Circolo Legambiente Lamasena APS

Circolo Legambiente Lamasena APS Circolo Legambiente Intercomunale. Le città che fanno parte del progetto associativo sono : Collepar

10/04/2026

𝐍𝐎𝐍 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐌𝐀𝐓𝐄𝐋𝐎 𝐈𝐍𝐂𝐈𝐃𝐄𝐍𝐓𝐄, 𝐐𝐔𝐄𝐋𝐋𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐀𝐒𝐓𝐄𝐋𝐌𝐀𝐒𝐒𝐈𝐌𝐎 𝐄̀ 𝐔𝐍 𝐎𝐌𝐈𝐂𝐈𝐃𝐈𝐎 𝐒𝐓𝐑𝐀𝐃𝐀𝐋𝐄

“La parole sono importanti”, diceva Nanni Moretti. Quanto accaduto ieri sera a Castelmassimo, dove un anziano è stato travolto e ucciso da una minicar davanti la propria abitazione, non è un “incidente” né una “tragica fatalità”, come riportato anche dalla stampa locale, ma un vero e proprio OMICIDIO, da diversi anni codificato come tale dal codice della strada.

Il nome del povero Gino Santoro si aggiunge a quello dei 120 decessi di pedoni in Italia dall’inizio dell’anno, secondo i dati diffusi pochi giorni fa dall’Osservatorio ASAPS-Sapidata. Più di un morto al giorno, una vera e propria carneficina che vede come vittima l’utente più debole della strada, il pedone. Una mattanza che non è degna di un paese civile, una strage quotidiana su cui non si scorgono progressi; al contrario, i dati del primo trimestre 2026 indicano un aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L’Italia, a questo riguardo è scandalosamente in controtendenza, visto che quasi ovunque nel mondo sviluppato i dati di mortalità dei pedoni diminuiscono anno dopo anno.

Le amministrazioni comunali, nello specifico il Comune di Veroli, non sono certo immuni da responsabilità. Gino Santoro è stato ucciso in una strada, Via Castelmassimo, di grande pericolosità, con un lungo rettilineo in discesa che invita a correre, una strada priva persino di segnaletica orizzontale che non è stata mai messa in sicurezza. Una strada, soprattutto, priva di marciapiedi in tutti i suoi 1,4 km di lunghezza, priva di dossi artificiali o di altri dissuasori in grado di limitare la velocità. Una strada punteggiata di abitazioni in entrambi i lati in cui non si è mai visto un autovelox, e in cui probabilmente continueremo a non vederli, visto che le sciagurate norme introdotte dal ministro Salvini vietano di fatto ai sindaci di posizionare questi dispositivi nei centri abitati.

Quella delle strade senza marciapiedi è una piaga dei nostri territori che va debellata se non vogliamo assistere ad altre tragedie come quella di ieri. Anche nella Città di Frosinone ce ne sono tante, troppe, come abbiamo raccontato lo scorso anno con la mostra fotografica “A Frosinone non si cammina!”. Strade come via San Gerardo, via Le Rase, via Madonna delle Rose, via Selvotta, via Montecassino, via Ceccano, dove nelle scorse settimane è stato steso un manto di asfalto nuovo di zecca che però in assenza di dissuasori o altre misure per la messa in sicurezza costituisce un potente invito ad aumentare la velocità e moltiplica i rischi per la sicurezza dei malcapitati che percorrono queste vie a piedi.

La sicurezza stradale nelle nostre città non può prescindere da un’educazione capillare rivolta agli automobilisti e ai giovani, ma richiede anche una presa di coscienza collettiva della pericolosità insita in un modello di mobilità ormai superato che discrimina gli utenti vulnerabili e continua ad avere al centro il primato dell’automobile.

