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Associazione Veneta Treni Storici APS Notizie e informazioni sulle attività dell'Associazione Veneta Treni Storici

Nel 1999 abbiamo fondato questa associazione senza scopo di lucro, apolitica e apartitica con il desiderio e la volontà di promuovere la cultura ferroviaria attraverso la salvaguardia, il restauro e la manutenzione di rotabili storici da impiegare per treni speciali e d’agenzia. Attraverso una convenzione stipulata dapprima con Trenitalia, e ora con Fondazione FS Italiane, operiamo come volontari per curare i mezzi storici nei depositi locomotive di Verona e Mestre

E voi, prendereste un treno storico per andare a lavoro o a scuola?Non è un'ipotesi da romanzo, ma un esperimento partit...
02/09/2026

E voi, prendereste un treno storico per andare a lavoro o a scuola?

Non è un'ipotesi da romanzo, ma un esperimento partito davvero in Inghilterra ieri, 1° settembre. Protagonista è la Severn Valley Railway (SVR), una delle ferrovie turistiche più note del Regno Unito, che con il progetto "Bewdley Express" ha riportato, almeno per otto settimane, i pendolari sui propri binari.

La linea, aperta nel 1862 per collegare Shrewsbury a Hartlebury seguendo la valle del fiume Severn, fu gradualmente ridimensionata dalle British Railways tra gli anni '60 e i primi anni '70 fino alla chiusura al servizio viaggiatori dell'ultimo tratto Bewdley–Kidderminster avvenuta il 5 gennaio 1970. La fine del servizio ordinario, però, non segnò la fine della linea: già dal 1965 la Severn Valley Railway Society cominciò ad acquistare il tracciato man mano che questo veniva chiuso al traffico dalle British Railways e il 23 maggio dello stesso 1970 — a pochi mesi dalla chiusura — la SVR riaprì come ferrovia turistica sulla tratta Bridgnorth–Hampton Loade, con trazione a vapore. La ricostruzione della linea procedette di pari passo con la cessazione dei servizi merci residui fino alla riapertura integrale dei 24 km della linea nel 1984. Oggi la SVR è considerata una delle ferrovie turistiche di riferimento in Europa, con circa 225.000 visitatori l'anno e un parco mezzi che comprende diverse locomotive a vapore ed automotrici diesel.

È in questo contesto che si inserisce il "Bewdley Express", un progetto pilota realizzato in collaborazione con West Midlands Railway e il West Midlands Rail Executive per capire se questa infrastruttura possa tornare utile anche alla mobilità quotidiana. Il martedì, mercoledì e giovedì due corse in partenza da Bewdley alle 6:40 e alle 7:40 percorrono i 5,5 km fino alla stazione di Kidderminster, dove i passeggeri possono cambiare treno per proseguire fino a Birmingham Snow Hill (arrivando rispettivamente alle 7:46 e alle 8:46). La sera il percorso si ripete in senso inverso, con partenze da Birmingham alle 16:46 e alle 17:46. Un biglietto di andata e ritorno Bewdley–Birmingham costa circa 16 sterline. La notizia ha attirato l'attenzione della stampa nazionale britannica, BBC compresa, che ha raccolto anche le testimonianze dei primi pendolari, e chissà che questo progetto pilota raccolga il successo necessario per far diventare il "Bewdley Express" un servizio regolare. Il servizio inaugurale, come potete vedere dal servizio del canale "Green Signals", è stato svolto con un complesso del gruppo 101 delle ex British Railways, costruito fra il 1956 e il 1960, ma alcuni servizi saranno molto probabilmente svolti con una delle molte locomotive a vapore a disposizione della SVR.

Quello della Severn Valley Railway è un caso certamente esemplare di salvaguardia e tutela di una linea chiusa e riportata in vita nel giro di pochi mesi dalla passione di un gruppo di volontari, che oggi torna a intrecciare il proprio destino con la mobilità di tutti i giorni. In Veneto, va detto, di linee dismesse da "salvare" fisicamente non ne restano molte: l'unico tratto ancora esistente è quello tra Dossobuono e Isola della Scala, parte del tracciato originario della Verona–Rovigo, sul quale però i Comuni attraversati puntano piuttosto a una pista ciclabile. Chissà l'effetto che avrebbe fatto se si fosse potuto salvare quella linea, immaginando magari le "nostre" ALn 873.3505 e 3511, oggi al centro di un progetto di restauro, viaggiare da Vigasio o da Castel d'Azzano per raggiungere Verona.

Bewdley station on the Severn Valley Railway last saw a regular com...

Come Associazione Veneta Treni Storici APS ci uniamo a questo accorato appello per salvare la storica Ferrovia Aosta–Pré...
23/08/2026

Come Associazione Veneta Treni Storici APS ci uniamo a questo accorato appello per salvare la storica Ferrovia Aosta–Pré Saint Didier minacciata dallo smantellamento in seguito alla decisione presa lo scorso 30 luglio dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Basta seguire il link qui sotto per poter votare la ferrovia e farla entrare fra i "Luoghi del cuore" della FAI, nella speranza che le istituzioni locali si ravvedano della scellerata decisione presa dalla giunta regionale.

Ho votato FERROVIA AOSTA PRE SAINT DIDIER (AOSTA) al censimento del FAI. Aiutami a far scalare la classifica a questo luogo del cuore, votalo anche tu!

