Comitato delle Celebrazioni Storiche della Serenissima Repubblica Veneta

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Comitato delle Celebrazioni Storiche della Serenissima Repubblica Veneta Comitato delle Celebrazioni Storiche della Serenissima Repubblica Veneta

Il “Comitato delle celebrazioni storiche della Serenissima Repubblica Veneta“, costituito il 5 marzo 2018, organizza manifestazioni culturali e storiche, che vengono svolte nei tempi e nei metodi di volta in volta programmati, sia sul territorio nazionale che all’estero, e che hanno come scopo preminente la celebrazione di importanti fatti, personaggi, luoghi, date e o momenti significativi della

Storia Veneta, con particolare riferimento alla Serenissima Repubblica Veneta, attraverso la promozione e il coordinamento di gruppi storici degli originari Reggimenti Marini dell’allora esercito della Serenissima Repubblica.

🦁 23 AGOSTO 1797 – PERASTO, FEDELISSIMA A VENEZIA“Ti con nu, nu con ti”Il Comitato delle Celebrazioni Storiche della Ser...
23/08/2026

🦁 23 AGOSTO 1797 – PERASTO, FEDELISSIMA A VENEZIA
“Ti con nu, nu con ti”

Il Comitato delle Celebrazioni Storiche della Serenissima Repubblica Veneta ricorda oggi uno dei momenti più alti e commoventi della nostra storia: la deposizione del Gonfalon di San Marco a Perasto, il 23 agosto 1797, ultimo atto di fedeltà alla Serenissima compiuto da un popolo che non volle mai separarsi dalla sua antica patria.Quando Venezia, il 12 maggio 1797, fu costretta a dichiarare la propria fine, la Dalmazia – terra fedele per secoli – visse quel giorno come un lutto nazionale. Tra tutte le comunità, Perasto si distinse per la sua incrollabile devozione: custode del Gonfalon per privilegio concesso al suo valore, non aveva mai ceduto ai turchi, né mai aveva tradito Venezia.
Il 23 agosto, mentre in Europa si consumavano trattati e conquiste, il popolo di Perasto, vestito a lutto, portò in processione il Gonfalon purpureo e lo depose sotto l’altare maggiore della chiesa parrocchiale.
Fu un rito funebre, ma anche un giuramento di eternità.Prima di deporre il vessillo, il Conte Giuseppe Viscovich pronunciò parole che la storia ha consegnato all’identità veneta come un testamento morale:“Per 377 anni le nostre sostanze, el nostro sangue, le nostre vite, le xe sempre stae per ti, o San Marco…
Ti con nu, nu con ti.”In un tempo di eserciti e trattati, Perasto mostrò che la grandezza di Venezia non si misurava solo con la potenza, ma con la fedeltà dei suoi popoli. Quel giorno, l’Europa vide che la Serenissima non moriva davvero: moriva lo Stato, ma non la memoria, non la dignità, non l’identità marciana.
Ricordare il 23 agosto significa riconoscere che la storia veneta non è un capitolo chiuso, ma un patrimonio vivo, tramandato con rispetto e custodito con responsabilità. Il gesto di Perasto ci ricorda che la fedeltà, quando è autentica, non conosce abdicazioni.🦁

Comitato delle Celebrazioni Storiche della Serenissima Repubblica Veneta

Venetorum Fides Inviolabilis

22/08/2026

Oggi il Comitato delle Celebrazioni Storiche della Serenissima Repubblica Veneta porge i più sinceri auguri al Proveditor Ferdinando Marcassa.
La sua guida, la sua competenza e il suo costante impegno nel custodire la memoria marciana sono un riferimento saldo per tutti noi.
Con gratitudine e rispetto, gli auguriamo un sereno compleanno.

