Valli ferite

Valli ferite Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Valli ferite, Organizzazione no-profit, valpantena, Verona.

Collettivo per la tutela della Valpantena: un territorio profondamente ferito, ormai sistematicamente mercanteggiato per un economia dell’immediato e di interessi unicamente privati e che rischia di subire una depredazione ancor piu’ irreversibile.

PROGETTO CICLOPEDONALE DELLA LESSINIA – Opportunità e criticitàUn’occasione di confronto aperto sul futuro della montagn...
28/05/2026

PROGETTO CICLOPEDONALE DELLA LESSINIA – Opportunità e criticità

Un’occasione di confronto aperto sul futuro della montagna: un incontro pubblico per approfondire il progetto della ciclopedonale che attraverserá la Lessinia, analizzandone benefici, prospettive e problematiche.

📅 Domenica 14 giugno 2026
🕕 Ore 18:00
📍 Monastero del Bene Comune – Via Mezzomonte 28, Sezano (VR)

Interverranno:
• Claudia Marcolungo – docente di diritto ambientale
• Giuliano Lazzarin – Agronomo Forestale
• Sandro Campagnola – Mountain Wilderness
• Agostino Mondin – Giornalista

Abitante, lavoratorə camminatorə e ciclistə, che vivi e frequenti la montagna, ti aspettiamo perché il tuo punto di vista è fondamentale per un dialogo costruttivo.

28/05/2026
PREGHIERE DALLA PALESTINA: Terra Santa, terra di sterminiohttps://bocchescucite.org/preghiere-dalla-palestina-terra-sant...
06/01/2026

PREGHIERE DALLA PALESTINA: Terra Santa, terra di sterminio
https://bocchescucite.org/preghiere-dalla-palestina-terra-santa-terra-di-sterminio/Anno 2026. Non è mai cessata questa che non è una guerra ma una dichiarata volontà di sterminio del nostro popolo palestinese. Il 9 Ottobre 2025 avrebbe dovuto esserci un cessate il fuoco ma si continua a bombardare e attaccare. Si manifesta la volontà di non fermare il massacro e di proseguire con il genocidio. Nel frattempo, in Cisgiordania, i militari e i coloni attaccano e demoliscono ovunque, nella totale impunità.

“Mi sono rifugiato presso il Signore. Come potete dirmi: fuggi come passero verso i monti” (Sal 10,1)

Hanno smesso di calcolare, Signore, il numero di persone che sono state uccise in Palestina e si continua a morire. Sono 70.000? In pochi giorni siamo arrivati a 71.000, uccisi di fame, di freddo, di bombe.

Non siamo numeri ma figli tuoi, Signore, che “gridano a te dal cuore del dolore, del genocidio, dello sfollamento; un grido profetico di perseveranza. Dichiariamo il nostro impegno a lavorare per il bene di questa terra e di tutta l’umanità sulla base della nostra comune umanità fino al giorno in cui vivremo liberi nella nostra terra insieme a tutti gli abitanti del mondo in vera pace.” (Appello dei cristiani di terra santa Kairos II. 14.11.25)

Tu che sei venuto in questa Terra santa, resta con noi, Signore!

“Dalla terra dell’Incarnazione, della Croce e della Resurrezione, rinnoviamo la nostra parola di speranza in te, Dio dei poveri, degli oppressi e degli emarginati. La guerra genocida ha cercato di privarci della nostra speranza e della nostra fede nella bontà di Dio nella vita della sua terra” (Kairos II)

Sappiamo che la terra è nelle tue mani o Dio. Ma siamo sfiniti. Siamo come terra assetata, di pace, di umanità, di giustizia. Abbi pietà Signore.

Tu che sei venuto in questa Terra santa, resta con noi, Signore!

Natale è la certezza del Dio-con-noi, nonostante tutto: è celebrare la Messa nella nostra chiesa di Gaza col sibilo dei droni e ricevere la laurea in medicina tra le macerie dell’ospedale Al Shifa. Ma non hanno finito il loro piano di distruzione e morte.

Tu ami questa terra e certo prepari per noi, in questo nuovo anno, un tempo di pace e di giustizia. Resteremo qui e ricostruiremo sulle macerie di Gaza. “Come potete dirmi: fuggi come passero verso i monti” (Sal 10,1).

Tu che sei venuto in questa Terra santa, resta con noi, Signore!

Il canto degli Angeli quest’anno è rotto dal pianto di troppe persone che gridano e si affidano a te. Quest’anno la nostra preghiera è mutata: Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace giusta in Terra di Palestina!

Ci sentiamo perduti, Signore, nelle mani degli uomini, che vogliono sterminarci e hanno giàdeciso la nostra morte. Pretendono di essere i padroni di questa terra. Fa che ritornino all’umanità e donaci finalmente la pace!

Michel Sabbah, patriarca emerito di Gerusalemme, 4 Gennaio 2026

tratto da: https://www.remocontro.it/2021/01/10/2020-anno-nero-non-solo-covid-devastati-8-500-chilometri-quadrati-di-foreste/ Remocontro 10 Gennaio 2021 I dati dell’Istituto nazionale delle investigazioni spaziali. Nel solo mese di dicembre ne sarebbero stati distrutti 216 kmq, un’area del 14%.....

Domenica 18 gennaio ore 15 "E voi di dove venite?"
05/01/2026

Domenica 18 gennaio ore 15 "E voi di dove venite?"

