03/10/2026
Mercoledì 14 ottobre, a Palazzo Verità Poeta, ore 18.30 si terrà il Concerto inaugurale che apre la settimana della XI edizione del Concorso Elsa Respighi dedicata alla memoria del 30°e 90° anniversario dalla morte di Elsa e Ottorino Respighi, con i Vincitori del 1°Premio 2025, il Duo Jennifer Turri, soprano-Ludovico Falqui Massidda, pianoforte, che offrirà al pubblico un interessante confronto stilistico musicale italiano del passaggio generazionale italiano tra fine'800 e primo'900: di Giuseppe Martucci, napoletano, compositore, pianista, e Direttore del Conservatorio di Bologna dal 1886, proporremo il meraviglioso Poemetto lirico "La Canzone dei ricordi" che trasforma la vocalità della tradizione romantica tedesca in un afflato di sensibilità italica strumentale, un dialogo polifonico complesso tra voce e pianoforte, diverso dall'onnipresente stile melodrammatico.
Del giovane Ottorino Respighi, bolognese, l'allievo che in quel periodo prosegue l'eredità del Maestro, accoglieremo le note composte nel 1909 sui versi di Ada Negri e Vittoria Aganoor: visioni della Natura che imprimono alla voce una icastica capacità espressiva, concentrata in brevi pagine emozionanti.
Di Giovanni Sgambati, rinomato pianista e docente, nonché compositore romano, (allievo di Liszt), che fonda il Liceo musicale "Santa Cecilia" di Roma nel 1877 riuscendo a sviluppare nella Capitale un intenso rinnovamento della Musica sinfonica e cameristica italiana, ascolteremo il Notturno in Do minore, in cui innegabili echi chopiniani si infrangono nella coda finale in una enigmatica e 'moderna' sospensione armonica.
Elsa Olivieri Sangiacomo, romana, nel 1909 è iscritta al Liceo Santa Santa Cecilia dove studia con Sgambati; nel 1913 Respighi è a Roma, dove ottiene la Cattedra di Contrappunto e Fuga, ma è solo nel 1915 che la giovane musicista riesce ad iscriversi nella classe di composizione del M° Respighi, di cui si innamora e sposa nel 1919. In questo periodo di felice connubio musicale Elsa compone le "Quattro Canzoni" tratte dalle quartine "Rubayat", del poeta persiano Omar Khayam: è un breve ciclo di immagini e di suoni legati alla riflessione sulla inevitabile caducità delle cose e alla fuggevole brevità della vita, nel quale la giovane Elsa coglie, con semplici tocchi musicali efficaci, tensioni, sospensioni, abbandono dubbioso, gioia sfrenata, impalpabili emozioni sottese dai versi.
Quattro personalità, unite da una contiguità temporale di obiettivi musicali, di conoscenza, di frequentazione, intrecciate insieme e testimoniate dalla stessa Elsa nella autobiografia "Cinquant'anni di Musica (1905-1955)" in un incontro davvero interessante! Vi aspettiamo numerosi!