10/05/2026
Il Verona scende in serie B, ma questa è solo la scusa per ricordare a tutti, che nel calcio, come nella politica non esistono salvatori esteri ed esterni.
Già Dante invocava la discesa dell’imperatore germanico nella sua commedia, per salvare l’Italia. La calata dal Brennero non avvenne e non era nemmeno la soluzione. La Serenissima a Venezia, che oggi festeggia invece la serie A, dimostrò che non servivano discese miracolose da Nord, ma bastavano i suoi cittadini a farla prosperare per oltre mille anni. E furono proprio gli esteri francesi a cederla agli esteri austriaci nel 1797. Corsi e ricorsi della storia.
L’unica via da percorrere è quella di investire noi, veronesi ed italiani, nei nostri asset e nei nostri valori, perché solo a quel punto saranno davvero gestiti al meglio.
Il vincolo esterno o, come dico io, estero, altro non è che un modo per togliersi di dosso le responsabilità, ma ricordate sempre: gli altri fanno i loro interessi e non coincideranno quasi mai coi nostri.
Il calcio è cambiato, il mondo è cambiato, ma sta a noi riprendere in mano le redini del nostro destino. A noi e a nessun altro.
Come sempre, in ogni aspetto della vita, vi auguro e vi consiglio di non avere padroni né da Bruxelles, nè da Washington, nè da nessuna altra parte del mondo.
Non ci avrete mai come volete voi!
Forza Verona, e avanti Italia, che è il momento di ripartire e rinascere da soli. Siamo presto all’ultima chiamata, vediamo di non sbagliarla.
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