11/10/2026
“Come possiamo concludere questo pomeriggio, colmo di emozioni, racconti e riflessioni?
Vorrei condividere con voi due pensieri.
Il primo è un invito: leggete il libro.
Leggetelo per conoscere una storia, ma anche per lasciarvi accompagnare dalle esperienze, dalle scelte e dalle sfide che hanno segnato il percorso di questa impresa.
Il secondo è una riflessione.
Oggi abbiamo conosciuto la storia di un’impresa di famiglia, la sua nascita, il suo sviluppo e la sua crescita nel tempo, attraverso la capacità di adattarsi ai cambiamenti e di guardare al futuro.
C’è però un aspetto che vorrei sottolineare e che sento particolarmente importante.
In un momento storico nel quale le donne stanno lavorando per affermare sempre più la propria presenza nel contesto sociale e professionale, in una prospettiva di piena parità, questa storia ci mostra qualcosa di molto significativo.
La figura di Angelina emerge non soltanto come quella di una donna determinata e protagonista, ma come parte di una squadra nella quale uomini e donne hanno condiviso valori, fatica, speranze e responsabilità. È proprio questa dimensione collettiva a rendere la storia ancora più significativa: un’impresa non nasce mai soltanto dall’intuizione di una persona, ma dalla capacità di tante persone di credere nella stessa direzione.
Il successo di questa impresa è stato ed è il risultato della collaborazione e della condivisione tra uomini e donne, che insieme hanno saputo costruire obiettivi, affrontare difficoltà e accompagnare la crescita.
Aurora è stata una donna precorritrice dei suoi tempi, ha anticipato idee e cambiamenti culturali e sociali
È proprio nella capacità di mettere insieme competenze, sensibilità, esperienze e punti di vista diversi che può nascere una vera forza.
E allora forse il messaggio con cui possiamo concludere questo pomeriggio è proprio questo: la crescita non è il risultato di qualcuno che arriva prima degli altri, ma di persone che scelgono di camminare insieme, riconoscendosi e valorizzandosi reciprocamente.
Grazie per aver condiviso con noi questa storia e, soprattutto, le emozioni e le riflessioni che essa ci lascia.”
Roberta Siani