Mensa San Bernardino

Mensa San Bernardino IBAN: IT88K0200811739000101185533

La mensa del convento dei frati minori di san Bernardino vuole essere un luogo di accoglienza e di ospitalità semplice per quanti hanno bisogno di un pasto caldo o di una doccia.

L’inizio della pagina evangelica mostra un Gesù attento alle f***e. In questo caso non si tratta di un’attenzione a situ...
14/06/2026

L’inizio della pagina evangelica mostra un Gesù attento alle f***e. In questo caso non si tratta di un’attenzione a situazioni particolari di bisogno: malattia, morte, possessione demoniaca, fame…, ma a una condizione generale di stanchezza, potremmo interpretare anche di sfiducia nella vita, di delusione, di ricerca di senso e salvezza. La risposta di Gesù allora non è un’azione miracolosa che risolve un problema, ma prima di tutto un essere partecipe, un condividere la stanchezza.

Padre dei poveri e povero lui stesso, Francesco, facendosi povero con i poveri, non poteva sopportare senza dolore di vedere qualcuno più povero di lui, non per desiderio di vanagloria, ma per intima compassione, e sebbene si contentasse di una tonaca misera e rozza, spesso bramava spartirla con qualche bisognoso…

Vita Prima di Tommaso da Celano XXVIII,76 (FF 453)




Questa sera! ✨
11/06/2026

Questa sera! ✨

✨ “Tue so’ le laude” ✨
Un viaggio tra spiritualità, storia e musica nella suggestiva cornice della Chiesa di San Bernardino.
📍 Verona
🗓 11 giugno
🕘 ore 21.00
Un concerto dedicato alle musiche dei compositori francescani, a cura dell’Ensemble corale del Conservatorio “E. F. Dall’Abaco”, in collaborazione con Conservatorio "E. F. Dall'Abaco" - Verona, ISSR VR - Istituto Superiore di Scienze Religiose San Pietro Martire e Studio Teologico San Zeno.
La serata sarà arricchita dalla conferenza:
📖 “L’arte di predicare di san Bernardino da Siena: a Verona e in Italia”
a cura di padre Lorenzo Turchi.
👉 Un appuntamento unico tra arte, cultura e tradizione da non perdere!

«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui». L’uomo di ogni tempo e luogo sente in profondit...
07/06/2026

«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui». L’uomo di ogni tempo e luogo sente in profondità dentro di sé il desiderio di Dio, dell’eterno e del trascendente e ha bisogno di poter in qualche modo saziare questa fame e sete di comunione divina: ma senza l’intervento di Dio e il suo comunicarsi, questo desiderio rimarrebbe una mera utopia, un’ipotesi irrealizzabile; Gesù, invece, ci rivela che prima di tutto e prima che nostro, questo è il desiderio stesso di Dio.

Niente infatti possediamo e vediamo corporalmente nel secolo presente dello stesso Altissimo, se non il corpo e il sangue, i nomi e le parole mediante le quali siamo stati creati e redenti «da morte a vita».

San Francesco Lettera A tutti i chierici, I (FF 207a)




Nicodemo, un cercatore della verità, ha ascoltato dalle parole di Gesù questo annuncio; un annuncio che possiede un oriz...
31/05/2026

Nicodemo, un cercatore della verità, ha ascoltato dalle parole di Gesù questo annuncio; un annuncio che possiede un orizzonte ben preciso, una mèta: tutto è orientato alla vita eterna, alla salvezza. Per questo, dice Gesù, il Padre ha donato lui, l’unico Figlio: perché chi crede sia salvato. Per questo il Figlio è stato inviato dal Padre con una missione, che non è quella di condannare, ma di salvare.


A colui che tanto patì per noi, che tanti beni ha elargito e ci elargirà in futuro, a Dio, ogni creatura che è nei cieli, sulla terra, nel mare e negli abissi, renda lode, gloria, onore e benedizione, poiché egli è la nostra virtu` e la nostra fortezza, lui che solo è buono, solo altissimo, solo onnipotente, ammirabile, glorioso e solo è santo, degno di lode e benedetto per gli infiniti secoli dei secoli. Amen.

San Francesco Lettera Ai fedeli, 61-62 (FF 202)




L’annuncio di pace e il dono dello Spirito strettamente connesso con la capacità di dare un perdono pieno mostrano la so...
24/05/2026

L’annuncio di pace e il dono dello Spirito strettamente connesso con la capacità di dare un perdono pieno mostrano la sostanza dello stile con cui lo Spirito stesso attira verso il Signore Gesù. I discepoli dovranno, come Gesù, incontrare le persone, dare loro l’augurio di pace e portare misericordia dovunque ce ne sarà bisogno. L’annuncio colpisce nel segno laddove uno si sente toccato e interpellato nella propria vita personale, soprattutto quando si tratta della dimensione estremamente personale del peccato.


