03/09/2026
SANGUINOSA OFFENSIVA BIRMANA PER FAR CONTENTO PUTIN.
E’ una delle più letali operazioni dell’esercito birmano degli ultimi anni quella in corso nella regione di Dawei. Migliaia di soldati del Tatmadaw (forze armata del Myanmar) stanno ripulendo le aree circostanti i terreni destinati ad accogliere la “Zona Economica Speciale”, un progetto finanziato in gran parte dalla Russia di Putin che prevede la costruzione di un porto e di alcune strutture per lo sfruttamento e il trasporto di gas. Sembra di essere tornati negli anni 90, quando il gasdotto di Yadana, il cui utilizzo vedeva coinvolta la compagnia francese Total, portò a sistematiche violenze sulla popolazione civile delle aree attraversate dall’impianto. Come allora, numerosi battaglioni birmani, supportati dall’aviazione e addirittura da bombardamenti navali, in questi giorni rastrellano i villaggi per allontanare la popolazione e isolare i gruppi della resistenza. Sono state segnalate decine di esecuzioni di abitanti che cercavano di opporsi al progetto, mentre non si conosce ancora il numero delle vittime delle incursioni aeree e dell’artiglieria navale. Il rapporto sempre più stretto tra Putin e il leader della giunta, generale Min Aung Hlaing, allarma le etnie e la dissidenza birmana che dal colpo di stato del 2021 si batte al fianco dei movimenti autonomisti. Mosca ha fatto arrivare in Myanmar armi sofisticate e istruttori nel tentativo di soffocare definitivamente ogni focolaio di resistenza contro il governo amico.