Rotary Club Vercelli

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Rotary Club Vercelli Il Rotary Club Vercelli fa parte del Distretto Rotary 2031 e fu fondato nel 1954.

Il Rotary è una rete globale di 1.200.000 uomini e donne intraprendenti, amici, conoscenti, professionisti ed imprenditori che credono in un mondo dove tutti i popoli, insieme, promuovono cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità ed in ognuno di noi

14/10/2026

Dal logo firmato dal Liceo Artistico alle novità tecnologiche e assistenziali: i dettagli dell'appuntamento in programma al Teatro Civico

Martedì 13 ottobre, presso il Circolo Ricreativo di Vercelli, si è tenuta la riunione conviviale organizzata dal Rotary ...
14/10/2026

Martedì 13 ottobre, presso il Circolo Ricreativo di Vercelli, si è tenuta la riunione conviviale organizzata dal Rotary Club Vercelli, presieduto da Federico Maria Gastaldi, che ha avuto come gradito ospite il Direttore Generale dell’Asl di Vercelli Dottor Marco Ricci, insieme alla Direttrice amministrativa Dottoressa Claudia Cazzola. In veste di relatore, il Dott. Ricci ha presentato ai molti soci presenti la prima edizione degli "Stati Generali dell'Asl di Vercelli" in programma il 6 novembre al Teatro Civico. La serata è stata partecipata da varie autorità Rotariane tra cui vanno segnalate l’Assistente del Governatore Milly Cometti, la Coordinatrice Via d'Azione Pubblico Interesse del Distretto 2031 Benedetta Delleani, la Presidente del Rotary Club Gattinara Maria Grazia Petterino e la Past President Silvia Domenicone, il Past President 2024-2025 del Rotary Club Viverone Lago Giuseppe Orto, la Presidente del Rotaract club Sant'Andrea Lucia Arborio e la Presidente del Rotaract Club Vercelli Francesca Cavalchino, accompagnata da Claretta Breddo. Presenti anche il Direttore Generale A.T.S. Dottor Andrea Lux, nonché Socio del Rotary Pallanza Stresa e la Consigliera Regionale Simona Paonessa. La figura professionale e il curriculum del Direttore Generale dell’ASL, nominato alla guida dell’Azienda nel dicembre 2024, sono stati presentati dal Socio del Rotary Club Vercelli Dottor Riccardo Papalia, Risk Management dell’ASL, incaricato di gestire la sicurezza del paziente e la prevenzione del rischio clinico dell’Azienda. Il Dottor Marco Ricci si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano e vanta anche un Master in Direzione e Management delle Aziende Sanitarie all’Università LUM di Casamassima (BA). Negli ultimi anni è stato dal 2016 al 2023 Direttore amministrativo ASST Rhodense (che copre alcuni territori vicino a Milano) e dal 2023 Direttore generale AST di Macerata. Ricci ha presentato ai soci Rotary la prima edizione degli Stati generali dell’Asl di Vercelli programmata il 6 novembre al Teatro Civico. Un’iniziativa ambiziosa e mai tentata sul nostro territorio, pensata per parlare di sanità e mostrare che cosa sta cambiando negli ospedali della provincia di Vercelli. Per lanciare e organizzare l’appuntamento, che sarà aperto al pubblico, la direzione generale ASL ha voluto coinvolgere