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07/09/2025

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𝐆𝐀𝐙𝐀, 𝐍𝐎 𝐀𝐋 𝐒𝐈𝐋𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎 𝐂𝐎𝐌𝐏𝐋𝐈𝐂𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐈𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈 𝐋𝐎𝐂𝐀𝐋𝐈 - 𝐈 𝐂𝐈𝐑𝐂𝐎𝐋𝐈 𝐋𝐄𝐆𝐀𝐌𝐁𝐈𝐄𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐏𝐑𝐎𝐕𝐈𝐍𝐂𝐈𝐀 𝐃𝐈 𝐅𝐑𝐎𝐒𝐈𝐍𝐎𝐍𝐄 𝐈𝐍𝐕𝐈𝐀𝐍𝐎 𝐔𝐍𝐀 𝐋𝐄𝐓𝐓𝐄𝐑𝐀 𝐀𝐏𝐄𝐑𝐓𝐀 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀𝐃𝐈𝐍𝐀𝐍𝐙𝐀

6 settembre 2025
Per noi che ci nutriamo dei valori dell'ambientalismo, la tragedia di Gaza è impossibile da ignorare.
La crisi ecologica non è isolata dalle altre fratture del mondo, ma si compenetra in esse in modo inestricabile. Inoltre, il tentativo in atto da parte del governo israeliano di disumanizzare un intero popolo costituisce un terribile precedente che rischia di far deflagrare i molti altri conflitti geopolitici irrisolti, mettendo la parola fine a quel multilateralismo cooperativo globale senza il quale perderemo ogni speranza di salvare il pianeta dalla catastrofe globale che si profila all'orizzonte.

Sentiamo l’esigenza di prendere posizione come 𝐜𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐢 𝐋𝐞𝐠𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐫𝐨𝐬𝐢𝐧𝐨𝐧𝐞 perché lo scorso 30 agosto la nostra provincia ha ospitato la visita dell’ambasciatore
israeliano, accolto ad Anagni dai vertici istituzionali civili e religiosi.
Un incontro non pubblicizzato preventivamente, in quella stessa Anagni che vede quotidiane manifestazioni di ferma condanna per la progressiva e disumana azione di distruzione perpetrata dal governo di Israele ai danni del popolo palestinese. La visita dell’ambasciatore dello Stato di Israele avrebbe potuto rappresentare un momento di riflessione e vicinanza rispetto alla tragedia in atto nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Con sconcerto e dispiacere, abbiamo rilevato invece solo un assordante silenzio da parte delle istituzioni civili e religiose del nostro territorio.

Come cittadine e cittadini consapevoli e partecipi, riteniamo inaccettabile che, di fronte a una catastrofe umanitaria di tale portata, chi è stato eletto per rappresentarci e per tutelare i valori di solidarietà e giustizia, fondamento della Repubblica Italiana, rimanga inerte senza assumersi la responsabilità di palesare una posizione chiara e pubblica.

La crisi di Gaza non è una questione lontana o estranea: è una questione di diritti umani, di pace e di dignità che riguarda tutti noi, senza distinzioni. Il nostro territorio, che da sempre si è distinto per la promozione della cultura della solidarietà e del dialogo, non può rimanere spettatore passivo di una tragedia così profonda.
Per questo crediamo che sia indispensabile che i rappresentanti politici della nostra provincia – dal livello locale al nazionale – alzino la voce, mettendo da parte convenienze e opportunismi, e si facciano portavoce di un impegno concreto per una pace duratura, per la tutela dei civili e per la condanna di ogni violenza e ingiustizia.

Invitiamo, pertanto, il sindaco di Anagni, unitamente ai sindaci e ai consiglieri comunali di tutti i comuni della provincia, i parlamentari eletti in provincia di Frosinone, le autorità ecclesiastiche e tutte le realtà sociali e culturali del territorio a pronunciarsi pubblicamente, ad adoperarsi per iniziative di sensibilizzazione e a promuovere atti concreti di solidarietà verso le popolazioni coinvolte.

Il silenzio oggi non è più accettabile. La nostra comunità e il nostro futuro meritano un impegno chiaro, forte e coraggioso.

Con speranza e responsabilità,

Circolo Legambiente Anagni
Circolo Legambiente "Il Cigno" - Frosinone
Circolo Legambiente "Wolf"- Fiuggi
Circolo Legambiente "Lamasena"- M.S.G. Campano
Circolo Legambiente "La Vite" - Ripi

Legambiente
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Circolo Legambiente Anagni - APS
Circolo Legambiente Lamasena APS

23/7/23Ultimo appuntamento del progetto "Comunità Solidali 2020" che ha visto il coinvolgimento di tanti appassionati ch...
23/07/2023

23/7/23
Ultimo appuntamento del progetto "Comunità Solidali 2020" che ha visto il coinvolgimento di tanti appassionati che hanno partecipato a decina di eventi e laboratori in cui sono state sperimentate tecniche e conoscenze sull'ovicoltura , sugli orti sinergici e sull'artigianato.
Il progetto si è sviluppato nell'arco di diciotto mesi e ha visto un crescendo di interessi che ha fatto emergere una bella comunità associativa e ha contribuito a creare una forte rete di relazioni.