DOMENICA 28 SETTEMBRE 2025 – RITROVO ORE 9 CAMMINIAMO INSIEMEDALLA MONTAGNA ALLA PALESTINA NEL NOME DELLA RESISTENZA.Fac...
27/09/2025

DOMENICA 28 SETTEMBRE 2025 – RITROVO ORE 9

CAMMINIAMO INSIEME
DALLA MONTAGNA ALLA PALESTINA NEL NOME DELLA RESISTENZA.

Facciamo sentire la vicinanza anche della Lessinia al popolo palestinese che sta resistendo ad un criminale progetto di genocidio.
Facciamo pressione sul governo italiano affinché si adoperi concretamente ed efficacemente per fermare Israele!
Sosteniamo l'azione politica e umanitaria della Global Sumud Flotilla, volta a scardinare la complicità ipocrita dei governi occidentali

Durante il percorso faremo delle tappe dove ognuno di noi potrà intervenire, leggendo una poesia o una riflessione personale.

Portate striscioni, bandiere, cartelli, aquiloni...
e tanta buona energia!

SI CONSIGLIA PRANZO AL SACCO, ACQUA E ABBIGLIAMENTO DA MONTAGNA.
IL PERCORSO È FACILE E ADATTO A TUTTI, SONO CIRCA 10 KM E DURERÀ CIRCA 4 ORE.
LA CAMMINATA AVVERRÀ ANCHE IN CASO DI PIOGGIA.

Partenza e ritorno a San Giorgio -puntino Rosso-






COMUNICATO STAMPAVicenza, 28 giugno 2025Sentenza PFAS: finalmente giustizia.Raggiunto un traguardo storico per la salute...
28/06/2025

COMUNICATO STAMPA
Vicenza, 28 giugno 2025
Sentenza PFAS: finalmente giustizia.
Raggiunto un traguardo storico per la salute e per l’ambiente.
Il 26 giugno 2025 il Tribunale di Vicenza ha pronunciato una sentenza che ripaga anni di impegno, di fatica, di notti insonni e di lotta collettiva. Una battaglia lunga e difficile che ci ha spesso fatto sentire come Davide contro Golia. E, proprio come nella parabola, Davide ha colpito nel segno: 11 condanne su 15 imputati, interdizioni, risarcimenti importanti. Questa volta la verità ha trovato spazio in Tribunale.
Le emozioni sono difficili da contenere.
L’incredulità e la commozione si sono mescolate nel momento in cui sono state lette le condanne. Una parte di noi non ci credeva davvero: dopo anni in cui sembrava che nulla potesse scalfire l’impunità di chi ha avvelenato le nostre acque, il nostro sangue, la nostra terra, finalmente è arrivato un segnale forte, chiaro, inequivocabile.
Profonda è stata l’emozione nel sentire i nomi di chi, come noi, ha scelto di costituirsi parte civile. Associazioni, comitati, cittadini che hanno condiviso con noi riunioni, momenti di sconforto, assemblee, audizioni pubbliche, manifestazioni, e che non si sono mai arresi. Questa sentenza è anche il frutto della loro determinazione.
Il processo è stato un maxi procedimento, il più grande mai celebrato in Italia per un inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) e ha affrontato cinque capi d’accusa:
1. Avvelenamento doloso delle acque destinate al consumo umano;
2. Disastro innominato ambientale;
​3. ​Inquinamento ambientale;
​4. ​Gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi (per il quale è stata dichiarata la prescrizione);
​5. ​Bancarotta fraudolenta.
Per uno di questi reati — l’avvelenamento doloso delle acque destinate al consumo umano — la sentenza apre un nuovo capitolo sotto il profilo sia giuridico che scientifico: sarà ora necessario approfondire come interpretare, in chiave moderna, la responsabilità penale per chi inquina risorse fondamentali come l’acqua potabile. Questa pronuncia costituirà un precedente importantissimo per altre situazioni simili, in Italia e nel mondo.
Un risultato che sembrava impossibile, e invece è realtà.
Le condanne rappresentano non solo un risarcimento morale, ma anche una vittoria civile e politica. Le ingenti somme riconosciute a favore delle istituzioni dovranno ora tradursi in azioni concrete: chiediamo che vengano utilizzate per finanziare lo studio epidemiologico PARTECIPATO sui danni alla salute, per accelerare la bonifica e il ripristino ambientale, per completare finalmente la rete idrica alternativa nelle aree contaminate.
Chiediamo anche giustizia economica per i cittadini: siamo fiduciosi, quindi, che parte dei fondi vengano utilizzati dai gestori delle acque per togliere dalle bollette voci di spesa che fino ad oggi sono ricadute ingiustamente sulle famiglie, nonostante i danni siano stati causati da aziende private.
Ma la battaglia non finisce qui.
Chiediamo allo Stato una legge nazionale che imponga limiti prossimi allo zero tecnico per i PFAS nelle acque potabili, come unica misura efficace per tutelare la salute delle persone. È tempo di avviare un cammino concreto e coraggioso di progressiva riduzione dell’uso dei PFAS in tutti i settori produttivi dove sia possibile. L’Italia deve fare la sua parte anche a livello europeo, impegnandosi per sostenere la messa al bando totale dei PFAS in tutta l’Unione. Queste “sostanze eterne” non possono più trovare spazio nel nostro presente e nemmeno nel nostro futuro.
Noi Mamme NO PFAS continueremo a vigilare, a informare, a chiedere trasparenza e responsabilità. Ma oggi possiamo dire che una parte importante della verità è stata riconosciuta.
Questa sentenza è anche vostra, di tutte e tutti voi che non avete mai smesso di credere che un altro futuro fosse possibile.
Mamme no pfas
Vicenza-Verona-Padova

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Valpantena
Verona

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