Ora Ucraina Verona

Ora Ucraina Verona Associazione di promozione sociale e culturale ucraina a Verona 🇺🇦📚🌻

Martedì si va a Venezia. Sì, fa caldo e il treno ci mette una vita per via dei lavori. Ma ci saranno due persone che par...
31/07/2026

Martedì si va a Venezia.
Sì, fa caldo e il treno ci mette una vita per via dei lavori.
Ma ci saranno due persone che parleranno di un temi su cui ci sono tra ti preconcetti: i volontari internazonali nell’esercito ucraino. Noi vogliamo fare chiarezza, e per riuscirci, andiamo ad ascoltare che conosce l’argomento:
- lo scrittore Stefano Bufi, che ha narrato la vita di un volontario svedese arruolato nell’esercito ucraino;
- il volontario militare Yuri Previtali, portavoce dei combattenti italiani in Ucraina.
Dialogando con loro cercheremo di avvicinarsi a chi lascia la vita comoda per seguire i propri ideali.

Quando: martedì 4 agosto 2026, ore 18:30
Dove: Ex Chiesa di San Leonardo, Cannaregio 1584 – Venezia

La solidarietà diventa aiuto concreto quando associazioni, volontari e cittadini scelgono di unire le forze.Come Ora Ucr...
08/07/2026

La solidarietà diventa aiuto concreto quando associazioni, volontari e cittadini scelgono di unire le forze.

Come Ora Ucraina APS, desideriamo esprimere la nostra più sincera gratitudine a Laura Bellamoli e a tutta l’associazione Operae Life ETS per averci coinvolto in questa importante missione umanitaria a sostegno dell’Ucraina.

Grazie alla straordinaria generosità di tanti donatori, è stato possibile raccogliere e spedire un carico di aiuti di grande valore: due ambulatori dentistici completi, attrezzature per una sala operatoria, presidi sanitari, un generatore elettrico, sistemi di accumulo e numerosi beni di prima necessità.

Siamo stati felici di poter dare il nostro contributo insieme agli altri volontari, partecipando alla raccolta, all’imballaggio e al caricamento del materiale destinato a una delle zone più vicine al fronte.

In appena due giorni gli aiuti hanno raggiunto l’Ucraina: le attrezzature mediche sono state consegnate all’ospedale di Solone, dove vengono curati soprattutto i feriti di guerra, mentre letti, biciclette e altri beni essenziali sono arrivati alla casa di accoglienza dell’associazione MIRAS di Dnipro, che sostiene vedove con figli e famiglie duramente colpite dalla guerra.

Ogni spedizione ci ricorda che nessuna associazione può affrontare da sola un’emergenza di queste dimensioni. È la collaborazione tra realtà unite dallo stesso obiettivo a rendere fattibile un aiuto concreto. Questo sforzo congiunto è stato riconosciuto anche da L’Arena con un bel articolo che riportiamo nel primo commento.

Grazie di cuore a Operae Life ETS, a tutti i donatori, ai volontari e a chi, con il proprio impegno, continua a dimostrare che la solidarietà non si ferma davanti alla guerra.

NAU - Network Associazioni per Ucraina: L’arte deve opporsi alla guerra? Noi crediamo di sì, perché il linguaggio artist...
05/07/2026

NAU - Network Associazioni per Ucraina: L’arte deve opporsi alla guerra? Noi crediamo di sì, perché il linguaggio artistico riflette in modo simbolico la realtà e spinge i visitatori a prendere coscienza degli orrori di guerra e delle colpe del paese aggressore.

Per questo dal 7 luglio al 7 agosto 2026, nel cuore di Venezia, sarà aperto il Padiglione del (Dis)Senso, una mostra indipendente che invita
a riflettere sul rapporto tra arte, libertà, memoria e responsabilità, nel contesto della 61ª Biennale di Venezia.

📍 Inaugurazione: 7 luglio 2026, ore 18.00
📍 Ex Chiesa di San Leonardo – Cannaregio 1584, Venezia

Ideato dall’artista Katia Margolis e organizzato da Memorial Italia e Arts Against Aggression, con la partecipazione di Fondazione Gariwo, il Padiglione nasce come risposta alla strumentalizzazione della cultura e all’utilizzo dell’arte come arma di propaganda nel contesto della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina.

