Circolo UAAR di Venezia

Circolo UAAR di Venezia UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti

18/06/2026

La nostra associazione fornisce supporto a tante persone e lotta per un Paese più laico e civile. Ma può farlo solo grazie al sostegno di soci e simpatizzanti.
Sostieni l'Uaar con il 5x1000 indicando il codice fiscale 92051440284 nella dichiarazione dei redditi. 👇
https://www.uaar.it/5x1000/

17/06/2026

Manca circa un mese alla conclusione della campagna di raccolta firme su una proposta di legge che si propone di abolire la cosiddetta “tassa etica”, un’imposizione fiscale aggiuntiva introdotta nel 2005 sui compensi derivanti dalla produzione, distribuzione, vendita e rappresentazione di mate...

17/06/2026

Anche il Niger introduce una legge che criminalizza l’omosessualità con l’arresto dai cinque ai dieci anni. Per chi si sposa con una persona dello stesso sesso o sostiene in qualsiasi modo organizzazioni o circoli lgbt la condanna è dai 10 ai 20 anni. Questa pesantissima controriforma del codice penale è stata approvata dalla giunta militare, portando a compimento l’intenzione del presidente Mohamed Bazoum, poi deposto da un colpo di stato nel 2023, su pressione delle comunità islamiche. Nel 2024 il governo aveva cancellato l’educazione sessuale nelle scuole, accusata di minare i valori del Paese, e limitato l’operato delle ong che si occupano di salute riproduttiva delle donne.
In almeno 30 Paesi africani l’omosessualità è un reato e diverse leggi sono state inasprite proprio in questi anni, con il sostegno non solo di lobby integraliste occidentali ma anche delle confessioni religiose locali e giustificate con una retorica populista che spesso si richiama alla decolonizzazione e all’antioccidentalismo per salvaguardare le tradizioni locali. 👇
https://www.rfi.fr/en/international-news/20260611-niger-criminalises-same-sex-relations-with-jail-terms

17/06/2026

La scomparsa del cardinale Camillo Ruini ha suscitato una imbarazzante ondata di cordoglio clericale nel mondo della politica italiana, soprattutto a destra, in particolare dagli esponenti del governo. Nonché la consueta celebrazione postuma sui media riservata agli esponenti del clero che ne addolcisce le responsabilità nel degrado confessionalista italiano, o le legittima.
Ma tanti laici invece ricordano che Ruini, in particolare nei lunghi anni del suo incarico come presidente della Conferenza episcopale italiana, ha rappresentato in tutto il suo fulgore la nefasta ingerenza della Chiesa nelle istituzioni, in un quadro politico frammentato dopo la fine della Dc, di fatto contribuendo a ostacolare le riforme per i diritti civili su temi come coppie lgbt, autodeterminazione sul fine vita, diritti riproduttivi, a scapito della laicità. Non sorprende quindi che sia diventato, specialmente per la destra di matrice berlusconiana con cui aveva stretti rapporti, un faro culturale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ricorda l’amicizia col prelato e parla di figura “dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l’identità, la missione e il ruolo del cattolici nella società”, auspicando che la sua eredità “possa essere raccolta come merita, per generare nuovi e generosi frutti”. Il presidente del Senato Ignazio La Russa esprime “gratitudine e riconoscimento per il suo ruolo di guida spirituale e pastorale”, definendolo “un appassionato difensore della testimonianza cristiana come punto di leva per l’intera società civile e le istituzioni democratiche”. Anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana manifesta cordoglio per una figura che ha richiamato “costantemente il valore della presenza dei cattolici nella società”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani piange lo “strenuo difensore dei valori tradizionali” e “prezioso interlocutore della politica e delle istituzioni”. Il leader della Lega Matteo Salvini parla di “punto di riferimento per milioni di cattolici italiani, che ha dedicato la sua vita alla Chiesa, al dialogo e alla difesa dei valori dell’Occidente”.
Pure l’ex presidente del Consiglio Romano Prodi, figura di spicco del passato centrosinistra, ricorda la profonda amicizia con il prelato, che pronunciò pure l’omelia delle sue nozze: “in queste ore prevale il senso profondo di quell’antico legame che, nonostante le intervenute diversità, io non ho mai sentito spezzato”.
Prodi probabilmente allude ai contrasti politici su questioni come i Dico, la prima iniziativa di legge volta a istituzionalizzare le unioni civili e che venne poi accantonata, uno dei nodi che mise in crisi il suo governo nel 2008. Anche a causa della “manina” ruiniana: proprio il prelato si sarebbe poi vantato di aver fatto cadere su questo l'esecutivo. Salvo ammettere che la legge sulle unioni civili poi approvata era "peggiore" (dal suo punto di vista).👇
https://www.avvenire.it/attualita/la-morte-di-ruini-e-i-messaggi-di-cordoglio-dai-politici-e-non-solo_109797

17/06/2026

Siamo a metà e ora puoi aiutarci a raggiungere l’obiettivo.

