(sito: http://vercellae.altervista.org ) Fin dagli anni '60 i fratelli Daniele e Dario Gaviglio, archeologi e collezionisti, acquisiscono da privati reperti e intere collezioni, permettendo una visione d'insieme di tutte quelle tracce storiche che possono permettere una migliore ricostruzione della storia del territorio di Vercelli, dall'epoca preromana a quella medioevale. La loro attività si tra
sforma in ricerca archeologica quando, ad esempio, dimostrano l'esistenza di un anfiteatro romano sepolto nella zona di Viale Rimembranza; o nel ritrovamento importante della "Tazza di Ennione" (I secolo d.C.), una ciotola di vetro azzurro del vetraio siriano Ennione da Sidone; o ancora nella scoperta, insieme al prof. Vittorio Viale, della Necropoli che si estende sotto il Villaggio Concordia. L'attività negli anni diventa lotta contro la miopia della cultura locale, spesso ancora restia a comprendere il valore culturale della conservazione dei beni archeologici; diventa lotta contro i cantieri che devastano aree archeologiche per costruire palazzi; diventa lotta contro l'incuria e l'abbandono di zone (come la Chiesa di San Bartolomeo) che meriterebbero di essere portate alla luce, e i vari oggetti e reperti antichi studiati, catalogati e conservati in un museo che meriterebbe di trovarsi nella stessa città di Vercelli.