Commemorazione morte Marcantonio Bragadin - Domenica 16 agosto 2026 - Venezia - Basilica SS Giovanni e Paolo
18/08/2026

Commemorazione morte Marcantonio Bragadin - Domenica 16 agosto 2026 - Venezia - Basilica SS Giovanni e Paolo

Ieri, domenica 16 agosto, presso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo in Venezia, si è svolta la tradizionale cerimoni...
17/08/2026

Ieri, domenica 16 agosto, presso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo in Venezia, si è svolta la tradizionale cerimonia in memoria di Marcantonio Bragadin, Proveditor de Famagosta, martirizzato il 17 agosto 1571 durante la difesa di Cipro.

La commemorazione si è aperta con l’alzabandiera solenne del Gonfalone di San Marco, eseguito dal Reggimento Marini Repubblica Veneta, con la partecipazione di una rappresentanza del I° Reggimento Veneto Real e della Guardia Nobile di Verona.
Un momento di grande intensità, accompagnato dagli onori delle armi e dal raccoglimento dei presenti.

Alle ore 10.00 è stata celebrata la Santa Messa in suffragio nella Basilica dei SS. Giovanni e Paolo, luogo che custodisce le spoglie del Bragadin e che rappresenta uno dei più alti simboli della memoria veneziana.

Terminata la celebrazione, il Picchetto d'Onore del Rgt Marini ha guidato il corteo verso il monumento dedicato a Marcantonio Bragadin, dove sono stati resi gli onori militari e deposta una corona di alloro.

Sono seguiti gli interventi commemorativi del rappresentante del Comitato delle Celebrazioni Storiche della Serenissima Repubblica Veneta nella figura del Provveditor Ferdinando Marcassa, del prof. Danilo Leo Lazzarini, e del Camerlengo Carlo Dotto, facente funzione dogale per il Maggior Consiglio.

La cerimonia si è conclusa con un omaggio floreale deposto presso l’altare della Madonna della Pace, affinché il ricordo del martirio del Bragadin sia anche un invito alla pace tra i popoli.

Ricordare Marcantonio Bragadin significa custodire e tramandare i valori di coraggio, fedeltà e sacrificio che hanno segnato la storia della Serenissima Repubblica di Venezia.
Il Comitato delle Celebrazioni Storiche della Serenissima Repubblica Veneta rinnova il proprio impegno nel mantenere viva questa memoria e nel trasmetterla alle generazioni future.

02/08/2026

4.000 contro 100.000 — La Resistenza Impossibile di Marcantonio Bra...

02/08/2026
""""Attenzione""""Tutto il programma anticipato di 1 ora!Alzabandiera ore 09.45Messa ore 10.00Ammaina bandiera ore 11.00...
01/08/2026

""""Attenzione""""
Tutto il programma anticipato di 1 ora!

Alzabandiera ore 09.45
Messa ore 10.00
Ammaina bandiera ore 11.00

Domenica 16 agosto
Venezia rende onore a Marcantonio Bragadin

Anche quest’anno, nel giorno dedicato alla sua memoria (la morte avvenne il 17 agosto 1571), si terrà la cerimonia commemorativa in suffragio di Marcantonio Bragadin, Capitano Generale da Mar e martire della fedeltà veneta.

L’appuntamento è per domenica 16 agosto, presso la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo a Venezia, dove alle ore 11:00 sarà celebrata la Santa Messa in suo onore.

Il Reggimento Marini Repubblica Veneta sarà presente con un Picchetto d’Onore, in segno di rispetto e devozione verso la memoria del grande difensore di Famagosta.

Al termine della funzione religiosa, seguirà un momento di raccoglimento sotto il sacello che custodisce i poveri resti del martire, per rendere omaggio alla sua testimonianza di coraggio, dignità e incrollabile fede.