il mondo della scuola e il Manager ha iniziato il suo intervento presentando il logo dell’iniziativa, una doppia elica caratteristica del DNA che descrive un cerchio con all’interno una persona in buona salute che sembra spiccare il volo. Il logo è stato realizzato dagli studenti del Liceo Artistico Alciati che hanno concepito l'elica del DNA come simbolo della ricerca, disponendola in cerchio per accogliere al suo interno la raffigurazione di una persona, posta al centro del lavoro del personale medico e infermieristico. Il logo è stato scelto al termine di un lungo percorso condotto in classe, durante il quale ogni studente ha dato la propria idea e che, come chiarito dal Direttore Generale, verrà usato per le prossime edizioni degli Stati generali e per eventi collaterali. L’attenzione dell’ASL verso la scuola e il territorio ha fatto sì che all’iniziativa sarà presente anche l’istituto alberghiero Ronco di Trino che si occuperà del supporto alla sala, accoglienza e affiancherà il catering. Con una capacità oratoria non comune Ricci ha quindi spiegato nel dettaglio gli obiettivi degli Stati Generali, che serviranno anche ad introdurre e descrivere le novità tecnologiche che stanno cambiando il rapporto dei cittadini con la sanità. Si tratterà di raccontare ciò che l’ASL fa ogni giorno mettendo insieme le persone che vivono e costruiscono la sanità, rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali e professionisti che lavorano sul campo. L’idea di Ricci è dare vita a una giornata aperta a tutta la cittadinanza, un momento nel quale l’ASL faccia conoscere le attività che svolge, quello che è stato realizzato e metta al centro le persone che ogni giorno contribuiscono al funzionamento del sistema sanitario. Ricci ha ricordato la seconda TAC di ultima generazione installata all’ospedale di Vercelli, la riorganizzazione del Centro prelievi di Borgosesia e l’apertura, grazie ai fondi PNRR, delle Case della Comunità di Varallo, Santhià e via Crosa a Vercelli e dell’Ospedale di Comunità di Gattinara. A Vercelli sono stati inoltre introdotti la partoanalgesia, il nuovo reparto di Dermatologia e l’area semi intensiva del Pronto soccorso. Il robot chirurgico, frutto di una Donazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli viene utilizzato dalla Chirurgia generale e dall’Urologia. Il manager ha chiarito che i numeri dicono che il lavoro sta producendo effetti concreti. Nel corso del 2025 l’ASL ha superato due milioni di prestazioni specialistiche ambulatoriali e il trend continua a migliorare: entro la fine del 2026 si prevede di superare i 2,4 milioni di prestazioni, con un incremento del 10%, andando oltre lo standard richiesto dal Ministero. La relazione ha suscitato una serie di domande e interventi, provenienti dai soci del Rotary e in particolare dai molti medici presenti. L’interesse per l’appuntamento del 6 novembre ha aperto un vero e proprio dibattito a cui ha dato il proprio contributo anche la Consigliera Regionale Paonessa chiarendo alcune tematiche riguardanti la Regione Piemonte.