Fra i giorni 7 e 9 luglio si sono svolte presso le strutture dell'IMC di Verona Santa Lucia le operazioni di calo degli ...
12/07/2026

Fra i giorni 7 e 9 luglio si sono svolte presso le strutture dell'IMC di Verona Santa Lucia le operazioni di calo degli assi delle locomotive a vapore 740 409 e 740 278 ad opera degli operai della manutenzione di Fondazione FS Italiane a cui il nostro staff operativo ha offerto supporto logistico. Sempre nella giornata del 9 luglio è stato inoltre effettuato il trasferimento delle automotrici ALn 873 3505 e 3511 verso le officine di Porrena in previsione del loro ripristino funzionale.

𝗜𝗡𝗜𝗭𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗔 "𝗙𝗘𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗡𝗗𝗘𝗔"Da qualche giorno sono cominciate le prime corse prova sul tratto più occiden...
14/06/2026

𝗜𝗡𝗜𝗭𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗔 "𝗙𝗘𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗡𝗗𝗘𝗔"

Da qualche giorno sono cominciate le prime corse prova sul tratto più occidentale della nuova ferrovia Brescia–Verona–Vicenza, precisamente sul tratto di circa 45 chilometri compreso tra Bivio/P.C.* Lugagnano e Bivio/P.C. Mazzano. La nuova tratta, parte del più ampio corridoio AV/AC Milano–Venezia, è attrezzata col sistema di segnalamento ERTMS/ETCS L2 senza segnali luminosi ed è elettrificata secondo lo standard a 3 kV c.c. invece dello standard a 25 kV c.a. utilizzato sulle linee ad alta velocità.

Partendo dalla stazione di Verona Porta Nuova, ed in attesa del completamento del Lotto relativo al nodo scaligero, il nuovo tracciato si dirama dalla Milano–Venezia presso il Bivio/P.C. Lugagnano proseguendo in stretto affiancamento alla linea storica per poi distaccarsene all'altezza di Sommacampagna e proseguire verso ovest lungo la A4 fino al Bivio/P.C. Mazzano, posto 12 chilometri a est di Brescia, grazie al quale la nuova linea si innesta nuovamente sulla Milano–Venezia. Il progetto originale della linea, tuttavia, prevedeva l’aggiramento a sud della “Leonessa” con un tracciato, noto come “Shunt di Brescia”, che si sarebbe dovuto sviluppare in affiancamento al raccordo autostradale Ospitaletto–Montichiari per poi riallacciarsi alla linea AV/AC per Milano all’altezza del P.M.** Brescia Ovest. Lungo questo tracciato, stralciato nel 2015, sarebbe dovuta sorgere la stazione di Brescia AV.

Le prove, condotte con un ETR 521 “Rock” di Trenitalia appositamente distaccato allo scopo, stanno verificando in questi giorni l’efficienza del sistema di segnalamento radio e la percorribilità del tracciato, che costituisce di fatto un quadruplicamento in variante della linea storica, al momento senza stazioni intermedie in attesa che si delinei il futuro della proposta stazione AV a sud del lago di Garda.

Costruita fra il 1842 e il 1857 durante il periodo della dominazione austriaca del Regno Lombardo-Veneto, la ferrovia Milano–Venezia, nota anche come “Ferdinandea”, passò ben presto sotto il Regno Sabaudo dopo la seconda e terza guerra d’indipendenza. Come molte ferrovie realizzate nell’Ottocento, nacque già a doppio binario, una soluzione dettata da ragioni prettamente tecniche di praticità e semplicità di esercizio più che da prospettive di elevato traffico.

(*) Un P.C., ”Posto di Comunicazione”, è una località di servizio posta sulle linee a doppio binario dove non si svolge servizio pubblico per viaggiatori o merci che consente ai treni di passare dal binario di sinistra a quello di destra e viceversa.
(**) Un P.M., “Posto di Movimento”, è una località di servizio posta tanto sulle linee a semplice che a doppio binario dove non si svolge servizio pubblico per viaggiatori o merci e generalmente dotata di binari secondari necessari per effettuare incroci o precedenze.

03/05/2026

📰📣 È uscito il numero 5 de 𝗟𝗮 𝗹𝗮𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮, la nostra newsletter. In questa edizione 𝙛𝙡𝙖𝙨𝙝, abbiamo incluso una rassegna stampa sul mondo ferroviario veneto.

In questo numero:
🗞️ 𝗣𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝘀𝗼𝗹𝗶𝗻𝗮 — superato il collaudo del primo ponte ferroviario sollevabile d'Italia, sulla linea Rovigo–Chioggia
🗞️ 𝗙𝗲𝗿𝗿𝗼𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗮𝗱𝗼𝗿𝗲 — cosa resta dopo le Olimpiadi?
🗞️ 𝗧𝗿𝗲𝗻𝗶 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗰𝗶 — il Friuli punta su 38 treni storici nel 2026; la Fondazione FS celebra i 50 anni dalla fine della trazione trifase

E ancora, brevi dall'Italia e dal mondo.

🔗 𝗦𝗰𝗮𝗿𝗶𝗰𝗮𝗹𝗮 𝗼𝗿𝗮:

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Via A. Dalla Chiesa, 18
Verona
37137

Orario di apertura

09:00 - 12:00

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