Venetorum Fides Inviolabilis

PROGRAMMA.

ore 10.45 - alzabandiera sul pilo di Campo SS. Giovanni e Paolo;

ore 11.00 - Santa Messa

ore 11.45 - Finita la messa omaggio ed onori al cinotafio contenente la pelle dell'eroe Marcantonio Bragadin;

ore 12.00 - in campo SS. Giovanni e Paolo cerimonia dell'ammaina bandiera con interventi di storici e rappresentanti di associazioni presenti alla commemorazione;

Si Ringraziano, per la collaborazione e la partecipazione:

- Comune di Venezia - Ufficio del Consigliere delegato alle tradizioni;
- l'Associazione I°RGT "Veneto Real" ;
- l'Associazione Maggior Consiglio - Repubblica Veneta ;
- l'Associazione WSM Venexia Capital;

🦁 MARCANTONIO BRAGADIN È UN VERO MARTIRE CRISTIANO Sapevate che Marcantonio Bragadin, l’eroico difensore di Famagosta, n...
28/07/2026

🦁 MARCANTONIO BRAGADIN È UN VERO MARTIRE CRISTIANO

Sapevate che Marcantonio Bragadin, l’eroico difensore di Famagosta, non è ancora riconosciuto ufficialmente come martire cristiano dalla Chiesa, nonostante sia stato ucciso nel 1571 per aver rifiutato di abiurare la fede in Cristo?

Quello che quasi nessuno sa è che la Chiesa lo ha inserito solo nella categoria dei Testimoni della Fede: una definizione rispettosa, certo, ma che non rende piena giustizia alla realtà storica del suo martirio.

Le fonti dell’epoca — da Nestore Martinengo alle testimonianze veneziane — parlano chiaramente di un supplizio in odium fidei. La Serenissima considerò la sua pelle come reliquia di martire, e la tradizione veneziana lo ha sempre venerato come tale.

È dunque legittimo chiedersi perché un uomo che ha dato la vita per Cristo, rifiutando l’abiura e affrontando la tortura con fede incrollabile, non sia ancora riconosciuto martire canonico.

Con rispetto verso il discernimento ecclesiale, ma con altrettanta fermezza storica, esprimiamo l’auspicio che Marcantonio Bragadin venga finalmente considerato Martire Cristiano a pieno titolo, e — se la Chiesa lo riterrà opportuno — elevato almeno al grado di Beato, affinché la sua testimonianza non resti confinata in una categoria minore.

Venetorum Fides Inviolabilis

1🦁 VENETORUM FIDES INVIOLABILIS – La Fede Veneta incisa nel metalloTra le memorie più alte della nostra storia marciana,...
26/07/2026

1🦁 VENETORUM FIDES INVIOLABILIS – La Fede Veneta incisa nel metallo

Tra le memorie più alte della nostra storia marciana, esiste un simbolo che parla senza bisogno di voce:
una moneta, coniata durante l’assedio di Famagosta, mentre Marcantonio Bragadin e i suoi uomini resistevano contro ad un esercito nemico di gran lunga più numeroso.
Su quella moneta, voluta dagli assediati e battuta in una zecca di fortuna, lontano da Venezia, essa reca una legenda che attraversa i secoli:

VENETOR FIDES INVIOLABILIS
(La fedeltà dei Veneti è inviolabile)

Non è un’invenzione moderna.
Non è un motto ricostruito a posteriori.
È storia, incisa nel rame ossidionale del 1570, come attestano gli studi numismatici dedicati ai bisanti veneziani dell’assedio di Cipro.
Quella legenda, con i suoi punti separatori tipici delle coniazioni del XVI secolo, era un messaggio diretto:
la Fides Veneta, la parola data, non si spezza nemmeno sotto il fuoco, la fame, la tortura.

⚔️ La moneta dell’assedio: fede, resistenza, identità

Queste monete non erano destinate alla circolazione comune.
Erano segni morali, simboli di resistenza, strumenti di propaganda identitaria in un momento in cui la città era circondata da oltre 150.000 uomini ottomani.

