.


Un progetto di a cura di e | con | in collaborazione con Museo del Contemporaneo – e | media partner e

Indirizzo

Vicolo Terrà 5
Verona
37129

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