Gilda Venezia

Gilda Venezia Associazione Professionale e Organizzazione Sindacale degli Insegnanti della Provincia di Venezia

La Gilda (il cui nome deriva, in senso ironico, da quello delle corporazioni medioevali, tese a
salvaguardare la ”qualità” della professione o del mestiere, e a liberarsi inizialmente dai vincoli
delle oligarchie feudali – nel nostro caso oligarchie politiche e burocrazie sindacali ), è una libera associazione che si impegna su due versanti. Da un lato è associazione professionale, volta al miglio

ramento dell'istruzione pubblica e alla valorizzazione della professione docente; dall'altro
persegue anche fini sindacali, difendendo le condizioni di vita e di lavoro della categoria.

04/06/2026


L'anno scolastico sta per volgere al termine e come sempre girano circolari in merito agli impegni degli insegnanti durante il periodo estivo.
Non vige alcun obbligo per i docenti di svolgere mansioni non calendarizzate ad inizio anno dal collegio dei docenti.
Qualora ci fossero abusi nelle vostre scuole, rivolgetevi nella sede provinciale della Gilda degli Insegnanti a voi più vicina.
Il messaggio del coordinatore nazionale

Fgu Gilda degli Insegnanti SCUOLA, FINE ANNO SCOLASTICO, GILDA: NO OBBLIGO PRESENZA DOCENTI A SCUOLA SE FUORI DA ATTIVIT...
04/06/2026

Fgu Gilda degli Insegnanti
SCUOLA, FINE ANNO SCOLASTICO, GILDA: NO OBBLIGO PRESENZA DOCENTI A SCUOLA SE FUORI DA ATTIVITA’ PROGRAMMATE

In un video diffuso sui canali social il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana ha lanciato un monito rivolto a tutti gli insegnanti in cui ribadisce il non obbligo di firma e presenza una volta terminate le lezioni.

“L’anno scolastico sta per volgere al termine e come sempre dal nulla fioriscono circolari fantasiose in merito agli impegni degli insegnanti durante il periodo estivo. E’ bene chiarire che gli impegni degli insegnanti sono ben definiti dal contratto e sono: le lezioni frontali e le attività funzionali ossia fino a 40 ore di consiglio e a 40 ore di collegio. Le attività funzionali devono essere stabilite nel piano annuale delle attività approvato ad inizio anno scolastico, che calendarizza tutti gli impegni dell’anno. Ora, invece, girano circolari che pretendono al termine delle lezioni un obbligo di presenza e firma degli insegnanti oppure, soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, addirittura si richiede di riordinare gli ambienti. Niente di tutto questo, la presenza dei docenti non è obbligatoria dopo il termine delle lezioni a meno che no siano impegni programmati e approvati dal collegio docenti. Se ci fossero abusi nelle vostre scuole, rivolgetevi alla sede Gilda a voi più vicina”.
Vito Carlo Castellana

📢 MOBILITÀ DOCENTI 2026/27: DOPO I TRASFERIMENTI RESTANO OLTRE 46.000 POSTI DISPONIBILISi è conclusa la fase della mobil...
03/06/2026

📢 MOBILITÀ DOCENTI 2026/27: DOPO I TRASFERIMENTI RESTANO OLTRE 46.000 POSTI DISPONIBILI

Si è conclusa la fase della mobilità del personale docente per l'anno scolastico 2026/27, ma il sistema scolastico italiano continua a registrare una forte carenza di insegnanti.

📊 I posti vacanti e disponibili dopo trasferimenti e passaggi di ruolo sono 46.826.

Ecco come sono distribuiti:

👶 Scuola dell'infanzia: 4.240 posti

🏫 Scuola primaria: 18.799 posti

📚 Secondaria di I grado: 7.734 posti

🎓 Secondaria di II grado: 16.053 posti

❓ Cosa succederà adesso?

I posti residui saranno utilizzati nelle prossime fasi previste dalla normativa:

✅ Immissioni in ruolo

✅ Assegnazioni provvisorie

✅ Utilizzazioni

✅ Supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche tramite GPS

⚠️ Attenzione: non tutti i posti disponibili finiranno automaticamente alle GPS. Prima saranno completate le procedure di assunzione e le altre operazioni previste dal Ministero.

📌 In molte province restano particolarmente richiesti:

• docenti di sostegno

• discipline STEM

• classi di concorso tecnico-professionali

• alcune materie linguistiche

Questi numeri confermano una realtà che docenti e dirigenti conoscono bene: nonostante il calo demografico, molte scuole continuano a faticare nel reperire personale sufficiente per garantire continuità didattica e copertura delle cattedre.

CONTINUITA' SOSTEGNO.Avvisiamo tutti i docenti interessati che nella giornata di ieri il MIM ha pubblicato la nota m_pi....
29/05/2026

CONTINUITA' SOSTEGNO.
Avvisiamo tutti i docenti interessati che nella giornata di ieri il MIM ha pubblicato la nota m_pi.AOODRBA.REGISTRO UFFICIALE(E).0005682.28-05-2026 sul tema.
Pubblichiamo qui una scheda chiarificatrice.

