19/06/2026
Mentre si fa spazio una società sempre più militarizzata, dall’altra i pacifisti avanzano proposte per una difesa civile, non armata e nonviolenta, che va costruita nel concreto con Istituzione di Pace (come ci ha suggerito l’anno scorso papa Leone). A questo scopo la Rete Italiana Pace e Disarmo rilancia un sostegno allargato alla legge di iniziativa popolare Un'altra Difesa è possibile, di cui è in corso la raccolta firme, un modo concreto per scegliere quale idea di sicurezza vogliamo per l’Italia. Il testo prevede un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta, sotto la Presidenza del Consiglio. Secondo la proposta, si dovrebbe potenziare e coordinare il servizio civile, la protezione civile, i Corpi Civili di Pace e un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo. Insomma, una scelta alternativa all’aumento di spese militari e soldati. Sono molti i volti noti – dello spettacolo, dell’informazione e della scienza – che hanno già firmato. Tra questi: i giornalisti Gad Lerner, Marco Damilano, Giulia Innocenzi e Nico Piro; i docenti Donatella Di Cesare e Carlo Rovelli; gli attori Alessandro Bergonzoni, Ascanio Celestini e Giulio Cavalli e il vignettista Mauro Biani, che hanno deciso di metterci la faccia.
L’appello della Rete Italiana Pace e Disarmo. Intanto Crosetto continua a chiedere di rispettare "gli impegni" sulle spese militari presi con gli alleati Nato, mentre avanza la raccolta firme per un'altra difesa possibile