19/04/2026
"Lettera d'Amore" è il titolo del settimo incontro del ciclo "Ricordando Giosuè Carducci", svoltosi giovedì 16 aprile 2026 in Sala Montanari presso la Societa' Letteraria di Verona, coordinato da Elisabetta Zampini in collaborazione con il Concorso Elsa Respighi di Verona ed il commento letterario del professor Ernesto Guidorizzi. Tra le centinaia di lettere scritte al suo Amore, Carolina Cristofori Piva, nominata dal poeta Lidia (con la quale condivideva la passione per la Musica di Wagner e la poesia di Saffo: all'amata dedica "Primavere elleniche") il prof. Guidorizzi cita in particolare una lettera, dove Carducci nella bellezza della natura descrive la presenza di Lei con "tanta dolcezza e gentilezza di sensi e di desideri", tanto da pensare la "felicità di vivere, fra tanta quiete di natura, obliati e solamente pensosi di amore e di poesia".
Zecchinelli aggiunge, in musica, un altro aspetto della sensibilità carducciana rivolta alla figura femminile: due poesie tratte da "Rime e Ritmi", scritte dal poeta dopo la scomparsa di Lidia, nell'ultimo periodo di vita tra il 1887-1889. La prima è dedicata alla Signorina Ara "O piccola Maria", un omaggio delicato chiesto per il suo Album poetico; una scrittura semplice, disarmante (vagamente dissuasiva) come l'espressione "di versi a te che importa?". Marco Enrico Bossi, compositore coevo al poeta, è straordinariamente abile a sottolineare con varianti le diverse 'intonazioni' ripetute nell'appellativo a Maria: accenti di dubbio, di attese in lunghe note e dolci micro-polifonie, utilizzati per i delicati disegni melodici.
Un solo nucleo espressivo intenso e dinamico della voce appare nella discesa cromatica "quando la malinconia batte del cor la porta" ed è il vero dilemma sospeso anche nell'eco pianistica il sentimento che la piccola non conosce...poi la dolce ripetizione si conclude, rassicurante 'in punta di piedi'.
La seconda dedica è "Ad Annie", la cosmopolita artista e 'poetessa' inglese Annie Vivanti, che nel 1889, con giocosa sfrontatezza, chiede al grande Professore, addirittura una "Prefazione" alla pubblicazione della suo esordio poetico "Lirica". L'azzardo riesce e Carducci incuriosito, colpito dalla freschezza gioiosa della giovane ventenne, acconsente e ottiene la pubblicazione. Ne nasce una relazione sempre più stretta e benefica al poeta per quel carattere gioioso, svagato, lo sguardo solare, che rinnova la creatività.
Celebre è l'incipit della poesia, il gesto d'omaggio "Batto alla chiusa imposta con un ramicello di fiori /glauchi ed azzurri, come i tuoi occhi, o Annie". Il compositore Guido Alberto Fano, che pure conobbe il poeta nel suo ultimo anno di vita, scrive la musica degli splendidi distici carducciani in una delle sue ultime Liriche composte nel Convento di Assisi nel 1945, rifugiato per sfuggire alla deportazione nazista. Fano segue con grande suggestione le indicazioni 'visive' del testo in correlati acustici: l'inciso ritmico iniziale, a partire dallo slancio arioso della voce nel gesto iconico del 'ramoscello', definisce anche l'incipit dei successivi 4 distici che si rivolgono, personificandoli, al tremolio del Sole, al sussurro del vento, al trillo dell'uccello, caratterizzando con il pianoforte trilli, rimblazi giocosi, articolati arpeggi avvolgenti; gli ultimi due distici sono, invece, connotati da una calma, intensa melodia "discende l'eterna poesia" e "grida" con acuto balzo d'ottava della voce (ed un improvviso arpeggio 7^dim.al pf) quel "O vecchio cuore, batti": i tremoli ora sono proprio vibrazioni, emozioni che docile il cuore segue e "ne' i tuoi grandi occhi di fata s'affisa", e chiama il canto, in una dolce oscillazione evanescente ed armoniosa.
Ampia e distesa in morbidi accenti la splendida voce del soprano Nicoletta Briguglio, accompagnata al pianoforte da Luisa Zecchinelli. Alla intensa serata presente anche il soprano Annunziata Lia Lantieri, Direttore artistica del Concorso internazionale Elsa Respighi.
La conferenza e la musica saranno disponibili a breve sul Sito "Archivio" della Società Societa' Letteraria di Verona, indicando la data dell'evento.
' Letteraria di Verona