Mobilità docenti 2026/2027: pubblicazione degli esitiDa oggi sono consultabili gli esiti dei trasferimenti e dei passagg...
29/05/2026

Mobilità docenti 2026/2027: pubblicazione degli esiti
Da oggi sono consultabili gli esiti dei trasferimenti e dei passaggi relativi alla mobilità del personale docente per l'anno scolastico 2026/2027.
Per verificare il risultato della propria domanda:
✅ Accedi a Istanze OnLine
✅ Seleziona "Altri Servizi"
✅ Entra in "Mobilità in Organico di Diritto – Personale Docente"
✅ Apri l'iter della domanda
✅ Consulta l'esito del movimento
📌 L'infografica allegata mostra passo dopo passo la procedura da seguire.
Per informazioni, chiarimenti o assistenza nell'interpretazione dell'esito, la Gilda degli Insegnanti di Venezia è a disposizione degli iscritti e di tutto il personale docente.
GILDA DEGLI INSEGNANTI VENEZIA
Sempre al fianco dei docenti. 💙💛
Grazie ai colleghi della degli Insegnanti di Macerata per l' infografica.

SCUOLA, ALLARME CALDO CLASSI, GILDA: EDILIZIA SCOLASTICA ITALIANA NON ADEGUATA. RIPENSARE USO RISORSEIntervistato dai mi...
29/05/2026

SCUOLA, ALLARME CALDO CLASSI, GILDA: EDILIZIA SCOLASTICA ITALIANA NON ADEGUATA. RIPENSARE USO RISORSE

Intervistato dai microfoni di TGCOM24, il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti Vito Carlo Castellana ha commentato il recente studio dell’Ocse secondo cui il calore influisce sull’apprendimento degli studenti.

“La situazione nelle scuole è pesante, l’edilizia scolastica italiana non è adeguata per queste esigenze, se pensiamo per esempio che meno del 10% delle classi sono climatizzate. Questo influisce molto sulla didattica, soprattutto perché molte classi raggiungono e superano i 30 alunni”.

Sulle risorse messe in campo attraverso il Pnrr ha poi affermato: “Abbiamo sprecato molte occasioni, molti progetti e risorse potevano essere destinati all’edilizia, realizzando magari interventi più strutturali. Va rivista – conclude – l’anagrafe di tutta l’edilizia scolastica perché abbiamo più di 40mila plessi che vertono, da Nord a Sud, nella stessa condizione”.

Infine, per quanto riguarda il calendario scolastico, Castellana ha dichiarato: “Ogni estate è sempre lo stesso problema. L’Italia è la nazione d’Europa con più giorni di scuola, i ragazzi hanno bisogno di una pausa. Il problema reale è legato alla fascia climatica dove viviamo, come noi anche Spagna e Grecia hanno un calendario simile al nostro e anche loro soffrono le ondate di calore. Poi, spesso, sulla scuola si scarica tutto ciò che lo stato non riesce a dare. Ripensiamo quindi – ha concluso - una formazione e un intrattenimento dei ragazzi e dei bambini perché il problema è il vuoto che in questi mesi di pausa lasciano le istituzioni, con enti locali che si fanno carico di questo, senza cercare la facile, ma inopportuna soluzione di pensare alla scuola come panacea di tutti i mali. E’ inevitabile pensare che in troppi, credono che la scuola sia un parcheggio”.
Carlo Castellana

“Per i 3+6 giorni devi trovare i sostituti.”“No, essendo in part-time ne hai meno.”“Serve l’autorizzazione del dirigente...
25/05/2026

“Per i 3+6 giorni devi trovare i sostituti.”
“No, essendo in part-time ne hai meno.”
“Serve l’autorizzazione del dirigente.”
“Se la segreteria non trova copertura, il permesso può essere negato.”

No.
E no ancora.

Facciamo chiarezza normativa.

L’art. 15 comma 2 del CCNL Scuola 2006/2009 stabilisce che il docente ha diritto a:

- 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari;
- ulteriori 6 giorni fruiti “per gli stessi motivi e con le stesse modalità”.

Ed è proprio questa frase a cambiare tutto:
“con le stesse modalità”.

Cosa significa concretamente?

✅ Non serve trovare i sostituti.
✅ Non servono firme dei colleghi.
✅ Non è il docente a dover organizzare la copertura delle classi.
✅ Non esiste discrezionalità del dirigente se il permesso è correttamente richiesto ai sensi dell’art. 15 comma 2.
✅ È sufficiente anche l’autocertificazione.

I 6 giorni, infatti, se fruiti come “3+6”, non vengono trattati come ferie ordinarie ma come veri e propri permessi retribuiti.

Anche ARAN e numerose sentenze negli anni lo hanno chiarito più volte.

Altro tema delicato: il part-time.

Molti docenti in part-time orizzontale si sentono dire:
“Essendo 12/18 i giorni sono proporzionati.”