La mostra riunisce oltre sessanta artisti, curatori, scrittori, attivisti, operatori culturali ed ex prigionieri politici provenienti dall’Ucraina e da tutta Europa, offrendo ai visitatori un percorso intenso e ricco di significato.

Tra i progetti in esposizione:

🔹 “Resistenza Imprigionata”, a cura di Nadya Tolokonnikova (P***y Riot), con opere di prigionieri politici russi e ucraini;

🔹 “Il Padiglione dell’Ingria” di Pavel Rotts, dedicato alla memoria e alla decolonizzazione delle culture indigene della Federazione Russa;

🔹 “Invisible Pavilion”, memoriale diffuso dedicato agli artisti e agli operatori culturali ucraini uccisi dalla Russia patrocinato da NAU;

🔹 “Death in Venice” di Krišs Salmanis, nato dalle proteste contro il ritorno della Russia alla Biennale;

🔹 “A Little Untitled Q***r Art Project”, a cura di Nicola Bertoglio;

🔹 Le installazioni site-specific di Danila Tkachenko, Nadiia Skidan, Filipp Pischik / Bluemoloko, Irina Revina-Hofmann e Katia Margolis.

Durante tutto il periodo della mostra ci saranno incontri, tavole rotonde, performance, proiezioni e discussioni pubbliche, dedicate al ruolo dell’arte nelle società democratiche e alla responsabilità culturale del nostro tempo.

Come NAU invitiamo le associazioni della diaspora, gli amici dell’Ucraina e tutti coloro che credono nella libertà della cultura a visitare questa importante iniziativa.

Siamo inoltre particolarmente orgogliosi della presenza dell’artista ucraina Nadiia Skidan, fondatrice di Ora Ucraina Verona, che fa parte della nostra rete associativa. Con il suo lavoro Skidan porta la voce dell’Ucraina all’interno di questo significativo progetto internazionale. 🇺🇦

📅 7 luglio – 7 agosto 2026
🕙 Orari: 10.00–13.00 | 16.00–19.00
🚪 Chiuso il lunedì

Vi aspettiamo a Venezia, perché oggi visitare questa mostra è un gesto di vicinanza a chi difende la libertà, la memoria e la dignità della cultura europea. 🤝

Un evento da non perdere!
04/07/2026

Un evento da non perdere!

Siamo orgogliosi di annunciare che una delle nostre socie fondatrici Nadiia Skidan pettegolerà al “Pavilion of (dis)sens...
02/07/2026

Siamo orgogliosi di annunciare che una delle nostre socie fondatrici Nadiia Skidan pettegolerà al “Pavilion of (dis)sense” a Venezia.

Quando la cultura sceglie la responsabilità.

Dal 7 luglio al 7 agosto, a Venezia sarà visitabile il Padiglione del (Dis)Senso, una mostra indipendente nata durante la 61ª Biennale di Venezia come spazio di riflessione sul rapporto tra arte, libertà e responsabilità nel tempo della guerra.

L’iniziativa riunisce oltre sessanta artisti, curatori, scrittori, attivisti ed ex prigionieri politici provenienti dall’Ucraina e da diversi Paesi europei. Attraverso opere, installazioni e testimonianze, il Padiglione affronta temi fondamentali come la difesa della libertà di espressione, la memoria delle vittime, la decolonizzazione culturale e il rifiuto dell’utilizzo dell’arte come strumento di propaganda del regime.

Tra i progetti esposti vi sono “Resistenza Imprigionata”, dedicato ai prigionieri politici russi e ucraini, “Invisible Pavilion”, - memoriale degli artisti e operatori culturali ucraini uccisi dalla Russia, e numerose installazioni di artisti ucraini ed europei.

Come NAU – Network Associazioni per l’Ucraina, riteniamo importante sostenere tutte le iniziative che difendono la libertà dell’arte e danno voce a chi oggi paga il prezzo dell’aggressione russa e sfida il regime.