Pensare al bene delle persone significa creare le condizioni per generare momenti di convivialità,  di scambio di emozio...
13/07/2023

Pensare al bene delle persone significa creare le condizioni per generare momenti di convivialità, di scambio di emozioni, di esperienze, di socialità e di abilità tecniche .
Sotto questa premessa , l'associazione lamasena ha ideato un percorso di formazione in 3 giornate in cui i destinatari e i partecipanti al progetto "Comunità Solidali 2020" saranno indotti a riflettere sulle leve più efficaci per creare sinergia tra uomo e natura.

1/7/23Nella giornata odierna è  stato svolto il primo intervento di manutenzione della fontana monumentale del Canale. L...
01/07/2023

1/7/23
Nella giornata odierna è stato svolto il primo intervento di manutenzione della fontana monumentale del Canale.

L'associazione ha titolo ad eseguire le attività manutentive su Fontana Canale in ragione dell'affidamento concesso dal Comune di Monte San Giovanni Campano sulla base della manifestazione d'interesse che Lamasena ha formalmente espresso all'ente stesso.

Si coglie l'occasione per ringraziare l'Amministrazione Comunale per la sensibilità mostrata verso la valorizzazione del territorio, che si è concretizzata attraverso l'emanazione del primo regolamento che concede ad associazioni, a imprese e a liberi cittadini di concorrere nella gestione dei Beni Comuni.

Fontana Canale a Monte San Giovanni Campano è uno scrigno storico e un luogo della  memoria che è  stato centrale , fino...
28/06/2023

Fontana Canale a Monte San Giovanni Campano è uno scrigno storico e un luogo della memoria che è stato centrale , fino a qualche decennio fa, per tutta la comunità.
La fontana era un luogo di approvvigionamento idrico primario ma anche un luogo di aggregazione.
Oggi, l'associazione Lamasena si appresta a fornire il proprio contributo per garantire il suo decoro e fruibilità

Nel costone sottostante la Chiesa di San Pietro de Arenula, lungo il vecchio sentiero che collegava Monte San Giovanni Campano con Colli, sorge la monumentale fontana “Canale” e presso di essa scor…

25/6/23La divulgazione è uno strumento moltiplicativo per la riproducibilità delle buone pratiche attuate nell'ambito de...
25/06/2023

25/6/23
La divulgazione è uno strumento moltiplicativo per la riproducibilità delle buone pratiche attuate nell'ambito del progetto della regione Lazio "Comunità Solidali 2020"; il tema del progetto di cui si parlerà oggi ( nel contesto della manifestazione a Collepardo "Saperi e " Sapori") é ruolo che hanno avuto le macère nel disegnare il paesaggio Ciociaro e della loro valenza economica a favore delle popolazioni che sono riuscite a creare porzioni di terra coltivabile.

11/06/23Quarto laboratorio in campo in cui si sperimenta il ripristino di macère vetuste. L'iniziativa si avvale dei con...
11/06/2023

11/06/23
Quarto laboratorio in campo in cui si sperimenta il ripristino di macère vetuste.

L'iniziativa si avvale dei consigli e del supporto dell'anziano socio Americo Nardi che tramanda la sapienza dei maceratori sedimentata nei secoli.

Il progetto ricade nelle proposte che l'associazione Lamasena ha ideato nell’ambito del bando "Comunità Solidali 2020" della regione Lazio.

4/6/23. Terzo laboratorio sulle macère nell'ambito del progetto della regione Lazio "Comunità Solidali 2020" .
04/06/2023

4/6/23. Terzo laboratorio sulle macère nell'ambito del progetto della regione Lazio "Comunità Solidali 2020" .

Indirizzo

Via Valle Reale, Scifelli
Veroli

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