Aggiungi la tua firma al link in bio e convinci qualcun altro a fare lo stesso.

Siamo a metà!

25.000 persone stanno chiedendo che la procreazione medicalmente assistita, la PMA, diventi accessibile a tutte le donne, senza discriminazioni.

In Italia la legge 40 permette l’accesso alla PMA solo alle coppie di sesso diverso sposate o conviventi. Quindi solo alle donne che hanno un uomo al loro fianco.

Restano esclusi tutti gli altri casi: donne che non hanno un compagno, ma desiderano un bambino, coppie dello stesso sesso e coppie che hanno patologie non previste dal testo originario della legge.

Sono persone, che vorrebbero una famiglia.

Per questo c’è la proposta di legge PMA per tutte dell’Associazione Luca Coscioni per modificare la legge 40.

E per fare in modo che il Parlamento arrivi a discuterla dobbiamo raccogliere almeno 50mila firme in sei mesi.

Siamo a metà e ora puoi aiutarci a raggiungere l’obiettivo.

Aggiungi la tua firma e convinci qualcun altro a fare lo stesso: https://go.uaar.it/pmapertutte

17/06/2026

Una ragazza di 12 anni, originaria del Bangladesh, viene bullizzata da un gruppo di adulti che vogliono imporle il velo. Succede in Italia, nel parco del Parterre a Livorno. Secondo quando denunciato dalla madre, la giovane è stata circondata e minacciata da un gruppo di connazionali guidati da un’integralista che porta il burqa. Per loro la ragazza avrebbe dovuto indossare il velo perché il padre è musulmano (mentre la madre è induista) e al rifiuto di lei la situazione è degenerata. La dodicenne è rimasta molto scossa, tanto da non uscire di casa per diversi giorni. La madre ha avuto il coraggio di portare alla scoperto, con la sua denuncia, una situazione molto pesante di conformismo integralista che vige nella comunità bengalese locale. Un fenomeno che non è però limitato a quel contesto, come dimostrano diversi altri casi che occasionalmente emergono, e che porta anche donne e uomini più liberali ad adeguarsi, con conseguenze pesanti soprattutto per le ragazze.👇
https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2026/06/14/news/livorno-choc-al-parterre-stai-attenta-altrimenti-ti-ammazziamo-aggredita-e-minacciata-una-bambina-di-12-anni-1.100882854

17/06/2026

Rain Arcigay non ha partecipato al From Festival tenutosi nei giorni scorsi nell’area dell’ex Macrico di Caserta, denunciando una forma di censura da parte degli organizzatori. L’organizzazione lgbt infatti intendeva promuovere nel suo stand campagne di divulgazione sulle malattie sessualmente trasmissibili, ma a quanto pare la cosa non sarebbe piaciuta alla Fondazione Casa Fratelli Tutti, ente della diocesi casertana che gestisce il parco, ora intitolato all’enciclica papale Laudato Si’. Raoul Piccirillo, presidente di Rain, si è sentito dire che dovevano essere «più velati» e denuncia la «totale assenza di laicità in quello che dovrebbe essere un parco pubblico».👇
https://www.casertanews.it/attualita/rain-arcigay-polemica-from-festival-macrico-caserta.html
In realtà purtroppo questa situazione è l’ennesimo frutto della sussidiarietà clericale. Infatti l’area dal XVII secolo era di proprietà della Chiesa, poi venne ceduta ai Borbone per le esercitazioni militari ed è quindi passata all’Italia, utilizzata come magazzino militare. Poi negli anni Ottanta la curia casertana fa causa e ne ottiene la restituzione un decennio dopo, situazione blindata dal Concordato, e passa all’Istituto per il sostentamento del clero. Dopo anni e anni di abbandono, di proteste dei residenti per un utilizzo pubblico e contro una possibile speculazione da parte della diocesi e di diatribe sulla destinazione d'uso, curia e Regione Campania si accordano nel 2025. Vengono stanziati 15 milioni di euro pubblici per la riqualificazione, attingendo ai fondi destinati ai luoghi di culto col pretesto del giubileo. Per poter sbloccare il finanziamento l’area deve passare alla curia, che fonda un ente del terzo settore e si fa dare in comodato per 99 anni il diritto di superficie a un canone irrisorio.👇
https://ilmanifesto.it/contro-la-speculazione-a-caserta-appello-al-papa-lex-macrico-resti-ai-cittadini
https://lucakocci.wordpress.com/2025/11/07/15-milioni-dalla-regione-allex-macrico-diventato-luogo-di-culto-al-vaticano-lultima-parola/