Anche qui attenzione.

Nel part-time orizzontale — cioè distribuito su tutti i giorni della settimana — normalmente i permessi non vengono riproporzionati.
Diverso è il caso del part-time verticale, dove l’attività lavorativa si concentra solo in alcuni giorni.

La scuola è una comunità educativa.
E le norme vanno conosciute bene, applicate correttamente e spiegate con equilibrio, senza trasformare ogni richiesta legittima in un percorso ad ostacoli burocratico.

Perché conoscere i propri diritti non significa “pretendere”.
Significa semplicemente lavorare dentro regole chiare, rispettose e corrette per tutti.

25/05/2026

Cosa deve accadere.
Grazie Filippo Caccamo per questa condivisibile riflessione.

👊Violenza contro i docenti a Parma: il rispetto si insegna anche con la responsabilità📌L’aggressione subita dai due doce...
25/05/2026

👊Violenza contro i docenti a Parma: il rispetto si insegna anche con la responsabilità

📌L’aggressione subita dai due docenti a Parma non può essere archiviata come una bravata o come un episodio di semplice intemperanza giovanile.
🏫Quando un insegnante viene insultato, colpito e deriso, non viene ferita soltanto una persona, ma viene colpita l’idea stessa di scuola come luogo di rispetto, di crescita e di formazione civile. In episodi come questo emerge una frattura profonda: viene meno il riconoscimento dell’autorevolezza educativa e del valore della relazione tra docente e studente.

In questo senso risultano particolarmente significative le parole del Coordinatore Nazionale della Gilda degli Insegnanti, Vito Carlo Castellana, che ha invitato a non minimizzare l’accaduto, affermando che chi si rende protagonista di simili atti non può essere considerato semplicemente uno studente, ma deve essere chiamato per ciò che dimostra di essere in quel momento: 👉un responsabile di un comportamento delinquenziale👈.
E’ una presa di posizione forte, ma necessaria, perche richiama tutti a un principio fondamentale: la scuola non può trasformarsi in uno spazio in cui la violenza viene giustificata, attenuata o addirittura normalizzata.

Educare, infatti, non significa cancellare la gravità dei fatti in nome di una comprensione malintesa.
📌Educare significa insegnare che ogni gesto ha un peso, che ogni scelta produce effetti, che ad ogni azione corrispondeuna reazione, o meglio ancora una conseguenza.
E’ questo uno dei fondamenti della responsabilità personale:
⭕comprendere che le proprie azioni non si esauriscono nel momento in cui vengono compiute, ma generano effetti sugli altri, sulle istituzioni e su se stessi.

🎯Proprio per questo, la non denuncia dei docenti aggrediti non è educativa.

Sul piano umano può essere comprensibile: possono incidere la paura, la stanchezza, il desiderio di chiudere in fretta una vicenda dolorosa o persino un sentimento di pietà verso i ragazzi coinvolti.

📌Ma sul piano educativo e civile il messaggio che passa è profondamente sbagliato.
Se a un’aggressione non segue una risposta chiara, si rischia di trasmettere l’idea che anche un atto grave possa restare senza conseguenze formali, che la responsabilità sia aggirabile e che il 🔞limite possa essere superato senza doverne davvero rispondere.

👮‍♀️La denuncia, in questi casi, non deve essere letta come vendetta o accanimento, ma come un atto di responsabilità. E’ un modo per affermare che la scuola e la società democratica si fondano anche sul rispetto delle regole e sulla certezza che le azioni hanno conseguenze. Denunciare significa tutelare i docenti, proteggere gli altri studenti e, in fondo, offrire anche agli aggressori una possibilità di confronto reale con la gravità dei propri gesti.
Senza questo passaggio, il rischio è quello di confondere l’educazione con l’impunità.

📚Una scuola autenticamente educativa non rinuncia alla fermezza. Ascolta, accompagna, prova a recuperare, ma nello stesso tempo 📣chiama ciascuno a rispondere delle proprie azioni.

Perchè non esiste crescita senza responsabilità, e non esiste responsabilità senza conseguenze. Se davvero si vuole contrastare il degrado culturale e civile che episodi come quello di Parma mettono in evidenza, bisogna ribadire con chiarezza che il rispetto non è un valore astratto, ma una regola concreta di convivenza.

🚦E quando quella regola viene spezzata, ignorarne le conseguenze non educa: indebolisce la scuola e rende piu fragile l’intera comunità.

Domenica 24 maggio saremo ancora presenti con il contributo del nostro coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana nell...
23/05/2026

Domenica 24 maggio saremo ancora presenti con il contributo del nostro coordinatore nazionale Vito Carlo Castellana nella puntata di Report . Il tema affrontato sarà quello dell'edilizia scolastica.

Indirizzo

Cannaregio 472
Venice
30121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 14:00 - 18:00
Mercoledì 14:00 - 18:00
Giovedì 14:00 - 18:00
Venerdì 14:00 - 18:00

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