02/10/2026

Lo studioso ha spiegato come nel Mondo attuale ci si trovi a fronteggiare situazioni e contesti complessi, in cui tutto è connesso ed interconnesso

Martedì 29 settembre, presso il Circolo Ricreativo di Vercelli, si è tenuta la seconda riunione conviviale dell’anno rot...
30/09/2026

Martedì 29 settembre, presso il Circolo Ricreativo di Vercelli, si è tenuta la seconda riunione conviviale dell’anno rotariano 2026/2027 organizzata dal Rotary Club Vercelli, presieduto da Federico Maria Gastaldi. La serata è stata partecipata da varie autorità Rotariane e da numerosi soci. La relazione attorno a cui ha ruotato la conviviale è stata tenuta dal Dottor Nicolò Gozzi, originario di Buronzo e figlio dell’Incoming President del Club Lorenzo Gozzi, che è ricercatore senior presso la Fondazione I.S.I. di Torino, un prestigioso ente di ricerca scientifica privato finanziato dalla Fondazione C.R.T. che da oltre 40 anni si dedica alla ricerca di eccellenza nei settori della fisica dei sistemi complessi, della scienza dei dati afferenti allo studio della previsione riguardante la diffusione delle malattie infettive. Gozzi è anche ricercatore affiliato presso il Network Science Institute della Northeastern University di Boston. Formatosi presso l'Università di Torino e il Collegio Carlo Alberto, Gozzi è laureato in Fisica e ha conseguito il dottorato in Data Science ed Epidemiologia Computazionale presso l’Università di Greenwich di Londra. La sua ricerca attuale si concentra sullo sviluppo di metodi matematici e computazionali per la previsione di epidemie su larga scala. Oltre all'attività di ricerca, Nicolò porta avanti collaborazioni di supporto con enti internazionali quali la Banca Mondiale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Il giovane ricercatore è anche tra i coordinatori della piattaforma RespiCast, il primo hub europeo per la previsione delle malattie respiratorie. La sua relazione, che ha avvinto e appassionato i molti soci del Rotary presenti, ha dapprima illustrato in modo sintetico il campo di ricerca in cui il giovane fisico opera, facendo comprendere ai presenti come nel Mondo attuale ci si trovi a fronteggiare situazioni e contesti complessi, in cui tutto è connesso ed interconnesso. Vale per gli uomini, le organizzazioni, la cultura, la medicina, la crisi climatica, la scienza e i problemi sociali. L’approccio sistemico basato sulla relazione si concentra sulle interazioni tra gli elementi del problema e sull'analisi delle relazioni tra di essi. In questo modo, si può cercare di comprendere come i diversi fattori influiscano l'uno sull'altro e come il cambiare un fattore possa avere un effetto sull'intero sistema. Gozzi ha anche ricordato nella sua relazione il famoso “esperimento del mondo piccolo”, messo in campo dallo psicologo sociale Stanley Milgram, che chiese ad alcune persone nel Midwest americano di far arrivare un pacchetto ad un estraneo nel Massachusetts, spedendolo solo a conoscenti diretti che avrebbero potuto avvicinarsi all'obiettivo con il risultato che i pacchetti arrivarono a destinazione con una media di circa sei passaggi. Quindi per rendere più comprensibile il suo metodo di ricerca Gozzi ha applicato i suoi sistemi a due casi di studio, la cosiddetta “Peste Antonina”, conosciuta anche come peste di Galeno, che afflisse l’Impero Romano tra il 165 e il 180 dopo Cristo. Il giovane ricercatore attraverso una spettacolare ricostruzione informatica delle reti di collegamento viarie e navigabili dell’epoca è riuscito a visualizzare davanti agli occhi dei soci Rotary la modalità di diffusione della malattia, probabilmente un’epidemia di vaiolo, attraverso le reti sociali e di collegamento dell’epoca. Quindi Gozzi ha utilizzato i suoi strumenti di ricerca applicandoli alle reti sociali, e agli elementi in possesso degli investigatori che indagarono sul famoso caso del “Mostro di Firenze”. Anche in questo caso con una ricostruzione digitale delle reti e delle connessioni che hanno animato il caso di cronaca nera il ricercatore è riuscito a mostrare un metodo di indagine innovativo. La relazione ha suscitato una serie di domande e interventi che hanno dimostrato l’interesse dei soci e l'apprezzamento per la relazione del Dottor Gozzi.

Martedì 15 settembre presso il Circolo Ricreativo di Vercelli si è tenuta la prima conviviale dell’anno rotariano 2026/2...
18/09/2026