Invitiamo le associazioni della diaspora ucraina, gli amici dell’Ucraina e tutti coloro che credono nel valore della cultura come spazio di libertà a visitare questa mostra e a diffonderne il messaggio: quello della libertà di espressioni e delle dignità della resistenza.

📍 Padiglione del (Dis)Senso
📅 7 luglio – 7 agosto 2026
📍 Ex Chiesa di San Leonardo, Cannaregio 1584, Venezia
🕙 Orari: 10.00–13.00 | 16.00–19.00 (lunedì chiuso)

Gli attacchi dell’esercito russo, che colpiscono non solo le persone ma anche i luoghi sacri dell’Ucraina, rafforzano il...
15/06/2026

Gli attacchi dell’esercito russo, che colpiscono non solo le persone ma anche i luoghi sacri dell’Ucraina, rafforzano il bisogno di custodire la memoria e dare un volto al dolore.

La devastazione della Lavra di Kyiv, colpita dai bombardamenti della scorsa notte, è l’ennesima immagine di una guerra che cerca di cancellare vite, cultura e spiritualità. Ma c’è qualcosa che le bombe non possono distruggere: la resilienza e la fede del popolo ucraino.

Ne abbiamo avuto una testimonianza diretta sabato 6 giugno, alla mostra “Ucraina Nostra” in Sala Birolli a Verona, quando quattro donne arrivate da Ivano-Frankivsk hanno raccontato le loro storie davanti al quadro collettivo “Pietà Ucraina”, che raffigura una madre che sorregge il corpo del figlio caduto. L’iniziativa è stata promossa da Giovanni Antonelli di Rotary Club di Todi che ha organizzato il viaggio in Italia per le nostre ospiti.

Ognuna di loro rappresenta un volto diverso della tragedia della guerra.

> Halyna Batiuk è una vedova rimasta sola con tre figli. Ha trovato la forza di andare avanti riunendo i familiari dei caduti di Ivano-Frankivsk in un’associazione di mutuo sostegno.

> Mariia Vuianko ha perso il suo unico figlio, che non aveva ancora avuto il tempo di costruire una famiglia. Nonostante il dolore, continua a studiare e documentare la storia delle chiese e dei monasteri della sua regione, custodendone il patrimonio spirituale.

> La più giovane delle ospiti, Tetiana Marchuk, attende ancora di poter seppellire il marito, ucciso nel gennaio 2026 e dichiarato disperso. Il suo lutto è aggravato dal fatto che non ha nemmeno una tomba alla quale recarsi per commemorare.

> La storia di Olena Mordik è legata non solo a Ivano-Frankivsk, dove vive oggi, ma anche alla tragedia di Mariupol. Insieme al marito difese Azovstal. Lui è morto, mentre Olena ha trascorso 120 giorni di prigionia nelle carceri russe, sopravvivendo a torture e violenze.

Abbiamo ascoltato in video l’autore del disegno iniziale, Andriy Yermolenko, che ha spiegato la genesi dell’opera: lui, come tanti altri creativi, si è arruolato nell’esercito ucraino. Il suo disegno è stato ripreso in grande format da Yarema Stetsyk, pittore di Ivano-Frankivsk, anche lui in lutto per la perdita di un familiare sul fronte.
In video è apparsa Vira Sobol, una delle creatrici del quadro, che non ha potuto ve**re per motivi di salute.

Nei loro racconti, come aveva notato nostro caor socio Mario Zenari, non c’erano parole di odio verso il nemico: prevalevano amore per i propri cari e una fede incrollabile.

Gli amici italiani e ucraini presenti hanno ascoltato in un silenzio carico di emozione. Molti avevano gli occhi lucidi. Davanti a noi non c’erano semplici relatrici, ma testimoni di una verità difficile da immaginare e impossibile da dimenticare.

Attraverso l’arte collettiva, la preghiera e il ricordo dei propri caduti, gli ucraini continuano a difendere la loro umanità e la loro identità. È una resistenza che nasce dalla fede, dalla memoria e dall’amore per chi non c’è più.

Alle spalle delle testimoni era esposto il quadro “Pietà Ucraina”, un’opera che costringe chi la guarda a confrontarsi con il dolore della guerra. Sul retro della tela sono raccolte decine di firme e i nomi dei caduti.