17/06/2026

Dedicare a Dio, anzi alle sue prove, addirittura a “tutte” le prove della sua esistenza, un mensile generalista, di quelli che si trovano esposti nelle comuni edicole, è stata una scelta assai originale per Millennium, il magazine del Fatto quotidiano.Sulla copertina del numero di maggio si leg...

15/06/2026

Nel 1664 nasce Jean Meslier, filosofo francese precursore dell’illuminismo ateo. Piccolo particolare? Era un prete: solo dopo la morte, nel suo testamento, renderà pubblica una serrata critica alle religioni e al concetto di divinità, nonché all'assetto politico e sociale del periodo.

15/06/2026

Non si placa la polemica clericale per lo stop alla visita scolastica per venerare la reliquia di sant’Agata a Zafferana Etnea dopo la diffida dell’Uaar. Di recente un gruppo di persone ha scritto una lettera di protesta, pubblicata su La Sicilia. Una lettera che ripropone luoghi comuni e vittimismo cari al clericalismo nostrano.
Prima di tutto non c'è alcuna pretesa di confinare in ambito «esclusivamente privato» la religione, dato che la sua manifestazione – garantita dalla Costituzione – è libera e molto diffusa in ambito pubblico. Quello che succede in Italia purtroppo è proprio l’opposto: è l’invadenza confessionalista che straborda spesso in tutti gli ambiti istituzionali, come avviene nel caso delle scuole, con la scusa dell’identità e della tradizione.
Rimane un mistero della fede come impedire semplicemente che si svolgano atti di culto in ambito scolastico sia una «ferita per la comunità etnea», quando si può tranquillamente venerare la reliquia di sant’Agata in qualsiasi altro momento.
Da poveri di spirito sorvoliamo sulla pretesa fideistica che il «velo della martire» sia l’originale della presunta vittima di persecuzioni del III secolo e che abbia in maniera portentosa fermato le colate laviche delle eruzioni dell’Etna come un «vero scudo», come sorvoliamo pure sulla trita lamentazione che ci accusa di essere anticattolici e anticristiani.
Merita qualche puntino sulle i l’insinuazione di avere «scarsa attenzione, se non una consapevole complicità» verso le visite in moschea da parte di scolaresche e chiusura per le feste del Ramadan nelle scuole, dato che è un refrain del vittimismo cattolico. L’Uaar infatti, al di là dei lambiccamenti strumentali sulla differenza tra “laicità” e “laicismo”, contesta tutte le forme di invadenza confessionalista, quindi anche quelle islamiche. Tra parentesi sosteniamo i diritti degli apostati dall’islam, oggetto di persecuzione nei Paesi a maggioranza musulmana. Infatti abbiamo contestato anche le concessioni di aule per la preghiera del Ramadan in orario scolastico. O le visite in moschea che con pretese “culturali” promuovono un'idea accomodante dell’islam (tra l’altro organizzate spesso proprio dagli insegnanti di religione cattolica e caldeggiate dai loro vescovi per giustificare il proprio clericalismo).Quindi certe lagnanze dovrebbero prima di tutto essere rivolte al proprio clero di riferimento e non agli atei brutti e cattivi. Se i pii cristiani vengono a sapere in anticipo di atti di culto islamici in orario scolastico disposti dalle scuole possono infatti segnalarli.👇
https://www.uaar.it/laicita/visite-pastorali/

Indirizzo

Via Napoli 49/A
Venice
30172

Orario di apertura

17:00 - 19:00

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