29/03/2025
Roberto, carissimo amico,
di te ci restano tante immagini, raccolte qua e là come cartoline di un viaggio lungo e mai davvero concluso. Incontri ufficiali, tavolate allegre, strette di mano, sguardi rivolti agli altri, come a dire: “sono con voi." Ma più di ogni altra cosa, resta nei tuoi occhi quella luce tranquilla che rende il tuo sguardo amichevole e profondo, uno sguardo che trasmette naturalezza e mette chiunque a proprio agio. Quante volte ti abbiamo sentito esclamare: “Forza e coraggio, andiamo avanti!”, infondendo fiducia e entusiasmo. Hai fatto mille cose, Roberto, senza mai cedere all’orgoglio di chi si compiace, ma con l’umiltà di chi costruisce con le mani, il cuore e il tempo. Nel 2026 saranno trascorsi trent’anni da quando, nella primavera 1996, riuscisti a creare le condizioni per dar vita al Progetto Bardi, divenuto poi Centro Bardi e infine Accademia Bardi. Ecco, anche noi ti siamo riconoscenti per la rara generosità con la quale hai voluto e saputo sostenere la cultura, vale a dire il desiderio di capire, la curiosità di conoscere, il rispetto per gli altri e il dialogo, la disponibilità ad aiutare chi resta indietro. I tuoi mille interessi sono stati il riflesso di uno spirito aperto, sempre pronto al confronto e alla scoperta di cose nuove. Grazie Roberto, grazie per tutto quello che hai fatto. Noi non possiamo che continuare a coltivare ciò che hai seminato.
A Donatella, a Erika e a tutta la tua famiglia va il nostro pensiero, insieme al più grande affetto.
L’Accademia Bardi