Il grande storico Schlumberger ricordava che furono coniate “per ordine del famoso M. A. Bragadin”, come gesto di dignità e di sovranità anche nel momento più disperato. Mentre le mura crollavano e i viveri finivano, Venezia parlava attraverso il metallo:
la fedeltà dei Veneti non è negoziabile.

🩸 Il martirio che dà senso al motto

Il 17 agosto 1571, dopo undici mesi di resistenza, Bragadin fu tradito, torturato e scuoiato vivo.
Le cronache raccontano che morì recitando il Miserere, senza mai rinnegare Cristo né la Serenissima.
Il motto inciso sulla moneta dell’assedio non è quindi un ornamento:
è la risposta morale al tradimento ottomano,
la voce dei Veneti che non cedono,
la fede inviolabile che nessuna lama può strappare.

🦁 El nostro "sigo de guera"

Il Reggimento Marini Repubblica Veneta ha scelto questo motto come proprio "sigo de guera", perché racchiude ciò che siamo:
continuità con la tradizione marciana;
disciplina e dedizione;memoria dei martiri della Serenissima;
identità veneta che non si piega.
Quando lo pronunciamo, non celebriamo solo il passato: lo rendiamo presente.
Lo riportiamo nel cuore dei Veneti di oggi, come fu nel cuore dei difensori di Famagosta.

🏛️ La Fides incisa nel metallo, scolpita nella storia

VENETOR FIDES INVIOLABILIS

non è solo un motto.
È un’eredità.
È un giuramento.
È la voce dei Veneti di ieri, che diventa la voce dei Veneti di oggi.

La fedeltà dei Veneti è inviolabile.

Ieri, oggi, sempre!

🦁 Marcantonio Bragadin – Il martire di FamagostaMarcantonio Bragadin nacque a Venezia nel 1523, da famiglia patrizia, e ...
24/07/2026

🦁 Marcantonio Bragadin – Il martire di Famagosta

Marcantonio Bragadin nacque a Venezia nel 1523, da famiglia patrizia, e dedicò tutta la sua vita al servizio della Serenissima.
Uomo di legge, di governo e di guerra, fu chiamato a guidare la difesa di Famagosta, la più importante roccaforte veneziana nell’isola di Cipro, durante la guerra contro l’Impero Ottomano.

Nel 1570, l’armata di Lala Mustafa Pascià cinse d’assedio la città con forze enormemente superiori.
Bragadin, con appena 7.000 difensori, resistette per undici mesi, trasformando Famagosta in un simbolo di eroismo, disciplina e fedeltà alla Patria.
Quando le mura crollarono e le munizioni finirono, accettò la resa a condizioni onorevoli, garantite dal nemico.
Ma la parola data fu tradita.

Il 17 agosto 1571, dopo aver assistito all’impiccagione dei suoi ufficiali e al massacro dei suoi soldati, Bragadin fu sottoposto a un supplizio atroce: torturato e scuoiato vivo sulla piazza di Famagosta.
Le cronache raccontano che affrontò il martirio pregando e invocando Cristo, senza mai rinnegare la sua fede né la Serenissima.
Il suo corpo, mutilato e oltraggiato, fu esposto come trofeo di vendetta.

Ma la sua anima divenne leggenda.
Nel 1580, grazie al coraggio dell’ufficiale veneziano Girolamo Polidoro, i resti del Bragadin furono recuperati e riportati segretamente a Venezia.

Oggi riposano nella Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, sotto il monumento marmoreo che ne celebra la gloria e il sacrificio: il Capitano Generale giacente in armatura, il busto che domina la scena, i bassorilievi che narrano il martirio, e il Leone di San Marco che veglia sulla sua memoria.Marcantonio Bragadin è ricordato come martire della Serenissima, esempio di coraggio, fede e dignità.

Il suo nome rimane inciso nella storia come simbolo di fedeltà inviolabile e di amore per la Patria.

Venetorum Fides Inviolabilis

Indirizzo

Venice
30100

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