14/06/2026
𝗜𝗡𝗜𝗭𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗟𝗘 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗘 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗔 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗔 "𝗙𝗘𝗥𝗗𝗜𝗡𝗔𝗡𝗗𝗘𝗔"
Da qualche giorno sono cominciate le prime corse prova sul tratto più occidentale della nuova ferrovia Brescia–Verona–Vicenza, precisamente sul tratto di circa 45 chilometri compreso tra Bivio/P.C.* Lugagnano e Bivio/P.C. Mazzano. La nuova tratta, parte del più ampio corridoio AV/AC Milano–Venezia, è attrezzata col sistema di segnalamento ERTMS/ETCS L2 senza segnali luminosi ed è elettrificata secondo lo standard a 3 kV c.c. invece dello standard a 25 kV c.a. utilizzato sulle linee ad alta velocità.
Partendo dalla stazione di Verona Porta Nuova, ed in attesa del completamento del Lotto relativo al nodo scaligero, il nuovo tracciato si dirama dalla Milano–Venezia presso il Bivio/P.C. Lugagnano proseguendo in stretto affiancamento alla linea storica per poi distaccarsene all'altezza di Sommacampagna e proseguire verso ovest lungo la A4 fino al Bivio/P.C. Mazzano, posto 12 chilometri a est di Brescia, grazie al quale la nuova linea si innesta nuovamente sulla Milano–Venezia. Il progetto originale della linea, tuttavia, prevedeva l’aggiramento a sud della “Leonessa” con un tracciato, noto come “Shunt di Brescia”, che si sarebbe dovuto sviluppare in affiancamento al raccordo autostradale Ospitaletto–Montichiari per poi riallacciarsi alla linea AV/AC per Milano all’altezza del P.M.** Brescia Ovest. Lungo questo tracciato, stralciato nel 2015, sarebbe dovuta sorgere la stazione di Brescia AV.
Le prove, condotte con un ETR 521 “Rock” di Trenitalia appositamente distaccato allo scopo, stanno verificando in questi giorni l’efficienza del sistema di segnalamento radio e la percorribilità del tracciato, che costituisce di fatto un quadruplicamento in variante della linea storica, al momento senza stazioni intermedie in attesa che si delinei il futuro della proposta stazione AV a sud del lago di Garda.
Costruita fra il 1842 e il 1857 durante il periodo della dominazione austriaca del Regno Lombardo-Veneto, la ferrovia Milano–Venezia, nota anche come “Ferdinandea”, passò ben presto sotto il Regno Sabaudo dopo la seconda e terza guerra d’indipendenza. Come molte ferrovie realizzate nell’Ottocento, nacque già a doppio binario, una soluzione dettata da ragioni prettamente tecniche di praticità e semplicità di esercizio più che da prospettive di elevato traffico.
(*) Un P.C., ”Posto di Comunicazione”, è una località di servizio posta sulle linee a doppio binario dove non si svolge servizio pubblico per viaggiatori o merci che consente ai treni di passare dal binario di sinistra a quello di destra e viceversa.
(**) Un P.M., “Posto di Movimento”, è una località di servizio posta tanto sulle linee a semplice che a doppio binario dove non si svolge servizio pubblico per viaggiatori o merci e generalmente dotata di binari secondari necessari per effettuare incroci o precedenze.