Osservandolo, è difficile non domandarsi: quante altre Pietà dovranno ancora essere dipinte? Quante altre chiese saranno colpite e quante altre vite spezzate? Abbiamo fatto tutto il possibile per fermare questa violenza?

Ognuno risponderà nel proprio cuore, ricordando gli occhi delle donne di Ivano-Frankivsk e quella “Pietà Ucraina”, nata dal loro dolore e dalla loro speranza.

Посольство України в Італії/ Ambasciata d'Ucraina in Italia
Родини загиблих захисників і захисниць ІФ
Галина Батюк
Rotary Club Todi
NAU - Network Associazioni per Ucraina

🇺🇦

Per chi vuole conoscere l’Ucraina da vicino…Per chi vuole esprimere il sostengono con azioni concrete…Per chi sogna di v...
13/06/2026

Per chi vuole conoscere l’Ucraina da vicino…
Per chi vuole esprimere il sostengono con azioni concrete…
Per chi sogna di vedere Odesa ma non se la sente di andarci da solo…
…questa è l’occasione e la compagnia giusta!
Alcuni nostri soci ci andranno, e se volete unirvi alla missione, MEAN Movimento Europeo Azione Nonviolenta ha predisposte degli incontri zoom informativi.

💙💛 Finisce la mostra, ma restano le emozioni.Resta l’affetto per la terra ucraina e per la sua gente. 🌻Restano il dolore...
11/06/2026

💙💛 Finisce la mostra, ma restano le emozioni.
Resta l’affetto per la terra ucraina e per la sua gente. 🌻
Restano il dolore e la rabbia per la violenza che continua a colpirla.
Resta la gioia di aver potuto raccontare al pubblico veronese gli aspetti spesso poco conosciuti della storia e della cultura ucraina.

Ma il sentimento che prevale, oggi, è soprattutto la gratitudine. 🙏

🥇Un ringraziamento speciale a:

🌾 Tamara Pozdnyakova e Giusi Vianello di LA RONDINE APS, che hanno ideato e promosso la mostra “Ucraina nostra: Granaio d’Europa, Terra di conquista”;
🚙 Andrii e Oksana Taras che hanno assicurato il trasporto della mostra fotografica;
🎨 Nadiia Skidan e Tetiana Iovenko Ferrari, che con le loro opere hanno reso il percorso espositivo ancora più intenso ed espressivo;
🕊️ Giovanni Antonelli, Halyna Галина Батюк Mariia Vuianko, Olena Mordik e Tetiana Marchuk dell’Associazione dei familiari dei caduti di Ivano-Frankivsk, che ci hanno regalato la profonda emozione della “Pietà ucraina”;
💃 Oksana Rodymyuk che con la sua danza sulla melodia di Ilaria Ethno intrecciata alla sirena d’allarme ha reso memorabile l’inaugurazione;
🎭 Michele Guerra Max Stirner, che ci ha fatto rivivere l’esperienza dell’assedio di Mariupol insieme ai civili rifugiati nel teatro della città;
🏛️ I responsabili della Prima Circoscrizione, che oltre al patrocinio hanno partecipato all’inaugurazione e si sono dimostrati sempre disponibili per ogni esigenza organizzativa;
🌸 Gli amici di Malve di Ucraina, che hanno organizzato il rinfresco di specialità ucraine, offerto da Mix Markt Verona e Monolith Italia Nord, grazie all’auto di Ivanna e Volodymyr;
📚Gli amici di Dateci Le Ali che ci hanno dato la possibilità di regalare libri del rigetto TEUk a tutti i bambini, genitori e nonni che passavano;
🤝 Tutti i soci e i volontari che hanno contribuito alla gestione della mostra, in particolare Marta, Annalisa, Enrico, Chilly, Mario, Paola, Idriss, Miryana, Olha e Andrea, Nastia, Matthias, Serhii e Iryna, insieme a tanti altri;
💪 I ragazzi che sono accorsi a dare una mano nei momenti più impegnativi, come Pavlo, Ivan, Rodion e Yehor.

❤️ Infine, un grazie di cuore a tutti i visitatori, che hanno trovato il tempo di entrare, osservare, riflettere, discutere, emozionarsi e lasciare una parola nel nostro libro degli ospiti.

