07/10/2026
Oggi Camomilla è stata in Neurologia, all’ospedale di Piacenza. 🐱❤️
Sì, un gatto in ospedale.
Lo stesso animale che a casa ti sente chiamare e decide che, tutto sommato, puoi aspettare.
Poi arriva in reparto e può diventare il motivo per sorridere, iniziare una conversazione, raccontare qualcosa di sé.
«Anche io avevo un gatto…»
Una frase piccola, che può contenere tantissimo: una casa, qualcuno che ci manca, un compagno che dormiva vicino ai nostri piedi. Magari dicevamo «sul letto non sale». Poi dormivamo storti per non disturbarlo.
In ospedale si porta con sé tutta la propria vita. Anche quella di cui, tra esami, visite e attese, si trova poco il tempo di parlare.
Gli incontri con gli animali possono aprire uno spazio per quei ricordi e per la relazione. Un momento in cui raccontarsi, essere ascoltati, sentirsi vicini.
Camomilla partecipa a tutto questo con i suoi baffi e la sua personalità.
Noi lo chiamiamo un lavoro di squadra.
Lei è abbastanza convinta che siamo il suo staff. 😂❤️
Avete un gatto, o ne avete amato uno che vi è rimasto nel cuore? Raccontatecelo.