14/10/2026
Sul ring si balla in tre. E il terzo ha molto più da fare che contare.
Jhonny Puttini descrive l’arbitro come una parte attiva del racconto: accompagna l’azione con il linguaggio del corpo, mantiene il collegamento con il backstage e comunica con gli atleti.
Poi ci sono i momenti in cui serve intervenire. Jhonny ci ha raccontato questo episodio:
«Qualche anno fa in Cina, durante un incontro a coppie miste, un lottatore si è rotto il piede. È stato mio dovere comunicarlo all’avversario e ai suoi compagni di coppia, che così gli hanno dato il cambio, ma anche ai soccorsi, che durante l’incontro sono venuti a prelevarlo.»
Per lui, stare su quel ring è «la realizzazione di un sogno». Un sogno che comprende la responsabilità di fare la propria parte, insieme agli altri, perché lo spettacolo riesca.
È uno degli aspetti del suo mondo che vogliamo farvi conoscere attraverso Un sogno chiamato Wrestling.
Quale parte del lavoro dell’arbitro ti incuriosisce di più? Lascia una domanda per Jhonny nei commenti.