Ogni firma, ogni domanda, ogni sguardo commosso ci ricorda che la cultura può costruire ponti, creare consapevolezza e tenere viva la solidarietà. Anche se la mostra è finita, i ricordi resteranno nel cuore delle persone che l’hanno visitato. 🇺🇦🌻

Sabato 6 giugno abbiamo ospitato presso la mostra fotografica “Ucraina Nostra”, una presentazione della “Pietà ucraina”,...
09/06/2026

Sabato 6 giugno abbiamo ospitato presso la mostra fotografica “Ucraina Nostra”, una presentazione della “Pietà ucraina”, icona sacra ispirata alla celebre statua di Michelangelo, realizzata da artisti ucraini e familiari di militari, uccisi in guerra.

Durante l’evento, quattro delle autrici del dipinto, arrivate appositamente da Ivano-Frankivsk, membri dell’associazione dei parenti dei caduti di Ivano-Frankivsk. Halyna Batiuk Галина Батюк, Mariia Vuianko, Olena Mordik e Tetiana Marchuk hanno spiegato il progetto e raccontato la loro esperienza di donne a cui l’invasione russa ha strappato per sempre i propri cari.

Ciascuna di loro ha vissuto una tragedia diversa, ma ciò che le unisce è l’aver superato il dolore grazie all’arte e alla fede. Le loro parole, ferme nonostante il dolore ancora vivo, ci hanno portato una testimonianza sincera e commovente della tenacia del popolo ucraino. Grazie a Giovanni Antonelli di Rotary Club Todi per aver messo l’anima e il cuore in questo progetto.

Dopo la presentazione del quadro abbiamo assistito a “La breve utopia”, monologo teatrale scritto e interpretato dall’attore udinese Michele Guerra. Lui ha scelto di raccontare la tragedia dell’assedio di Mariupol con gli occhi di chi si era asserragliato all’interno del Teatro del Dramma di Mariupol, sperando di potersi salvare dai bombardamenti russi.

Purtroppo, la loro utopia è durata solo alcune settimane: centinaia di civili sono stati sepolti sotto le macerie del teatro. Ascoltare le loro storie accompagnate dalle immagini era doloroso ma doveroso.

La sera si è conclusa in modo spontaneo e sorprendente: la nostra socia è designer Nadiia Skidan stava completando un suo quadro, ispirandosi ai temi toccati durante la sera: perdita, dolore, speranza. Accanto a lei, la nostra pittrice Olena Borysova ha dato il suo contributo all’opera, seguita poi anche dalle nostre ospiti di Ivano-Frankivsk, che, disegnando insieme, hanno trasformato il quadro in un’icona che verrà portata in Ucraina.

È stata una serata memorabile grazie alla profondità dei contenuti, alla qualità artistica del quadro e del recital, alla presenza di numerosi ospiti e, ultimo ma non meno importante, al rinfresco con le specialità ucraine, gentilmente offerto da Mix Markt Verona, Malve di Ucraina, Monolith Italia Nord.

Ringraziamo per la loro presenza tutti i soci, gli amici e sostenitori che hanno voluto partecipare agli eventi. ❤️🤝

Un ringraziamento speciale va alle “madrine” della mostra Tamara Pozdnyakova , Giusi Vianello, Viktoriia Skyba che hanno fornito l’esposizione curata con massima attenzione.

LA RONDINE APS (ex Ucraina Più)
Olena Borysova
Sala Birolli
Giovanni Antonelli
Max Stirner

Siamo orgogliosi di far parte di NAU - Network Associazioni per Ucraina, una alleanza di associazioni per l’Ucraina che ...
06/06/2026

Siamo orgogliosi di far parte di NAU - Network Associazioni per Ucraina, una alleanza di associazioni per l’Ucraina che rappresenta la parte più attiva della diaspora ucraina in Italia anche a livello internazionale.
Un grazie particolare al presidente del Network, Dmytro Shchukin, che ha formulato bene il principio che ci muove: unirsi e agire, senza aspettare.

Indirizzo

Piazza Bra
Verona
37129

Telefono

+393934277881

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