Martedì 15 settembre presso il Circolo Ricreativo di Vercelli si è tenuta la prima conviviale dell’anno rotariano 2026/2027 organizzata dal Rotary Club Vercelli presieduto da Federico Maria Gastaldi. La serata è stata partecipata da varie autorità Rotariane, dalla Presidente dell’Interact Vercelli Alessia Mazzoli e dai Past President del Rotary Club Gattinara Silvia Domenicone e del Rotary Club Viverone Lago Massimo Calliera, presenti perché la serata ha illustrato i risultati raggiunti dal District Grant 2025/2026 che ha visto impegnati, in uno sforzo congiunto, i diversi Club service del territorio. Il lavoro congiunto dei Club ha concretizzato l’obiettivo tracciato dal Past Governatore del Distretto 2031, Felice Invernizzi, che aveva come tema l’accesso al cibo e contestualmente segue le linee del nuovo Governatore Elena Gianasso perché si tratta di un “impatto duraturo” destinato a continuare a dare frutti. I risultati raggiunti sono stati illustrati da Alberto Beccaro, Past President del Rotary Club Vercelli e da Lorenzo Gozzi, che ha curato personalmente la realizzazione del progetto destinato a facilitare l’accesso al cibo di persone e famiglie bisognose di aiuto attraverso i frutti di un orto solidale situato in via Cantarana. Il progetto ha avuto la duplice finalità di permettere l’inserimento al lavoro di immigrati o persone senza lavoro e fissa dimora e ha recuperato un’area degradata in disuso da anni in un grande orto di circa 5.000 m² che sta fornendo cibo gratuito distribuito tramite l’Emporio della Solidarietà gestito dalla Caritas Eusebiana e la Comunità di Sant’Egidio. Il terreno è stato concesso in affitto all’Associazione Sant’Eusebio odv, che se ne è fatta carico in toto e ha fatto un lavoro straordinario per recuperarlo e metterlo in produzione. L’Associazione è stata scelta grazie alla sua esperienza perché da alcuni anni gestisce con successo un orto di circa 1.000 m² con annesso allevamento di galline ovaiole a Larizzate. Il progetto District Grant 2025/2026 ha consentito di recuperare l’orto, che era in stato di abbandono, attraverso lo sfalcio dell’erba, lo sgombero dei detriti che si erano accumulati nel tempo, il ripristino dei principali impianti e l’acquisto di attrezzature per avviare la produzione. Le risorse che i Rotary Club hanno messo a disposizione sono servite anche a realizzare un impianto di irrigazione e uno di videosorveglianza, quindi per sistemare le serre in cattive condizioni e l’acquisto di attrezzi, sementi e concimi. I costi totali sono stati di circa 12 mila Euro. Di questi più di 6 mila Euro sono stati finanziati dal Rotary Club Vercelli, Mille Euro dal Rotary Club Sant’Andrea, Mille Euro dal Rotary Club Viverone Lago, e cinquecento Euro dal Rotary Club Gattinara. Il Club ha ottenuto dal Distretto 2031 anche un contributo di più di 3 mila Euro. Al momento sono state effettuate diverse consegne di prodotti dell’orto alla Comunità di Sant’Egidio. Durante la serata hanno portato il loro saluto anche Maria Pia Portas, presidente dell’Associazione Sant’Eusebio e Paolo Rizzi, referente e rappresentante della Comunità di Sant'Egidio a Vercelli, fondamentali nel percorso di distribuzione alle famiglie che necessitano dei prodotti dell’orto solidale.

18/09/2026

Orti in città: il progetto ha dato i suoi frutti

Martedì pomeriggio, prima della conviviale, alcuni soci del Rotary Club Vercelli, Rotary Club Gattinara e Rotary Club Viverone Lago hanno fatto una visita all’orto solidale di via Cantarana insieme all’Associazione Sant’Eusebio, che lo gestisce, per fare un primo bilancio del District Grant dell’anno rotariano 2025/2026, vedere quanto realizzato e guardare al futuro. Nel settembre 2025 aveva mosso i primi passi il service promosso dal Rotary Club Vercelli, allora presieduto da Alberto Beccaro, sul tema dell’accesso al cibo. L’area, affidata all’Associazione Sant’Eusebio, aveva bisogno di essere recuperata e resa nuovamente utilizzabile. Da allora il terreno è stato bonificato e preparato, alcune serre sono state recuperate e sono stati realizzati gli interventi sugli impianti. Oggi il risultato più immediato arriva dalla terra. Una zucca spunta ancora tra le ultime coltivazioni estive, mentre nelle serre sono già cresciuti cavolo nero e cavolo cappuccio rosso. Poco più in là si prepara il terreno per la prossima semina degli spinaci. La raccolta delle patate ha raggiunto circa tre quintali di prodotto, ai quali si aggiungono pomodori, zucchine e zucche. Gli interventi finanziati dai Rotary Club e dal Rotary Distretto 2031 hanno permesso l’installazione di un impianto di irrigazione alimentato a energia solare che, come ha spiegato la presidente dell’Associazione Sant’Eusebio Maria Pia Portas, può essere attivato anche da remoto attraverso un’app. Non occorre quindi essere fisicamente presenti negli orti per avviare l’irrigazione, facilitando la gestione quotidiana delle colture. Il service ha visto il contributo del Rotary Club Vercelli e della Fondazione Rotary, insieme agli altri Rotary del territorio che hanno aderito all’iniziativa: Sant’Andrea, Viverone Lago e Gattinara. Un percorso nel quale hanno avuto un ruolo importante anche i volontari, che hanno contribuito alla sistemazione e alla predisposizione dell’area. A distanza di un anno, il progetto entra così in una nuova fase, nella quale agli interventi di recupero dell’area si affiancano i risultati della produzione e la programmazione delle nuove semine.

15/07/2026

Elena Gianasso ospite del Rotary Club Vercelli

Indirizzo

Vercelli
13100

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