E sempre costruiamo in noi un’abitazione e una dimora permanente a lui, che è il Signore Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, che dice: «Vigilate dunque e pregate in ogni tempo, perché siate ritenuti degni di sfuggire a tutti i mali che stanno per ve**re e di stare davanti al Figlio dell’uomo. E quando vi metterete a pregare, dite: Padre nostro che sei nei cieli». E adoriamolo con cuore puro, «perché bisogna pregare sempre senza stancarsi mai»; infatti «il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano, bisogna che lo adorino in spirito e verità».

San Francesco Regola non bollata XXII,27-31 (FF61)




20/05/2026

🕊️ Veglia diocesana di Pentecoste

🙏🏻🔥 Sabato 23 maggio la Chiesa di Verona si riunirà per invocare insieme il dono dello Spirito Santo e ringraziare per il cammino dell'Assemblea diocesana

📍Appuntamento presso la chiesa di San Bernardino alle 20.45

Una serata per scoprire il dono! ❤️
18/05/2026

Una serata per scoprire il dono! ❤️

Spettacolo teatrale su San Francesco e il valore del dono interpretato da Christian Poggioni

L’Ascensione, è bene ridirlo, non canta l’assenza di Gesù, ma il suo modo nuovo di essere presente nella storia. La visi...
17/05/2026

L’Ascensione, è bene ridirlo, non canta l’assenza di Gesù, ma il suo modo nuovo di essere presente nella storia. La visibilità e la concretezza della presenza di Gesù è ora affidata alla buona testimonianza dei discepoli, quelli stessi che si prostrano nei segni della fede, ma nel cuore ancora dubitano. Eppure Gesù affida loro il mandato di essere, nel mondo, il volto di Dio, attraverso la testimonianza della vita. Con una garanzia: Gesù non lascia soli.

Era allora preposto alla Chiesa di Dio il signor papa Innocenzo III, uomo che si era coperto di gloria, dotto, famoso per eloquenza, ardente di zelo per la giustizia in tutto ciò che lo richiedesse il culto della fede cristiana. Questi, conosciuto il desiderio di quegli uomini di Dio, dopo matura riflessione diede il suo assenso alla loro richiesta, e lo completò dandogli effetto; li incoraggiò con molti consigli e li benedisse, dicendo:
«Andate con il Signore, fratelli, e come egli si degnerà ispirarvi, predicate a tutti la penitenza. Quando il Signore onnipotente vi farà crescere in numero e grazia, ritornerete con gioia a dirmelo, e io vi concederò altri favori e vi affiderò con più sicurezza incarichi più importanti».

Vita Prima di Tommaso da Celano, XIII (FF 375)




«Se mi amate…»: questo è il linguaggio di Gesù e del Vangelo. Per quanto vi sia estrema consapevolezza della qualità del...
09/05/2026

«Se mi amate…»: questo è il linguaggio di Gesù e del Vangelo. Per quanto vi sia estrema consapevolezza della qualità della proposta, per quanto vi sia anche la certezza che quanto si propone è salvezza, non lo si impone mai. Poiché la radice di tutto è proprio l’amore, Gesù è profondamente consapevole che l’amore non lo si può decretare ma solo consegnare. Mettendo in prospettiva ed in preventivo anche la possibilità di un rifiuto, di una chiusura che – pur data dai motivi più diversi – può essere complessa e faticosa.

Beato il servo che è capace di amare e temere il suo fratello quando è lontano da lui, allo stesso modo di quando si trova insieme con lui, e non direbbe dietro le sue spalle cosa alcuna che non possa dire con ca**tà in sua presenza.

San francesco Ammonizioni XXV (FF 175)




Tommaso e Filippo vogliono bene al Signore, ma chiedono certezze, prospettive di sicurezza, garanzie. Tommaso chiede la ...
03/05/2026

Tommaso e Filippo vogliono bene al Signore, ma chiedono certezze, prospettive di sicurezza, garanzie. Tommaso chiede la meta puntuale per avere prospettiva certa di cammino; Filippo invece sogna di avere subito davanti allo sguardo quello che fin dall’inizio gli è stato promesso. Gesù aiuta a comprendere che il problema non è la meta – paradossalmente – ma essere nella strada giusta, che è Cristo stesso. Essere in lui, stare con lui, dà certezza.

Il Signore Gesù dice ai suoi discepoli: «‘‘Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se aveste conosciuto me, conoscereste anche il Padre mio; ma da ora in poi voi lo conoscete e lo avete veduto’’. Gli dice Filippo: ‘‘Signore, mostraci il Padre e ci basta’’. Gesù gli dice: ‘‘Da tanto tempo sono con voi e non mi avete conosciuto? Filippo, chi vede me, vede anche il Padre mio’’». Il Padre abita una luce inaccessibile, e Dio è spirito, e nessuno ha mai visto Dio. Perciò non può essere visto che nello Spirito, poiché è lo Spirito che dà la vita; la carne non giova a nulla. Ma anche il Figlio, in ciò in cui è uguale al Padre, non è visto da alcuno in maniera diversa da come si vede il Padre né da come si vede lo Spirito Santo.

San Francesco Ammonizioni I,1-7 (FF 141)




Indirizzo

Via Aurelio Saffi 8/A
Verona
37123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+393514045149

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